mercoledì, settembre 28, 2011

Get back. Album da (ri)scoprire





Il consueto spazio alla riscoperta di album dimenticati ma meritevoli di essere riascoltati. Questo mese spazio a JAZZ e dintorni

MILES DAVIS - Kind of blue
Inutile sprecare tante parole sul DISCO JAZZ IN ASSOLUTO (tra l’altro l’album jazz più venduto disempre).
Basti la formazione, Miles Davis - tromba, Julian "Cannonball" Adderley - sax contralto,
John Coltrane - sax tenore, Bill Evans - pianoforte, Paul Chambers - contrabbasso,
Jimmy Cobb - batteria e il fatto che rivoluzionò il jazz (caratteristica peculiare di Miles....lo rifarà ancora).
Per il disco non vennero fatte prove, MIles distribuì alla band solo dei bozzetti di linee melodiche sulle quali improvvisare.
La De Agostini ha mandato in questi giorni IN EDICOLA questo album IN VINILE 180 grammi a 7,99 euro.
A chi manca direi che l’occasione è imperdibile.

TOMMY CHASE QUARTET - Groove merchants
TOMMY CHASE QUARTET - Hard!
TOMMY CHASE QUARTET - Drive

Tre album PAZZESCHI di hard bop, spesso però vicini alla jazz dance e al modern jazz, usciti nel 1983 (“Drive!”), 1985 (“Hard”) e 1987 (“Groove merchants”).
Erano gli anni in cui i modernisti più “puri” scavavano più a fondo rispetto al mod rock più duro, andando alla ricerca dei suoni “originali”.
Batterista fantastico ma misconosciuto, Tommy Chase ha lasciato queste tre gemme.
Con lui, nei vari dischi, personaggi come il pianista Mark Edwards (più tardi con Terry Caljer su vari album per la Talkin Loud, ALAN BARNES, con Steve White (Style Council/Weller) nei Jazz Renegades, Nick Weldon (poi con Joe Jackson), Andrew Cleyndert (poi con la jazzista Stacey Kent)
RAFFINATEZZE DA ASCOLTARE.
Tra l'altro ristampati dalla Ace Records.

JOE JACKSON - Jumpin Jive
Sorprese parecchi questo album di Joe Jackson, uscito nel 1981, dopo tre lavori all’insegna di un beat dai tratti punkeggianti e dalle marcate influenze reggae e caraibiche.
Un sentito, riuscito e perfettamente eseguito omaggio allo swing dei 40’s.
Divertentre, fresco, pulito, frizzante.
Ancora oggi.

6 commenti:

  1. Quando ho i coglioni che girano (e ultimamente capita spesso) metto nel lettore Kind of Blue, che, probabilmente, oltre ad essere davvero un capolavoro assuluto, ha la proprieta' di farmi stare meglio. E siccome il vinile, a forza di giri, stava alla rovina, ho ricomprato l'edizione De Agostini. Ale', spendere.
    Hai ragione, Tony. Jumpin' Jive di Joe Jackson fu una sorpresona. E ancora adesso suona bene, fresco, divertente e "saltellante". Ce ne fossero...Fra l'altro, secondo me, invecchia meglio anche di un pur bellissimo Night and Day.
    Tommy Chase provvedero'....
    Da qualche giorno a questa parte mi sono imbambolato con Winter in America di Gil Scott Heron...Sara' stata rifatta da una vagonata di artisti, ma quanto e' bella The Bottle? Mah...nel prossimo Hot Mama?

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  2. Bè, un brano di Gil Scott Heron ci vorrebbe proprio..."Winter in America" l'ha rifatta (benino) Mario Biondi nell'ultimo album, "The bottle" , Paul Weller (malino) in "Studio 150".
    Tra i brani di Gil che potreste provare ad ascoltare e vedere se...c'è "Me and the devil" (che è di R.Johnson ma rifatta su "I'm new here" ha un "colore" particolarissimo. Quella versione ripresa in chiave soul potrebbe diventare una figata. Il brano però è pesissimo)
    Più sul leggero prova a cercare "Johannesburg", il super funk "Must be something" o "We almost lost Detroit"...che poi hanno dei testi densissimi ma musicalmente sono irresistibili.

    Kind of blue è qualcosa che va oltre la musica

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  3. Tra l'altro oggi è il 20° anniversario della scomparsa di Miles Davis

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  4. A proposito...l'altra sera ascoltavo, in macchina, Vibe su Radio Capital...puo' essere che abbia passato un pezzo degli Scritti Politti con un'ospitata di Miles? Non mi sembrava mica male..

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  5. Miles Davis covered Scritti Politti's track "Perfect Way".[4] Davis also appeared on the Scritti Politti track "Oh Patti (Don't Feel Sorry For Loverboy)" on their album Provision.[3] According to Phil Hayes, it is believed to have been one of Davis' last studio performances.

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  6. ho scritto 5 volte il mio commento. non c'e'.
    basta

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