mercoledì, settembre 12, 2018

Daisaku Ikeda, Herbie Hancock, Wayne Shorter - Storie di vita, jazz e Buddismo



Daisaku Ikeda è il presidente della Soka Gakkai, organizzazione buddista, oltre che pensatore, scrittore, poeta, intellettuale.

Un lungo incontro con i grandissimi jazzisti e compositori Herbie Hancock e Wayne Shorter (da lungo tempo legati al buddismo di Nichiren Daishonin) approfondisce le profonde relazioni tra religiosità, filosofia, creatività, etica.

Un connubio che è sinonimo di fresco rinnovamento e proiezione verso il futuro.
Uno scritto a tratti "tecnico" ma che è pervaso da una tale intensità e sincerità da risultare una vera e propria boccata d'aria intellettuale e spirituale.

E' molto importante abbracciare le altre culture, anche quelle molto lontane dalla mia.
Questo tipo di azione rappresenta la saggezza dell'inclusione, la saggezza che deriva dall'apertura e dal rispetto per gli altri, dal rispetto per qualcosa che è al di fuori di me.

(Herbie Hancock)

La cosa più importante per un musicista è irradiare allegria e ottimismo, diffondere la luce e il sorriso.
Il musicista dovrebbe essere in grado di trasformare un umore depresso e pesante in uno leggero e solare, un cambiamento dalla pesantezza alla leggerezza.

(Wayne Shorter)

Wayne Shorter e Herbie Hancock scrissero un'interessante e appassionante lettera ai GIOVANI MUSICISTI che riportai nel blog qui:

http://tonyface.blogspot.com/2017/04/herbie-hancock-e-wayne-shorter-lettera.html

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