venerdì, dicembre 02, 2016

Rolling Stones - Blue and lonesome



La storia è nota.
Gli Stones si chiudono in studio con il produttore Don Was e in tre giorni registrano un omaggio alle loro radici e origini blues coverizzando 12 vecchi brani di Willie Dixon, Howlin' Wolf, Little Walter, Magic Sam, Otis Rush, Jimmy Reed, Little Johnny Taylor, Eddie Taylor e Lightin' Slim.

Niente accorgimenti sofisticati, tutto più o meno in diretta, affidandosi all'esperienza e all'anima.
Il risultato è prevedibile e previsto ma "Blue and lonesome" è una grandissima prova di concretezza e di come sia palese quanto la band sia padrona della materia.

I quattro Stones suonano benissimo, Jagger giganteggia, è fantastico alla voce e all'armonica (ricordiamoci che quando è in tour porta sempre con sè un giradischi e la sua collezione di dischi blues da ascoltarsi), gli altri fanno il loro sporco mestiere e l'ascolto è piacevolissimo.
Ci sono anche Eric Clapton in ottima forma in un paio di brani, Jim Keltner in uno, mentre Chuck Leavell e Darryl Jones vanno di piano e basso alla grande.
Niente di nuovo ?
Echissenefrega, it's only Blues but I like it

Ps: una copertina più decente la potevano anche fare.

9 commenti:

  1. C'era bisogno di un disco blues dei Rolling Stones?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si..proprio perchè sono LORO e tornano in pista dando a tanti l'occasione di conoscere di prima mano le loro radici e per giunta con brani che non sono proprio dei classici del genere(e quindi stimolanti per una ricerca a ritroso).
      Copertina? mah..han fatto di peggio, tuttosommato questo è il loro logo immortale 2.0 no?
      C

      Elimina
    2. Cristiano, credo sia 1.0 (sticky fingers) con la doppia bavetta bianca :) ...quello della mia generazione... stranamente proprio ieri ho postato la maglietta promozionale (bianca con lingua blu)... i caratteri "blue & lonesome" sono gli stessi del disco ma la lingua è quella successiva (una bavetta). forse non era una maglietta ufficiale.
      [mi rendo conto che sto messaggio è veramente stones geek...haha]

      tra le peggiori copertine io ci metto "undercover" e quel live con i 2 fans tamarri. non ricordo il nome

      Elimina
    3. ahahah! molto stones geek ma chiarissimo :)

      Domanda,visto che ci siamo: l'originale di Pasche ha una o due bavette?
      e in ogni caso: il retro di Sticky ne ha una sola solo per esigenze grafiche (i titoli scritti)?

      _Undercover e' terribile, Bridges ..boh?!? e quella che dici con la coppia di zarri è oscena (ma è piaciuta molto agli zarri giovani che hanno iniziato ad andare ai loro concerti e a fare le corna col pollice. da sparagli a tutti )))
      C

      Elimina
    4. Ho dato una occhiata. L'originale (much to my surprise, come dicomo là) depositata da Pasche pare essere a singola bavetta, come l'interno di Sticky che hai citato Ma d'altra parte io sono sicuro che la doppia bavetta era già il logo della RS Records di Sticky fingers! Bisogna assolutamente indagare! :)

      https://www.youtube.com/watch?v=2Uc9GEE0Lho

      Elimina
    5. https://www.vam.ac.uk/articles/rolling-stones-lips-and-tongue-logo-by-jon-pasche-1970

      C

      Elimina
  2. No, non c'era bisogno ma è ugualmente bello

    RispondiElimina
  3. sono 100% allineato con Tony, anche il ps.
    buon weekend F

    RispondiElimina
  4. A me è piaciuto. E certo che non c'è nulla di nuovo, ecc...ecc....ma chi ama gli Stones non li ama certo per le novità, nel 2016 quasi 2017

    RispondiElimina