mercoledì, marzo 23, 2016

I libri che le persone fingono di avere letto



Tra le classifiche più curiose c'è anche quella dei LIBRI CHE LE PERSONE MILLANTANO di AVER LETTO.
Il Telegraph, quotidiano inglese, ha reso noto i risultati di un sondaggio tra i suoi lettori.

1. Alice nel Paese Delle Meraviglie di Lewis Carroll
2. 1984 di George Orwell
3. Il Signore degli Anelli – JRR Tolkien
4 Guerra e Pace – Lev Tolstoj
5. Anna Karenina – Lev Tolstoj

Ma ci sono anche vari titoli di Dickens, Dostoyevsky, il Diario di Anna Frank, Il Giovane Holden di Salinger, la Bibbia, Moby Dick di Melville e Ulisse di Joyce.

In Italia invece Vice ha verificato che i titoli "più letti" (ma in realtà nemmeno mai aperti) sono

I malavoglia, Giovanni Verga
Infinite Jest, David Forster Wallace
L'amica geniale, Elena Ferrante
Ragazzi di vita, Pier Paolo Pasolini
Anna Karenina, Lev Tolstoj.
Molto gettonati anche La Bibbia e "Guerra e pace"

39 commenti:

  1. Kundera e'stato un cavallo (millantato) di battaglia ai tempi..idem Eco (Rosa/Pendolo)..altro classico intramontabile La Recherche
    C

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  2. E' vero anche quelli meritano.
    Io ho letto Guerra e pace, 1984, Anna Karenina, La Bibbia, Psolini (tutto) e il Signore degli Anelli. Anche Infinite Jest, davvero pessimo

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  3. anonimo delle 12:42...

    eh, però guerra è pace non è proprio un libro facile facile, se non si è nullafacenti ci vogliono mesi e mesi per leggerlo. Il signore degli anelli non saprei, ho ancora il retaggio sicuramente sbagliato che sia un "libro per fascisti" e me ne vergogno

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    1. Anch'io ho ricordi della mia adolescenza dove era considerato ispirazione per i fascisti (Campo Hobbit....)

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  4. Guerra e pace ci ho messo una annetto, poco tempo fa. Intanto leggevo anche altri libri ma ogni giorno qualche pagina la sfogliavo. Poi ci ho dato dentro nelle vacanze estive e l'ho finito. Mi manca molto il mio "Guerra e Pace" quotidiano.
    "Il signore degli anelli" lettura giovanile, verso i 15/18 anni. Non ne ho un grande ricordo

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  5. E tutti quelli di Orwell che ho trovato.
    Preferenza a Fioriò l'aspidistria e Road to Wigan pier (in inglese)

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  6. Letto quelli di Orwell e Carroll, per Tolkien e Tolstoj non ho avuto fegato di affrontarli. Però in un momento di slancio giovanile ho letto Gente di Dublino di Joyce quindi direi che ho ampiamente emendato i miei peccati. O no?

    Charlie

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    1. Emendati emendati.
      Io Joyce proprio non riesco ho in casa l'Ulisse ma sarò arrivato al massimo a pagina 10, una ventina di anni fa.
      Tolstoj neanche a pensarci

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  7. Dickens tutti.
    Ma anche Il giovane Holden e Moby Dick che ho sul comodino (prima o poi lo riattacco)

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  8. Orwell ho letto tutto ai tempi (quando lessi che era il preferito - in realtà l'unico che aveva letto ahahaha - di Paul Weller..fine 70's). Molto bello "Senza un soldo a Parigi e Londra". Ma "Fiorirà l' aspidistria" con "1984" è forse il suo migliore

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  9. Senza un soldo a Parigi e Londra per me ha anche alcuni passi 'autobiografici'.

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  10. Io ho finto di aver letto L'ulisse di Joyce, ma era per una buona causa, una causa con gli occhi verdi.
    Ho constatato che sono numerosi i sedicenti lettori di Henry Miller.
    Ho letto tutti quelli della prima lista tranne Alice.
    Della seconda ho letto solo Pasolini e Tolstoj. Elena Ferrante non sapevo chi fosse fino ad una settimana fa.
    La Bibbia l'ho letta e riletta a fumetti da ragazzino.

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  11. Non credo di aver mai dichiarato di avere letto un libro che non avevo letto.
    Semmai in una discussione saltava fuori che mi interessava me lo andavo a comprare.

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  12. Io al tempo ho sovente discusso riguardo libri che dichiaravo NON AVREI MAI LETTO MANCO SOTTO TORTURA....c'ho preso diversi calci in culo da ragazzino per questo motivo :-)

    Charlie

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  13. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  14. io dico in giro di aver letto i libri di tonyface perchè fa figo.... però ce li ho tutti davvero :)
    sono un millantatony...

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  15. tony se entro col mio account google il post appare, ma se, come faccio di solito per pigrizia, metto solo il nick il post si dissolve nel limbo dei bloggers

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  16. Galletti, stamattina c'era un articolo online su sta roba qui (credo bbc, ma non lo trovo più) e ti ho pensato
    http://ecx.images-amazon.com/images/I/41s0TLrgPVL.jpg

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    1. Ciao Capitano!
      Grazie del pensiero, adesso guardo

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    2. Fantastico!
      Giocando quello vero però mi domando come si riesca a giocarne uno con elementi così piccoli!

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    3. https://www.youtube.com/watch?v=KfJp2mEK6R0

      da pazzi, non ce la farei mai!

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    4. Al mondiale 20 overs l'Inghilterra ha appena rischiato grossissimo di finir battuta dall'Afghanistan!

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  17. i malavoglia era un testo obbligato alle medie, credo terza media. l'ho letto per davvero.
    la bibbia in versione bignamino tascabile, pesantina anche così...

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    1. Si terza media li sta facendo mio figlio adesso gli é abbastanza indifferente (e ci credo...)

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  18. Padron Ntoni con i suoi fottuti lupini han fracassato le palle a migliaia di adolescenti....me compreso.

    Charlie

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    1. Fenoglio assolutamente !!,,i Malavoglia sono una banda di sfigati insopportabili ...comunque dell'elenco di cui sopra letti solo loro... per forza ..seconda liceo...il resto no e non ci penso neanche!!..a parte forse, ma vedrò se mi verrà mai la voglia, 1984 e moby dick..sono lì ogni tanto mi guardano ed ammiccano , ma per ora non mi fregano!!
      Clodoaldo

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  20. Vero.
    Banda di sfigati insopportabili che condizionano la formazione mentale e culturale di menti troppo deboli ed inesperte per poter valutare.
    Poi ci si lamenta che non si riesce mai a scattare in avanti, e ci credo a furia di Dante e Malavoglia dove vuoi andare?
    Indietro se va bene....

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    1. ahahaha!!!...però il Sommo nell'Inferno è spettacolare!! il resto sono due palle esagerate...ma Ulisse, Ugolino e i diavolazzi sono mitici..." Considerate la vostra semenza:fatti non foste a viver come bruti,ma per seguir virtute e canoscenza".....Ulisse il prototipo dell'ateo scienzista che non crede alle favole per allocchi delle colonne d'ercole per cui finito all'Inferno ..mitico cazzo!! hai avuto anche tu il grande Aleardo Sghedoni alle medie ? era il suo cavallo di battaglia..
      Clodoaldo

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  21. No, Bertorelli.
    Un mite che non ricordo parlarci della Divina Commedia,un minimo indispensabile probabilmente.
    Ma ricordo l'Aleardo, dai racconti del Pedro, che ho visto stamattina.

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  22. Non credo di aver mai detto di aver letto un libro se non era vero (escluso a scuola, quando ci davano da leggere dei libri d'estate, allora sì, ho detto di aver letto "Agostino" di Moravia ma non era vero...). Di quelli citati nella lista invece non ho letto "Infinite Jest" (non lo conosco proprio), la Ferrante, Il signore degli anelli (ai miei tempi era considerato un libro per giovani fascisti), Ulisse e la Bibbia (ho letto solo qualcosa qui e là). Pessimo ricordo dei Malavoglia, ho sempre pensato che Verga fosse un fascista ante litteram, il proletario deve restare tale, se prova a tirarsi su dalla sua condizione viene punito dalla sorte (in questo senso per Manzoni i poveri che si ribellano ai potenti, alla fine, vincono, quindi forse era meno conservatore di Verga). Grande Orwell, di cui mi piace quasi tutto (e più di tutti "Fiorirà l'aspidistra"), mentre Pasolini l'ho letto con fatica (parlo dei due romanzi, "Una vita violenta" e "Ragazzi di vita": meglio come giornalista-saggista). Bel ricordo di Moby Dick, del giovane Holden ed anche di altri americani (Hemingway, ad esempio).

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  23. Quindi a seconda del finale uno scrittore é fascista o di sinistra?
    Forse il proletario o lo sfigato in genere (termine più appropriato per definire l'estrazione sociale bassa)descritto da Verga é da considerare nel tempo e nel luogo in cui sono creati o sono descritti.

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    1. Be' certo la mia è una semplificazione: però alla fine l'ideale dell'ostrica di Verga, cioè vivere nella condizione in cui si è nati, di fatto è un invito alla rassegnazione. Quando provano a commerciare i lupini la barca dei Malavoglia, che si chiama Provvidenza, affonda...e perdono tutto. Gesualdo, nell'altro romanzo, tenta di tirarsi su dalla sua condizione e diventare "don" (come in Sicilia venivano chiamati i signorotti), ma per la gente del suo paese rimane sempre mastro...per me Verga è l'emblema di un certo sud conservatore.

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    2. Non ha più a che fare con l'ambiente socioculturale che circondava Verga, e nel quale si formò e viveva, piuttosto che con la politica?

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    3. Appunto: l'ambiente socioculturale in cui si formò era il sud conservatore, e quando si trasferì al nord (a Firenze e poi Milano) era già con quell'impostazione.

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  24. adesso con wikipedia è un gioco da ragazzi millantare le letture mai fatte, un tempo bisognava ingegnarsi, chiedere in giro...

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