venerdì, gennaio 24, 2014

Il punk in Italia nel 1977



Sfogliando vecchie riviste ho trovato alcune divertenti dichiarazioni di personaggi più o meno illustri a proposito del PUNK di cui, ai tempi, stava arrivando anche qualche eco qua in Italia.

Per il punk ho un vero e proprio rigetto, non riesco proprio ad assimilarlo, pur avendo vissuto l’era degli Stones.
Ma allora aveva un senso, ora no
.
(Renato Zero 12 ottobre 1977)

La prima regola del punk è non saper suonare.
E’ la degenerazione totale della musica inglese, non una cosa importante come dicono certi critici che ci mangiano su.
In Italia si vergognerebbero a fare cose di questo tipo.

(Franz Di Cioccio 28 marzo 1977)

Abbiamo impiegato 20 anni per ottenere rispetto per la nostra musica.
E questo punk è una cosa anti musicale, solo pieno di rabbia.
Quasi mi vergogno di ammettere che sono inglese.

(Kim Brown di Kim & the Cadillacs 16 febbraio 1978)

Forse il sistema sta riproponendo un’alternativa alle idee di sinistra.
Andy Warhol e la sua cultura decisamente di destra, sono stati la maggiore contrapposizione ai figli dei fiori.
Così Lou Reed che da Warhol è stato plagiato
.
(Franco Falsini dei Sensation’s Fix 9 gennaio 1976)

Non ricordo molti nome del beat, non comperavo dischi: mi piacevano gli Stones, forse più dei Beatles.
Il punk invece: mi sta bene un pezzettino di rock in mezzo a cinque ore di disco music.
Ma sono cose da copertina, ragazzi mascherati, che danno l’impressione del fenomeno da baraccone.
Chi ha visto da vicino i rockers e i mods dice che non ci sono grosse novità.
Non è per uno spillone in più…
.
(Augusto Daolio 5 febbraio 1978)

Alberto Radius (29 gennaio 1978) ascoltando “Rock n Roll” live dei Led Zeppelin !
Arrivano i punk!
Anche tu sei cascato nel tranello del punk ? Non mi dire di indovinare il nome, sono tutti uguali.
Il chitarrista mi piace, ehi ma qui si è perso !
Chi sono ? I Sex Pistols ?
Il difetto è acustico, si sente solo la chitarra, la voce non si capisce neppure.
Il punk è solo una riedizione del vecchio rockaccio
.

69 commenti:

  1. OT,sorry...
    Sir Indigo Gallets: il negozio Equipe84 e' qui..mi avevano detto che all'epoca per ragioni di "copyright" non si poteva chiamare ufficialmente cosi ma di fatto quello era il nome.
    Se ci vai non troverai insegne , il nome e' scritto abbastanza piccolo sulla vetrina ma si vede..Check it out!

    http://www.misterimprese.it/lombardia/pavia/pavia/maglierie-vendita-al-dettaglio/576863.html


    Rimanendo in tema (OT) Equipe84,avevo cercato la sede del loro negozio di moda beat a Milano Brera "Equipe Bazar" (prima della Apple Boutique dei Beatles!)...ora e' un negozio di scarpe mi sembra (Via Pontaccio2/Via Solferino)
    C'e' un loro video original girato li..
    Prossima gita casula a Milano eh?

    C

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    1. Visita guidata:
      'I LUOGHI MILANESI DEL BEAT' itinerario casula, mezzi pubblici e chiusura al English Football Pub

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    2. Grande idea!!!
      E seconda parte a TORINO, condurra il Beat Bus URSUS!
      dai!!!
      C


      ("Le Gite dei Casula"..prossima iniziativa)

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    3. Seconda puntata
      'I LUOGHI TORINESI DEL BEAT' itinerario càsula a cura di Ursus, relatore d'eccezione Cris Zebra, mezzi pubblici, omaggio a Gigi Meroni, al Comunale per Torino-Genoa e chiusura col concerto di Cris Zebra & I Metallurgici che lanceranno (in strada) il nuovo lp Don't bogart it! -
      PREZZI POPOLARI - DIVERTIMENTO ASSICURATO

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  2. Ah, ok so dov'è ma non ho presente il negozio.

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  3. ehehe...visto il tema di oggi,il mio OT sulll'Equipe e un post dei giorni scorsi:
    Beat=Punk?

    Curioso come suonino oggi le parole di allora..
    Intrigante la quota di Daolio,a proposito di beatnick

    C

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    1. Il parere di un tipo tranquillo, che sa che a suo tempo si beccò la sua parte di critiche

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  4. Via Pontaccio ci lavorai 6 mesi, al n.19. La prima persona che vidi quando andai per il colloquio fu Stefano Belisari (meglio noto come Elio) che all'epoca, 1991, non era ancora famosissimo, ma già in rampa di lancio. Lo riconobbi perché lo avevo visto poche settimane prima esibirsi al Boschetto di Sommo (pensa te che locali girava) e mi aveva fatto spanzare. Lasciò il lavoro l'anno dopo per proseguire la carriera musicale.

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  5. La cosa interessante,di tutte queste dichiarazioni,è il continuo riferimento al passato beat e rock'n'roll che esisteva ancora,a dispetto di tutti i critici che avevano tentato di farlo dimenticare alla maggioranza dei giovani.
    Inoltre è comprensibilissimo l'atteggiamento di sfida e di rivalsa (miseramente fallito anche quello) da parte di chi,in qualche modo,si sentiva minacciato da chi era "più giovane e incazzato di te"...se avessero pensato,solo per un momento,che stavano commettendo gli stessi errori dei loro padri (che solo 10 anni prima li trattavano come degli squilibrati),forse avremmo avuto un'evoluzione diversa della musica e dei costumi,mentre di fatto abbiamo subito solo una lenta colonizzazione culturale,su imitazione di modelli che non ci appartenevano ed erano lontanissimi dalle nostre radici.
    In fin dei conti tutte queste dichiarazioni non facevano che confermare la realtà dei fatti : la via italiana al punk non è mai esistita,se non in forma di parodia grottesca (gli Incesti,gli AEDI ecc...) oppure l'adattamento commerciale a mode di consumo simil-disco (Rettore,i Decibel)...è esistito un movimento underground interessante,come quello del rock demenziale guidato dagli Skiantos e pochi altri,ma il coinvolgimento vero è arrivato un po' dopo,con l'avvento dell'hard-core più estremo o del post-punk intriso di dark e di decadenza...altre storie anche quelle,che io personalmente trovo poco interessanti,ma che perlomeno hanno avuto una certa rilevanza e possono definirsi una "scena".
    Mentre nel periodo 77 / 79 eravamo davvero degli alieni fuori dal nostro stesso pianeta.
    URSUS

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  6. Va che caso, ero in giro ieri sera a Pavia con un cantante di un gruppo punk. Giubbotto di pelle nero (elegante) e parka verde (stracciato). Mi fa appena scende dalla macchina 'che cazzo ci facciamo in giro insieme poi?'

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  7. Il commento di Renato Zero tutto sommato è una fortuna

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  8. Quello di Di Cioccio (che mi è sempre stato simpatico) è tipico di uno che ha sempre suonato musica prog,(mai piaciuta) bravi eh ma su da dòss

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  9. Però lo stesso Di Cioccio poco tempo dopo iniziò una trasmissione intitolata "Punk e a capo" su TeleMontecarlo forse ?
    In cui mandava videoclip, spesso anche di punk e new wave. Insomma si sarà ricreduto o sarà saltato sul carro vincente ?

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    1. Ah vero, la guardavo, non mi facevo queste domande all'epoca (neppure adesso in realtà).
      Forse più semplicemente gli avevano chiesto di occuparsene vista la sua esperienza e/o competenza in materia di rock,

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    2. Grandissimo batterista anche se non mi piace lo stile.
      La PFM a metà degli anni 70 faceva paura tecnicamente. Mostruosi con pochi rivali al mondo.

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    3. Concordo col Boss! Grande Franz...e' lui che diceva "Out of Zucca"? ahaha!
      C

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    4. la figlia e' uguale a lui da giovane senza barba (Quelli)
      C

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    5. Diceva anche 'of the madon' per dire che era un pezzo della madonna, io lo dico apposta ancora e miei figli si spanzano, pensano che io sia una specie di ebete (non sbagliano di molto), ha ha ha ha grande Franz mi ha sempre fatto spanzare, e grande batteria ne 'Il pescatore' dal vivo con Fabrizio, ma pure in Amico fragile etc etc, ovviamente

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    6. Non vorrei sbagliare ma mi sembra fosse TRM2 (Teleradiomilano2), ricordo che la trasmettevano la domenica pomeriggio e a seguire passavano un filmato lungometraggio "rock" , tipo Pictures at an Exhibition di ELP, piuttosto che Woodstock etc.
      Di Cioccio faceva il brillantone (ciaoooo sciamannati e altre amenita' del genere) dimostrando gia' da allora una certa personalita' piuttosto espansiva ... basta vedere ora la PFM dal vivo, secondo me come frontman lui e' bravo ma eccessivo...come batterista non si discute.
      Per rispondere a Tony : alla tentazione del carro e' duro resistere !

      GMV

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    7. Boh, non ricordo avrò avuto 14/15 anni, mi limitavo alla fruizione del programma, era forse annunciata come rubrìca 'Punk e a capo' ?
      Se uno passa dalla batteria della PFM a un programma musicale per adolescenti su una tv privata dell'epoca va sul carro dei vincitori?
      Chi ci sarebbe dovuto andare? Non sarebbe poi egli stesso stato soggetto ad un'osservazione del genere? Si potrebbe dire la stessa cosa di te?
      Cosa cazzo è questo carro dei vincitori?

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    8. punk e a capo per chi abitava a milano e dintorni è stato un programma di formazione.
      clash, sex pistols, siouxsie e joy division li ho visti per la prima volta lì.
      e sì, era su trm2

      The Real WC

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    9. trm2 esatto, un programma di formazione davvero. dicioccio, poi persino quel fabio santini che ora fa il guru del calciomercato a presentare. dicioccio trasmise il video dei secret affair, per primo e forse unico in italia. un paio d'anni fa tentai di mettermi in contatto con lui per sapere se esistono registrazioni (nessuna risposta) in quanto cercavo le ospitate coi mads (2 volte) che nemmemo marco "magic mac" pertusati ha.

      a parte punk e a capo io ho cercato (inutilmente) il video dei jam a discoring del 1980 (mai visto personalmente) unica loro presenza italiana, credo maggio 1980, e credo going underground. nonostante posso "vantare" un po di amicizie in rai non cè stato niente da fare. poi magari apparirà su youtube per caso....

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    10. ps. aggiuntina.. dicioccio l'ho contattato non solo per i mads ma per quello 'speciale mods' che punk e a capo registrò a milano al parchetto della palazzina liberty (zona plastic/ex verziere tanto per intenderci) credo nel 1981, un sabato pomeriggio, quando ci trovavamo ancora da transex (prima di piazza mercanti) e ci spostammo in massa in scooter macchine e.. tram per essere intervistati. c'ero, non ricordo che pochi dettagli, non ricordo se franz era l'intervistatore, e non l'ho mai vista in tv. qualcuno si ricorda?

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  10. Franco Falsini lo avrei visto bene invece in qualche bel sobborgo londinese dell'epoca a chiedere spiegazioni e chiarimenti teorici in merito tra i seguaci di tale fenomeno.

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    1. Magari ai Cockney Rejects e loro fans

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    2. Eh, pheega proprio lì, sai che ridere, e che fila di calci ijn culo (ad andar bene), ha ha ha ha patetico...

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    3. yess..patetico barboso verboso gia allora in effetti..
      Va a dirglielo ai Cockney..ahaha!
      C

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    4. In realtà non ho la minima idea di chi sia questo tizio, mai sentito nominare.

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    5. franco falsini suonava nei sensation's fix, gruppo prog discreto.
      ha pubblicato all'epoca (1975) un disco solo bellissimo, "cold nose", tra ambient/kraut/prog, avanti di circa 20 anni.

      The Real WC

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  11. Si i Gaz Nevada erano una punk band con il nome di Centro d'Urlo Metropolitano per poi cambiare nel 78/79 . Suonavano roba dei Ramones.

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    1. Io ho il loro LP a strisce rosso-nero, mi sembra di ricordarlo buono, com'è in realtà?

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    2. E' un capolavoro post-punk New Wave,Alberto!!!
      Sick Soundtrack e la new wave italiana non fu piu la stessa.
      Molto avanti...
      C

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    3. Bon, stasera lo riascolto, magari a manetta.

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  12. Gaznevada: esatto. Centro d'Urlo Metropolitano gia con l'inno Mamma Dammi La Benza e stile "ramonesiano" nel loro tributo "Gaznevada Plays Ramones",facevano tutto It'sAlive
    Poi cambiarono nome in Gaznevada e la loro prima tape con tirato piglio punk lasciava appena appena intravedere evoluzione new wave a seguire...ma il tiro e' sicuramente definibile Punk.

    Gaznevada uno dei migliori 5 gruppi italiani in assoluto a mio gusto (di un altro ne parlo nel primo commento)

    C

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  13. Quello rosso/nero è già sulla new wave. Suona un po' datato oggi ma è un buon disco. E' vero , sono uno dei migliori gruppi italiani di sempre anche se spesso trascurati e dimenticati (anche perchè si buttarono sull'italo-disco più fetente e si sputtanarono)

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  14. Esatto Boss..ma quella fu la fine e non conta.
    Il primo 45 nevadagaz,Sick Soundtrack e EP Dressed to Kill sono pietre miliari..
    Poi se n'e' andato Andy Nevada e la cosa purtroppo cambio
    Un 45 Ragazzi dello Spazio gia in pericolo poi la deriva Fashion Pop e quella m...della svolta dance (lasciamo perdere il resto,storie di tutte le band che litigano e si ciulano soldi e stima a vicenda. vergogna)

    Ho praticamente tutto di loro e un bootleg autoprodotto la prima volta che vennero a Torino 81 (cassetta da registratore e tre pezzi da radio Flash live). vennero poi l'anno dopo (parlo di 81-82) allo studio 2. la prima volta all'allora teatro Jolly che ora non c'e' piu.

    C

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    1. "sick soundtrack" è forse uno dei pochi dischi di new wave italiana che avrebbe potuto essere stato registrato all'estero.
      probabilmente il migliore di tutti i dischi italiani del periodo.

      The Real WC

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  15. Il commento di Radius è tratto da quelle interviste che faceva Caffarelli,su Ciao 2001 tipo blind test, commenti su un disco di cui l'intervistato non sapeva niente ?

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    1. Si da quelli. Sono bellissimi da (ri)leggere. Sarebbe bello fare ancora qualcosa del genere. Se avessi tempo lo farei io con il blog.

      PS: ascoltato Modern Model. Recensito su www.radiocoop.it e a fine mese qui sul blog

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  16. Sick Soundtrack ce l'aveva un mio compagno di squola ,..bel disco, a noi quando avevamo 14 anni piaceva un casino..ma, come diceva Tony, totalmente differente e più 'new wave' delle primissime registrazioni su tape,..o anche su quella cassetta che davano in edicola dove c'era anche Andy J. Forest, Windopen etc.,..cmq nel panorama tagliano OTTIMA bamnd, direi:)

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    1. ce l'avevo quella, era la cassetta allegata al libro "bologna rock" :-)
      invece ho recentemente sentito la prima - mitica e per lo più inascoltata - prima cassetta per harpo's bazar nella ristampa di shake: beh, fa davvero cagare.
      il salto qualitativo con sick soundtrack è quasi incredibile.

      The Real WC

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    2. well, esatto, Real:) ,.esatto, .quello,...poi l'ho prestato a un cazzaro compagno di squola a 15 anni,..mai più rivisto ,..ma ho ancora la tape (non funzionante e dall'Orrido color rossonero:) ,...well, dopo questo post mi stai un pò più simpatico

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  17. D'altronde il punk in Italia non è mai esistito. O meglio, è stato recepito (con il solito abbondante ritardo), filtrato e rivomitato all'esterno come militanza anarco-comunista, vale a dire quanto di più distante si possa immaginare dal "punk". E se pensiamo che le sue massime espressioni in Italia sono state il Virus di Milano e Marco Philopat... be' non credo ci sia bisogno di altri commenti.

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  18. O in altri casi come un abbruttimento sonoro fine a se stesso. Ricordo che circa 1981/82 captavo con la mia radio Phonola una trasmissione di punk italiano e la seguii per un po, ma francamente dopo un po la mollai.
    Non è mai stata roba per me ad ogni modo, meglio i Four by Art..

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    1. anch'io avevo una radio phonola, verso il 1984! era lo sponsor dei tuoi amati ciclisti anche!

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  19. In effetti il punk in Italia venne fagocitato dal modello di pensiero imperante allora e incanalato subito politicamente.
    L'espressione primigenia, provocatoria, cazzona e fine a sè stessa, non apparve mai.
    Il punk 77 era un misto di espressione dadaista, provocazione, fatta per lo più da tossici e disadattati.
    I significati "politici" ce li hanno (sia in Italia che all'estero appiccicati dopo). L'anarchia di cui cantava Rotten voleva dire casino e sfascio non Bakunin etc etc

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    1. Si vero, anche secondo me la componente cazzona era preponderante.

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    2. Il punk era esattamente quello che hai appena descritto con poche e appropriatissime parole. Tra l'altro questa discussione mi ha fornito l'idea per un post... Grazie.

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    3. Leggendo "American hardcore" di Steven Blush sulla scena HC in USA dei primi 80's è chiaro come anche in quell'ambito fosse la stessa cosa. Giovani scoppiati, spesso scappati da situazioni famigliari allo sfascio che si facevano dalla mattina alla sera e nel mezzo suonavano roba velocissima perchè pieni di coca o speed.

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    4. Vero, anche se l'hardcore americano è già tutt'altra cosa rispetto al punk: contiene una maggior consapevolezza sociale e, a tratti, anche "politica" ma non in senso militante. Se non lo hai letto procurati "Anarcopunk. Il punk politico inglese" di Ian Glasper (Shake Edizioni): è da qui che si è modellato il "punx" italiano, vale a dire sulla seconda ondata (Crass, Flux Of Pink Indians, ecc.) e non sulla prima (Sex Pistols, Damned, ecc.).

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    5. Anche se c'è stata una parte che per fortuna ne è restata immune (CCM, Raw Power etc) ma ha finito per essere spesso ostracizzata da quella "ufficiale" anarcoCrassiana

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    6. penso che Tony e Massimiliano avviano centrato pienamente l'obiettivo:)

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    7. ehm 'abbiano' ,era scuro,.la b è vicina alla v sulla tastiera,mi scuso,,,cmq avendo letto centinaia di articoli sul'argomento è vero quello che dicevano Ursus,Tony ,..il punk 'primigenio' era essenzialmente 'dada' e 'surrealista',...il 'rigore sloganistico' successivo non aveva più nulla a che fare col 'punk' originario,..che era essenzialmente uno sbeffeggiamento degli ex hippies imborghesiti,...

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  20. Casualmente però ho ascoltato vari pezzi dei Ramones ultimamente e li trovo direi adolescenziali, quasi innocui a differenza di alcuni pezzi dei Clash invece piuttosto duri, suonano proprio diversi.
    Qui secondo me parecchia gente ha travisato, recependo solo l'aspetto o pseudo-aspetto truce e trucido, rispecchiato poi nei suoni

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  21. a commento dell'argomento del post, a me sembra indicativo del fatto che basta avere tra i 30 e i 40 anni per non capire un cazzo di quello che ti sta succedendo intorno nel mondo della musica.

    tutti i pareri rispecchiano quelli dati nei vari periodi dagli adulti sulla musica giovane del tempo, fosse jazz, rock'n'roll, beat etc.

    basta leggere i commenti di dieci anni prima sulla musica dei beatles, o quelli nostri sulla musica dei giovani che noi non capiamo più...

    The Real WC


    ps - fantastico però radius che confonde i led zeppelin con i sex pistols :-)

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  22. Non è automaticamente sempre così. La tendenza è quella ma noto che ultimamente (grazie ad internet etc etc) c'è una diversa apertura mentale

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  23. niente è mai automaticamente in nessun modo :-)
    ma la stragrande maggioranza (99,99%) dei commenti musicali sul web è di quel tono lì: quando ero giovane io sì che c'era la musica bella.
    :-)

    The Real WC

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  24. E' vero. Quanto io ero giovane c'era la musica bella. E anche prima.

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  25. Ben detto!
    E quando ero giovane io... altro che adesso le troiate che sentite voi pirlètta dal di d'incoeu......
    Caro Boss, ormai è evidente dovrai cimentarti coi generi attuali ed esprimere giudizi assennati unt equi.

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  26. https://www.youtube.com/watch?v=fP_aKU3YMgM


    beccatevi questi qua: patetici

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  27. il primissimo pank era volontà di 'détournement' continuo,...gli 'slogan 'del periodo successivo erano invece già pura ripetizione,...sono filosofie totalmente opposte ,...dalla ricerca dell'unicum alla ripetizione 'sloganistica'

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