domenica, marzo 10, 2013

La storia dei NOT MOVING: primo semestre 1983



Nelle foto: l'ep "Movin Over", i Not Moving in quattro a Rimini, inediti dalle foto session di "Movin Over", in concerto, un articolo dalla fanzine "FuoriModa", in copertina sulla zine "Komakino".

Il 1982 aveva segnato l’”esplosione” dei NOT MOVING a livello mediatico grazie ad una serie di concerti, numerosi articoli e l’esordio discografico con il primo singolo/EP “Strange Dolls” per l’Electric Eye, ma aveva fatto anche emergere varie frizioni all’interno del gruppo.
Che esplodono definitivamente a gennaio 1983 con aspre discussioni e il conclusivo abbandono di Paolo che si trasferisce, armi, chitarre e bagagli, in Danimarca.
Facciamo in tempo per un ultimo concerto nella nostra “piazza” preferita, Torino, il 5 febbraio (con i Politburo) all’”Off Limits” e a declinare l’invito ad un Festival a Parigi (...). Restiamo a leccarci le ferite per un po’.

Personalmente non rimpiango troppo la fine del gruppo: l’attività con i Chelsea Hotel, la mod zine “Faces” e l’attività di organizzazione di feste, serate e raduni mod, alternata alle serate (la domenica pomeriggio) in cui porto all’”Osteria di Sacc” di Piacenza il meglio dell’hardcore punk italiano, l’apertura dello studio di registrazione Audiar, l’Università, riempiono a sufficienza giornate e nottate.

Proviamo comunque ad andare avanti.
Un “provino” con Valter Bonetti (chitarrista dei punk wavers Pedago Party), il 10 marzo, non ci soddisfa e decretiamo ufficialmente che è finita e che i Not Moving rivivranno solo se troveremo un “sosia di Keith Richards con la maglietta dei Cramps”.
Il 13 marzo porto all’”Osteria di Sacc” gli Indigesti e i Cheetah Chrome Motherfuckers (CCM) due tra i migliori gruppi hardcore (mondiali) di sempre.
E non crediamo ai nostri occhi quando sul palco sale un giovane Keith Richards con un giubbotto di pelle con la scritta Cramps dietro !!!
Lo aggrediamo letteralmente.
Domenico Petrosino (in arte Dome La Muerte) nicchia un po’, è interessato, anche lui ama Stones, blues e Johnny Thunders, viene dal 60’s rock, si è buttato nel punk e nell’hardcore ma è uno dei pochi del giro che, come noi, ha uno stretto legame artistico con il passato e, come noi, alterna i Black Flag a Jefferson Airplane, Who, Kinks e Love.
Si riserva una veloce risposta.
Lo incontro qualche settimana dopo al Raduno Mod di Viareggio mentre balla alcuni brani di rhythm and blues.
Alla fine accetta la proposta e sabato e domenica 17 aprile li dedichiamo alle prime prove della nuova formazione.

Dome arriva in moto con il Chopper e la chitarra a tracolla.
In due giorni rispolveriamo il repertorio, componiamo un paio di cose nuove, più dure, più punk, crude, tirate. Seguirà un’altra prova e il 5, 6 e 7 maggio siamo già in studio (nel mio, da poco inaugurato) ad incidere il secondo EP, “Movin’ over”, sempre per l’Electric Eye di Sorge.
Registriamo alcuni brani “vecchi” come “Double mind” (sul demo presente come “Devil’s rattle”), “Psycho ghoul” e “Behind your pale face” e la nuova, in odore di Dead Kennedys, “Everything ends here”.
Poche ore per registrare, mixare, fare una session forografica, riascoltare e pianificare il primo concerto in quel di Bologna, il 5 giugno al “Parco ex Manifatture Tabacchi” con i giovani Unknown Scream del futuro Carnival of Fools e La Crus, Mauro Ermanno Giovanardi.
Solo otto brani, tiratissimi, caotici, con errori e violenza ma poco importa, siamo tornati !

Il 29 giugno saliamo tutti insieme a Vimercate alla “Microwatt”, la fabbrica che stampa e ci consegna il nuovo disco. E trascorriamo la giornata tra i macchinari ad inserire in ognuna delle mille copie un foglietto fotocopiato (e ritagliato a mano...) con i testi.
Poi con Sorge si va dal distributore, il “Discotto”, a Sesto San Giovanni, a consegnarne 600 copie.

Giusto per capire come funzionava la “discografia” ai tempi e quanto fossero improprie e ridicole le accuse delle ali più oltranziste della “scena” che ci bollavano come rockstars vendute alla mercificazione discografica (e che mettevano il timbro Siae sui dischi, orrore !!!).

In pochi giorni dalla fine del sogno alla rinascita e ad una nuova vita che da qua in poi sarà sempre più vorticosa, frenetica, elettrica, travolgente, senza freni.

5 commenti:

  1. Eh per la miseria: Pedago Party, CCM, Unknown Scream, il Discotto: tutta roba "mia".
    Pure Komakino: su quel numero ci sono i miei primi due articoli, uno sui Four By Art e l'altro proprio sugli Unknown Scream.
    Alla faccia della botta di nostalgia... :)

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    1. Nostalgia ? Ma no.
      Solo passato. E che se ne resti là e non torni più.

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    2. Passato sì, non torna di sicuro.
      Però per una volta la nostalgia mi ha preso a tradimento... :)

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  2. che personaggio Dome La Muerte, look alla Richards e giubbotto alla Cramps si abbinano perfettamente a presenze ai raduni mod e moto chopper e chitarra a tracolla... tanto a lui che gliene frega! ;)

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