domenica, settembre 22, 2013

La storia di Lilith - Gli inizi 1989/1990



Incomincia oggi un breve excursus sulla storia di LILITH, dai primi giorni post Not Moving al nuovo disco, l'EP "Stereo Blues vol.1: Punk Collection" di LILITH AND THE SINNERSAINTS in uscita il 21 ottobre in confezione speciale per Alpha South (distr. Audioglobe), un personale omaggio al PUNK ROCK con cover di brani di Television, Saints, Clash, Bad Brains).

www.lilithandthesinnersaints.com
www.facebook.com/LilithandtheSinnersaints

La brusca rottura con i Not Moving di fine 1988 lasciò il sottoscritto e Rita / Lilith, con Betty Blue Milani, piuttosto frastornati.
Veniva meno dopo anni ed anni la nostra “missione” nel rock n roll, la cosa a cui avevamo dedicato più tempo, energia e sacrifici e che proprio negli ultimi tempi ci stava finalmente ripagando anche economicamente.
Ma allo stesso tempo fu un’iniezione di libertà, freschezza, il riaprire un universo di potenziali nuovi percorsi prima in qualche modo preclusi da una dimensione di gruppo di per sè rigida e articolata.
Non perdemmo tempo, Lilith trovò un nuovo nome dai contorni suggestivi, TIMEPILLS e ci mettemmo, in tre, immediatamente al lavoro per trovare un nuovo sound, un nuovo indirizzo sonoro.
Il 1989 fu un calderone di impulsi: io e Lilith stavamo preparando in allegria il nostro matrimonio e non passava settimana in cui non fossimo a vedere un concerto da qualche parte nel nord Italia, da nomi ultra come daRolling Stones e Lou Reed da Cramps, Cab Calloway, Mano Negra, Negresses Vertes, Lenny Kravitz, Fuzztones, Marianne Faithfull, Beasts of Bourbon, Paul Welle, Ramones, Miracle Workers, , Nirvana.
E non dimenticando gli amici italiani, dai Bohhos ai Gang, CCCP, Sick Rose, Statuto (di cui stavo producendo il nuovo EP “Senza di lei” e con cui suonai perfino un concerto in sostituzione di Naska).
E poi il festival degli Autonomi a Parco Lambro, serate al Leonka, raduni mod, i Prime Movers, mostre di Dalì, la partenza della Face Records.

In questo brodo di influenze nasce il primo, unico e sfortunato demo dei Timepills con tre brani che spaziano dal blues ad un rock beat orecchiabile.
Il progetto però tentenna, entra Renzo Bassi (futuro Link Quartet) al basso e poco dopo Lilith decide di lasciare la band (che proseguirà per un paio di anni come trio e di cui la mia neonata Face Records pubblicherà l’unico 45 giri) per dedicarsi a teatro, disegno, cucina macrobiotica, mercatini vintage, modella.

“Un giorno Tony venne a casa mia e mi disse della sua nuova idea, una casa discografica, la Face Records di cui mi chiese di disegnare il logo e di incidere un disco...da solista.
Non avevo preso in considerazione questa opzione ma mi piacque l’idea. Da tempo avevo ricominciato a scrivere testi in forma poetica senza suono perché tutto quello che mi girava per la testa erano dei talking blues, forse per sfuggire alle chitarre metalliche e ululanti dell’ultimo periodo dei Not Moving.

Mi disse “Fai una cosa diversa dal solito, una cosa che ti piace, solo a nome tuo, senza membri di un gruppo a cui dover rendere conto. Ci metti un tango, un blues, cose acustiche.
Con i Not Moving avevamo suonato qualcosa di pionieristico, totalmente all’opposto di quello che andava agli inizi degli anni 80. Ricominciai con lo stesso spirito e decisi per una strada completamente acustica e lo-fi”.


Qualche prova con l’amica Betty Vercesi (ex Scrimshankers) alla chitarra acustica e il sottoscritto con percussioni minimali, in breve quattro brani pronti, veloci session di registrazione, autogestite, crude ed essenziali, un aiuto da parte di qualche amico (inclusi il fratello di Betty, Massimo Vercesi , anche lui dagli Scrimshankers e Talia Accardi dei Ritmo Tribale alla fisarmonica” e “Hello I love me” diventa una realtà, nonostante la proposta originaria di Lilith fosse a base di spunti cinematografici, spesso confusi del tipo:
“Immaginati un bar di notte dove c’è solo Lei con i capelli rossi che serve un whisky e in sottofondo solo un piano…protagonista di questo brano ( da qui nasce “The piano” ndr).
“Registravamo a notte fonda quando avevo appena finito i turni nella fabbrica di pomodori dove lavoravo. Non era cotone ma poco ci mancava…”

Soprattutto il 4 ottobre 1990 quando viene pubblicato, trovando un’inaspettata accoglienza da parte della stampa che rilascia una serie di ottime e incoraggianti recensioni e del pubblico che acquista numeroso l’inatteso esordio.
“A child” e “I love me” sono due ballate acustiche, “The piano” un boogie blues mutuato dalla lezione di John Lee Hooker, Rickie Lee Jones, Michelle Shocked, “You got the silver” un omaggio blues ai Rolling Stones dei 70s’.

17 commenti:

  1. Boss ho inviato la rece all'indirizzo dei sinnersaint

    Charlie

    RispondiElimina
  2. io comprai anni fa in offerta in un piccolo negozio di Milàn un cd compilation belga (ma con anche bands di Lille) ,..e c'era anche un brano di Lilith molto bello,...bel disco ,anche certe bands belghe erano ottime

    RispondiElimina
  3. http://www.discogs.com/Various-Girls-And-Guitars-Vol-1/release/809745

    voilà

    RispondiElimina
  4. wow,...7-0??? che era dai tempi di Cevenini III che non si facevan simili risultati??

    RispondiElimina
  5. A Torino sono stato di sicuro il primo ad aver diffuso queste primissime incisioni,anche perchè ho aperto la bottega (dopo anni da gestore e dipendente) proprio all'inizio dei 90.
    Forse farò felice Mich , dicendo che a tele vox alternavamo i video di Lilith ed altri rockettari con quelli di Rosina Lazzarino e del mago Gabriel :-))
    erano gli ultimi anni dell'emittenza locale,in cui rientrava qualunque cosa fornisse degli sponsor,poi è arrivato il famigerato AUDITEL e siamo finiti tutti nella m....

    RispondiElimina
  6. Io il 45 dei Timepills ce l'ho!

    GMV

    RispondiElimina
  7. Anch'io ! Time Pills!! W betty Blue!
    Bella questa prima puntata
    W Lilith Santa Subito senza Sinners!!
    C

    RispondiElimina
  8. e la foto di Hello e' bellissima!
    C

    RispondiElimina
  9. e il pelo di Lupo e' buonisssimo

    RispondiElimina
  10. il 45 di Rosetta Lazzarino è un'icona pop,..dove ca** si trova???

    RispondiElimina
  11. ma e quell'altro tipo,..il romagnolo con la 'crapa plàda' tipo il duccce ... o Sacchi,..quello che voleva rifondare l'impero romano (or maybe romagnolo?,..haha) come si chiamava??,. e chi erano gli adepti di tal 'filosofo kantiano'?? haha..che Soggetto,...gran trasmissione

    RispondiElimina
  12. ...concordo coll'Ursus , la vera 'arte' televisiva la facevano quei tipoi 'spontanei' delle tv private,...ieri guardavo un'intervista 'notturna' a una tipa che neanche sapeva spiaccicare un 'periodo' in italiano,...la differenza con quei Miti E' che lei si prendeva sul serio.)

    RispondiElimina
  13. Mich , sul tubo compare il singolo inciso da Rosina Lazzarino : "Volò in cielo"... non so chi possa avergli fatto incidere una simil roba allucinante !
    Io so solo che a tele VOX interveniva spesso nei programmi di altri,in special modo in quelli di calcio e sport vari...ma il pezzo era un altro ("Son piccina,sai com'è,non posso fare l'amore con te") , poi girammo persino un video dentro ai giardini del Valentino...
    la Gialappa's praticamente non fece altro che raccattare tutte queste trasmissioni demenziali in giro per l'etere,sul modello BLOB ma in maniera molto più goliardica e ridanciana :-)
    Adesso hanno addirittura pubblicato in DVD il film "4 carogne a Malepasso" con regia di Vito Colomba , western girato nella zona di Trapani con soli "attori" dilettanti :-)))))))

    RispondiElimina
  14. yeh yeh io ricordo 'son piccina',..fantastica, quindi l'avevate filmata voi??meritereste il Cannes film Festival come a PAUL film ai vecchi tempi,....altrochè inviati 'paraculati' ...haha sì , ricordo quel western ,...quelli sono capolavori ,solo un vero intenditore di storia del cinema può capire:)

    RispondiElimina