venerdì, marzo 15, 2013

Merda d'artista



Il 12 agosto 1961, in occasione di una mostra alla Galleria Pescetto di Albisola Marina, PIERO MANZONI presenta per la prima volta in pubblico le scatolette di Merda d’artista ("contenuto netto gr.30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio 1961").
Il prezzo fissato dall’artista per le 90 scatolette (rigorosamente numerate e alle quali applicò un'etichetta con la scritta «merda d'artista» in inglese (Artist's shit), francese (Merde d'Artiste), tedesco (Künstlerscheiße) e italiano.) corrispondeva al valore corrente dell’oro

Agostino Bonalumi, amico di Piero Manzoni, ha dichiarato che in realtà all'interno delle scatole vi sia contenuto nient'altro che gesso.
« Posso tranquillamente asserire che si tratta di solo gesso. Qualcuno vuole constatarlo? Faccia pure. Non sarò certo io a rompere le scatole".
Esistono i nrealtà fotografia della scatola aperta che smentirebbero questa ipotesi.

L’intento di Manzoni è di realizzare un lavoro che parli dell’arte e del suo consumo, portando alle estreme conseguenze le premesse poste l’anno prima con la performance Consumazione dell'arte, ovvero la consuetudine del pubblico di divorare l'arte, in cui invitava il pubblico stesso a mangiare sul posto le uova firmate con l'impronta del suo pollice.

Recentemente una di queste scatole è stata venduta all’asta per 124.000 euro.
La sua famiglia, i Manzoni di Chiosca, discende dalla stessa del celebre Alessandro Manzoni.
Una "leggenda" della quale non ho ritrovato sicuri riscontri accredita l’opera Merda d’Artista ad un riferimento polemico alla sua famiglia (con la quale aveva rotto i rapporti) proprietaria del marchio Manzotin, famoso per la carne in scatola.

10 commenti:

  1. Certo averci pensato prima di lui, mah!

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  2. Idea ripresa pochi anni dopo in Emilia Romagna da SBRANCO e le PURGHE ELETTRICHE,che distribuivano barattoli di merda confezionata al pubblico...gli alter ego zappiani in Italia : su youtube compaiono sia un'intervista a Sbranco chiamata "Romagna Beat",che alcuni brani rimasti finora inediti.

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  3. Gli Skiantos poi la lanciarono sul pubblico anche se era di mucca...

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  4. La cosa di Manzoni/Manzotin è una leggenda urbana che gira per la rete da un po', alimentata spesso e volentieri da post su blog che la prendono per buona (tipo questo: http://www.sessantottopigro.com/tag/piero-manzoni/ ).
    Certo, sarebbe bello. darebe un altro significato all'opera in scatola più famosa del mondo.
    In realtà è tutto falso. Piero Manzoni ha probabilmente discendenze da Alessandro ma con la carne in scatola non c'entra nulla. Manzotin è un marchio creato dall'azienda Zeta Carni di milano, il cui patriarca Gianalbeto Zerbi ebbe l'idea di questo nome che assembla le parole Manzo (dal quale viene tratta in buona parte la carne del prodotto) e Tin (che in inglese significa "lattina"

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  5. C'è anche il pelo pubico di cazzo d'artista di Jhonny Grieco

    W

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  6. Beh, ci sono un sacco di "artisti" che realizzano prodotti che possiamo tranquillamente classificare nella categoria .....
    saluti a tutti - GMV

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    1. Ma quelli rientrano nella categoria Artisti di Merda

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  7. Giuseppe Ungaretti quasi ottantenne e da sempre ammiratore della Beat Generation era ospite di Ginsberg a NY per un reading nel 1966.
    Coinvolto in una raccolta di oggetti personali a scopo benefico e con lo spirito da ragazzo che lo accompagno' fino alla fine offri'un pelo del suo pube..bianco.
    Old Casula.

    C

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  8. ah quindi era Manzo + Tin?,,..what about Minzo-Lin?:)

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