domenica, aprile 23, 2017

Il permafrost tra Canada e Siberia



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Il permafrost è il terreno permanentemente ghiacciato dal freddo che occupa 19 milioni di chilometri quadrati,il 24% dell’emisfero settentrionale della Terra, dalla Siberia alla Scandinavia, Canada, Alaska, Groenlandia, Himalaya, Alpi.

Il permafrost contiene grandissime quantità di metano, uno dei quattro gas serra che contribuiscono al riscaldamento globale, 25 volte superiore a quello dell’anidride carbonica.
Il caldo fonde il permafrost che a sua volta libera nell’atmosfera metano, che riscalda ancora di più la temperatura.

Un circolo vizioso che è ormai improbabile riuscire a fermare.

Nel frattempo il collasso del permafrost crea nuovi laghi, enormi buchi (che tra l'altro possono liberare batteri rimasti imprigionati da migliaia di anni nel ghiaccio, frane, crolli e cambiamenti disastrosi nell'habitat naturale.

3 commenti:

  1. Ora comincio a capire il perche' le estati qui in Nord India stanno diventando sempre piu'calde... siamo in Aprile e'siamo gia'a 45 gradi. 19 milioni di Km.quadrati...mi chiedo se al di sotto di questa superficie,a parte i batteri imprigionati per migliaia di anni nel ghiaccio,non vi siano materie preziose o materie prime.... Paul67

    RispondiElimina
  2. Ora capisco perche' le estati qui da noi nel Nord India stanno diventando sempre piu'calde col passare degli anni. Siamo ad Aprile e la temperatura ha gia'raggiunto i 43 gradi,cosa non usuale... Tornando al discorso Permafrost, mi chiedo se al di sotto di tale superficie si possano trovare materie preziose o materie prime... Paul67

    RispondiElimina
  3. Il problema è proprio che ci sono un sacco di materie prime e certe nazioni (e relativi affaristi) non vedono l'ora di andare a trapanare ed estrarre. Devastando tutto anche lì

    RispondiElimina