martedì, aprile 10, 2012

Batteristi "Sconosciuti" : Tony Allen





Una rubrica, come sempre saltuaria, sui BATTERISTI "SCONOSCIUTI", ovvero quegli eccellenti RE DEL RITMO, rimasti sempre là dietro e che raramente vengono ricordati.

Incominciamo dal grandissimo TONY ALLEN, nato nel 1940 e protagonista del periodo più creativo ed esplosivo della carriera di FELA KUTI.
Tony Allen apportò al sound degli AFRICA 70, tra il 1969 e il 1979, lungo una trentina di album il fondamentale tiro dell' AFROBEAT, un mix di tradizione poliritmica africana, funk, jazz, soul, blues.
Il dittatoraile Fela scriveva le parti per ogni componente della band, lasciando al solo Tony la possibilità di suonare come preferiva.

Lasciata la band di Fela, Tony Allen ha proseguito con mille collaborazioni (tra cui Manu Dibango, King Sunny Ade, Charlotte Gainsbourg), entrando poi nel 2006 nell'estemporaneo progetto dei The GOOD The BAD an the QUEEN con Damon Albarn, Paul Simonon e Simon Tong realizzando un ottimo album nel 2007.

21 commenti:

  1. Un grandissimo, ma tanto sconosciuto non è

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  2. Bè per i più si. Rimane un grandissimo INVENTORE, mai citato nelle solitre classifiche dei migliori.

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  3. Poi ci sono quelli, in ambito rock, che hanno inventato un SUONO particolare, innovatori anche loro.

    Mi vengono in mente: Tucker (Velvet U.), Scharin (Codeine), Signorelli (Swans). Tutti nomi poco noti e, in assoluto, batteristi non eccelsi, ma tutti capaci di inventarsi un sound che poi ha fatto scuola.

    Ammirevoli.

    AndBot

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  4. Va be', la Tucker è un nome noto...

    AndBot

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  5. Secondo me la Tucker non è nota se non tra i più imparati...dici Velvet Underground e pensi a Lou Reed, poi a Nico, infine a John Cale...Sterling Morrison e Mo' Tucker non credo vengano in mente a molti.
    In particolare la Tucker di sicuro NON come batterista.
    Scarsissima ma che ha inventato uno stile e un suono.
    E che adesso appoggia i destrosissimi del Tea PArty, li mortacci ....

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  6. Da giovane mi piaceva Steve Nicol, necessariamente velocissimo visto con chi suonava (indovinello... chi? :) preciso e con la particolarità, non certo una invenzione, del buco sullo snare drum (cioè evitava ogni tanto una battuta, dando l'idea del salto al cuore nel ritmo) e finissimo sui cimbali.

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  7. Per me il più grande batterista di sempre è Fred Below.

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  8. Il "timbro" è fondamentale: anche un semplice 4/4 o un banale loop di batteria/percussioni, con il suono giusto, ti fanno drizzare le antenne.

    Penso alle implosioni dei Napalm Death o ai tonfi nel vuoto dei Codeine. Ma se parliamo di vero drumming, naturalmente, è altra cosa...

    Tony, un bel post sui drummer più "sopravvalutati"?

    Tipo Copeland, che a me piace molto, ma che in effetti, come dicevi tu tempo fa, suona sempre allo stesso modo. Anche se è stato molto influente: tutte le band 90's che mi piacciono usano i suoi contro-tempo...

    "Chi è il più grande batterista di sempre?"
    "Gene Krupa, amico!"

    AndBot

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  9. Steve Nicol di eddie & the Hot rods ?....buono ma non m isembra una scheggia...
    Fred Below immenso, ha fatto passare tutto il meglio, da Muddy Waters a Chuck Berry.

    Copeland mostruoso ma alla fine prevedibile nella sua ecletticità.
    Stile personalissimo e subito riconoscibile ma a me dopo un po' stufa.

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  10. bella questa nuova rubrica!

    Applausi definitivi x Tony Allen, per il King Black Fred Below (grande Pibio..)e per l'Hot Rod Casula Steve Nicol citato dal Capitan Staaaaaxxxxxx!

    Risentivo proprio questi giorni Lodger di Bowie notando come il suo drummer (da Young Americans a Scary Monsters se non erro)DENNIS DAVIS fosse una macchina da guerra (es. Look Back in Anger).

    Ma sono di parte e dico HAL BLAINE, super sessionman con la Wrecking Crew dai primi 60s,passando per Elvis,Frank Sinatra, Beach Boys ed i Love,Mamas and Papas, Byrds, Dylan, Supremes,Association,Simon and Garfunkel..etc etc etc..bastano?
    (il suo solo "Psychedelic Percussios" fu anche protagonista di un post tempo fa ed album casula)

    (non so quanto sconosciuto,sottovalutato come autore nei sue album solisti..DENNIS WILSON dei Beach Boys)

    C

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  11. Da un paio di anni ho un fruppo fb (Fred Below Appreciation Society)...pochissimi video o altro (c'è pochino su di lui), solo testimonianze d'affetto per uno che con le sue pacche sul rullante ha interpretato (inventato?) quel drumming dell'urban blues di Chicago, del quale siamo più o meno figli tutti. E che non è ricordato quasi mai pur essendo presente sui dischi più belli della Chess (e di conseguenza, sui dischi più belli della storia). Su tutto fb ad esmpio non c'era niente su di lui...
    L'altro mio supereroe della batteria è Simon Kirke (soprattutto con i Free). Favoloso.

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  12. GRANDE PIB! FRUPPO = RITROVO DI PIU' PERSONE ACCOMUNATE DA FRATELLANZA CASULA?

    w

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  13. Citerei Ed Cassidy dei meravigliosi SPIRIT di Randy California...che fruppo della madonna!

    @pibio: che disco è "Tons of Sobs"? Free Barbudos ma grandissimi!

    W

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  14. I miei tre batteristi preferiti: Mo Tucker, Bobby Gillespie e Georgia Hubley.

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  15. Everett Morton,the(English)Beat..still beatin'!
    C

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  16. ah ah!
    w i fruppi! e anche gli esmpi!
    Tons of Sobs: uno degli esordi più allucinanti (in tutti io sensi) di sempre...non è che personalmente mi abbia entusiasmato tanto, rispetto ai dischi a venire (quando diventarono l'unica vera e irripetibile band di blues bianco, vero, sporco, malato e sofferto alla faccia dei loro metallari, miliardari, usurpatori e impostori compagni di label, sgrunt...)

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  17. Pibio sei troppo fruppo!
    C

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  18. Di Tony Allen è notevole anche la discografia 'solista'. Consiglio "Black Voices" (1999), dischissimo. E/o una bella compila doppia della Soul Jazz (se non sbaglio), uscita qualche anno fa.

    Ciauz!

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  19. wite e' mooolto positiiiivoooooo!

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  20. il mio battersita-poco-famoso preferito è Gavin Mcarthy dei KARATE (Oggi con Geoff Farina).
    Tra quelli famosi, pochi cazzi, c'è SOLO lui: Tony Face dei NOT MOVING.
    (oh, il padrone di casa, qui, va rispettato!). Subito dopo c'è Ringo dei BEATLES

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  21. eppoi Charlie Watts che tira indietro!

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