martedì, settembre 20, 2011

Festival Pop di Zerbo 1972






FOTO 1 e 2 di GIORGIO PIZZOCARO


Il 16,17,18 giugno 1972 si tenne il Festival Pop di Re Nudo a Zerbo, paesotto sulle rive del Po in provincia di Pavia a pochi kilometri da Castelsangiovanni (Piacenza)
Suonarono decine di gruppi, dalle 17 di sabato alle 4 di mattina di domenica 18 di domenica alle 4 di lunedì e arrivarono 30.000 ragazzi da tutta Italia, invadendo le rive del fiume (dove si poteva fare ancora il bagno), campeggiando in tranquillità e convivendo pacificamente con i residenti.

Suonarono tra gli altri Amon Duul, Banco, Capsicum Red, Era di Acquario Garybaldi, Francesco Guccini, Jumbo, Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli, Claudio Rocchi, Stormy Six, Nuova Idea , Opium , Come le foglie, Top 4 , Comma 22, Analogy e i giovanissimi Il Pacco (con Eugenio Finardi, Alberto Camerini e Walter Calloni).

Domenica scorsa grazie alla casa editrice Il Volo Libero, con il coordinamento di Luca Trambusti, si è svolto un piccolo remake dell'evento, negli stessi luoghi, con mostra fotografica, video e un concerto (con pioggia incombente) con Eugenio Finardi, Alberto Camerini, gli Analogy, Come le Foglie e Nagual.
Qualche centinaio di persone, atmosfera ultra rilassata, protagonisti dell'epoca, mezza età boys (il sottoscritto...) e tanti giovani.
E' utile comunque ricordare.

46 commenti:

  1. Finardi ha scritto la canzone "Zerbo" contenuta nell'LP Roccando Rollando

    festival superfreak

    cortez

    RispondiElimina
  2. Zerbo
    Ti ricordi Zerbo, diecimila persone,
    Si giocava a fare Woodstock sulla riva del fiume
    C'era l'acqua, il sole, non c'era la corrente
    Ma anche con poca musica non importava niente

    E al Lambro del '74, la sensazione
    Che per la prima volta ci fosse dell'organizzazione
    Che si stesse cambiando per arrivare all'unione
    Di tutte le forze in una sola direzione

    E dopo il quindici giugno, il tempo dell'utopia,
    'Fra poco il vecchio mondo lo spazzeremo via',
    Si occupavano le case, dalla radio si parlava
    Si faceva qualsiasi cosa con un'energia nuova

    Ma all' ora del '76 il mito era crollato,
    Perso nei calci ad un pollo surgelato
    Tra fiumi di cazzate nella foga del momento
    Ci si prende a sprangate anche dentro al movimento

    Adesso Andrea è stato in India ed ha cambiato nome
    Si chiama Majid e si veste da Arancione,
    Mario mi ha dato i suoi quadri ed è andato già in Brasile
    A cercare la fortuna e un nuovo sogno da realizzare

    E noi invece anche stasera siamo ancora qui a suonare,
    Inseguendo un sogno perchè è un gran bel mestiere;
    Forse sono cambiato o solo un po' cresciuto
    Ma nella Musica Ribelle io c'ho comunque creduto...

    RispondiElimina
  3. miii, pure Calloni e io che pensavo sapesse solo sbagliare i gol fatti...

    Gaimpaolo

    RispondiElimina
  4. Bellissimo! Precursore dei festival Casula di prossima generazione! Ce ne vorrebbero di iniziative così! O almeno mi piace pensarlo.

    I Top 4 erano di Parma, e non erano niente male: ho sentinto i singoli ristampati sulle compile della On Sale Records: roba alla primi New Trolls (che a me mi garba)...ma nel 72 non so cosa facessero...

    W

    FREAK OUT THE HAM, FATHERCASULAS!

    RispondiElimina
  5. E' che lì si mettevano tutti nudi.
    Io non ci vengo ad un festival Casula col White, Galletti, Carlo, Cristiano etc tutti nudi.
    Mi spiace ma non ci vengo.

    RispondiElimina
  6. Si,i TOP 4 vinsero la quarta edizione del concorso nazionale EURODAVOLI (quella del 1969) da cui vennero fuori,negli anni,i migliori esponenti beat e pop italici.
    Nella terza foto suppongo che,di spalle,si tratti degli ANALOGY,con la bionda teutonica Jutta Niehaus,collaboratrice anche del primo Battiato...è stato sicuramente il periodo più interessante mai vissuto in Italia,in quanto a creatività ed entusiasmo,poichè per la prima volta non si guardava più a dei modelli di importazione,ma anzi si cercava di dare una propria impronta personale a tutto quello che stava succedendo in giro e che arrivava,malgrado non ci fossero nè internet nè grandi mezzi di comunicazione e per diffondere un ciclostilato underground ci volevano mesi di bancarelle e scarpinate,con spedizioni che richiedevano (a volte) settimane...
    c'erano situazioni all'aperto anche dalle nostre parti,infatti io cominciai a frequentarle quando avevo circa 13 anni,il che non era così tanto una eccezione perchè insieme ai reduci del 68 (che noi vedevamo già come i più "grandi" ma anche piuttosto noiosi) c'erano moltissimi adolescenti della mia età : alcuni hanno poi scelto strade diverse (purtroppo anche quella dell'autodistruzione e del buco) ma nell'aria qualcosa è rimasto ancora oggi,anche se paradossalmente siamo cresciuti tecnologicamente ma siamo regrediti in tutte le altre forme.

    RispondiElimina
  7. Effettivamente Galletti l'ho già visto in infradito e mi è bastato...se le è anche tolte per mimare meglio un calcio di punizione di Gascoigne...mi ci è voluta una Moretti da 66 istantanea per riprendere il colorito...

    Allora facciamo spogliare solo le donne e noi andiamo di abito stretto color carne per creare l'illusione...Silvio President Riccadonna Docet!

    W

    RispondiElimina
  8. Si, la tipa è quella degli Analogy che si sono ripresentati con la formazione (quasi) originale e hanno dimostrato di sapere suonare ancora alla grande.
    Carini anche Finardi e Camerini che hanno accettato di tornare sul luogo del "delitto"

    RispondiElimina
  9. Interessante anche notare come allora si usasse il termine POP, oggi tanto bistrattato da proprio qui da noi, mentre i termini più specifici e settoriali (Prog, ecc) sono arrivati a posteriori (come spesso accade con le definizioni). Meno pippe terminologiche e più MUSICA (tra l'altro 'più interessante', come diceva Ursus) e creatività...

    W

    RispondiElimina
  10. Sottoscrivo quello che dice W
    io,nel mio piccolo,sto facendo di tutto affinchè quel termine torni ad avere il SUO senso originario
    che voleva dire
    vedere ed ascoltare artisti di diversa cultura e di stili molteplici,ma non in competizione : semplicemente in un confronto diretto con la gente (quindi uno stile POPolare) per cui potevi trovare nella stessa rassegna i cantautori,insieme alla psichedelia più stravolta (Amon duul) oppure il folk bretone (io vidi Alan Stivell in alcune occasioni) insieme al jazz o all'elettronica...

    A me personalmente i ghetti (musicali e non) hanno rotto le palle
    per cui ritornare al POP mi sembra una missione importante
    speriamo che non sia una missione suicida,mal che vada mi verrete a trovare con qualche fiorellino
    molto colorati,mi raccomando...preferibilmente OPTICAL !

    RispondiElimina
  11. Cazzo come volano gli anni. Zerbo 1972, sette chilometri da casa, un via vai di gente da paura. Chiaro che i paesani maggiorenni partirono come le frecce, alla ricerca di scopate facili (poche) e tette al vento (tante). Anche noi quattordici/quindicenni partimmo con il Bigio (un mito santacristinese che, partito dal paese per una vacanza forzata in quel di Sondalo, in sanatorio, dopo un anno o giu' di li' torno' con capello lungo, cappellaccio e pellicciotto...un hippy alla moda), con il suo squalo. Anche noi per vedere delle tette. Di musica mi ricordo Bambi Fossati dei Garybaldi che faceva il Jimi Hendrix e un chitarrista della madonna che scoprii qualche anno dopo, Alberto Camerini. Negli anni successivi me li sono visti quesi tutti, i festival pop, dall'Alpe del Vicere' fino a Parco Lambro con casini infernali.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao. Sei di santa Cristina? Io miradolo. Se leggi questo messaggio, puoi scrivermi a carlo.intropido@gmail.com? Avrei alcune domande da farti. Grazie

      Elimina
  12. "quesi".....benvenuti nella Puglia di Lino "Benfi".

    RispondiElimina
  13. Ancora una volta ci troviamo ad affrontare un argomento nel quale spesso ci imbattiamo: il paese senza memoria.
    La canzone POPolare, nel suo significato moderno del termine, nasce in Italia, a Napoli tra il XIV e il XV secolo. I grandi capolavori della canzone napoletana avevano durata breve, erano strutturate in 5 o 6 strofe avevano ponte e ritornello. Poi armonizzazioni vocali, percussioni, liuti e fiati.
    (secondo altri - minoritari - la canzone moderna potrebbe derivare dall'antica canzone provenzale dei mangiarane...e la cosa non cambia granchè le carte, dato che una gran parte di italiani parla dialetti provenzali!)
    Riferendosi alla cultura in generale, un giorno in America un Signore di nome Ferlinghetti, avido lettore/conoscitore/ammiratore incondizionato della poesia del 900 italiano, inizia a S.Francisco (Starting fron S. Francisco...) a tenere reading in cui per primo raduna poeti scappati di casa quali Corso, Kerouac, Ginsberg. Poi li pubblica anche di suo, dando vita a quella Beat Generation che cambierà (o almeno ci ha provato a cambiare...) tante cose.
    Il pistolotto per dire che il Paese responsabile tanto della cultura Alta quanto della cultura Altra, un bel momento ha deciso di buttare nel cesso il POP in favore del TRASH, delle ghettizzazioni e di una certa 'carboneria elitaria' del cazzo che sta facendo la fine che merita.

    RispondiElimina
  14. Pibio, Ursus, controfirmo le vostre parole, le ciclostilo in migliaia di copie e le lancio dall'aeroplano! Posso?

    Dai, Tony: NUDI ALLA META!

    w

    RispondiElimina
  15. certo, basta che non le lanci su Vienna!

    RispondiElimina
  16. Quando son nato io era quasi finito tutto...peccato. Leggere questi resoconti fa comunque piacere ed è molto istruttivo sopratutto per quelli della mia generazione che Camerini se lo ricordano per Rock 'n Roll Robot(che a me da bimbo piaceva da impazzire)
    Charlie

    RispondiElimina
  17. nudi alla metà (ovvero "quesi" nudi) è più casual

    RispondiElimina
  18. Ciao! Sono Giorgio Pizzocaro, l'autore delle prime due immagini che compaiono in questo articolo "Festival Pop di Zerbo 1972" e pregherei vivamente di inserire il mio nome in calce alle due foto summenzionate; in attesa di avere un positivo riscontro alla mia richiesta, ringrazio anticipatamente e saluto
    Giorgio Pizzocaro
    gpkociss79@gmail.com
    Milano, 20 settembre 2011

    RispondiElimina
  19. QUASI NUDI, CRUDI E PULITI
    CASULA POP FESTIVAL
    (_Y_) 8==D

    Parco Lambro
    13, 14, 15 luglio 2012

    Accorrete numerosi!

    RispondiElimina
  20. Quesi quesi Tony son d'accordo con te..spettacolo agghiacciante.
    meglio vestiti casula
    C


    8=====================)

    RispondiElimina
  21. mandria di frikketTony... a fuoco (virtuale) ogni tipo di similwoodstock, originale compreso (cosi' avrei scritto una trentina d'anni fa).

    RispondiElimina
  22. Era forse meglio che mettessi il 35° anniversario del primo festival punk al 100 Club il 20 e 21 settembre 1976 con Subway Sect, Siouxsie and the Banshees, Clash, Sex Pistols, Stinky Toys, Chris Spedding & The Vibrators
    Damned, Buzzcocks ??? Ehh ???

    RispondiElimina
  23. non sarebbe stato affatto male :-)

    charlie

    RispondiElimina
  24. Tony, dove posso trovare una macchina del tempo per tornare al 1972 ? :-))))

    RispondiElimina
  25. Se avessi la macchina del tempo, scaraventerei certi biechi blu che governano il mondo nel 3.454.874.608.385 d.c., quando cioè il mondo non ci sarà più - e forse non solo quello. Voglio vedere a chi shcassan'o'cazz e quanti danni farebbero, se ci riescono...Nel frattempo, potremmo dilettarci a portare direttamente da noi la mejo musica del 1972, 69, 77, 67, 56...oppure andare noi da LORO!
    Tutti nudi a Woodstock via 100Club a sputazzare e ritorno in compagnia di Otis Redding? ahahahah

    W

    RispondiElimina
  26. A parte gli scherzi,credo che il paragone con Woodstock non sia centrato...
    i festival italiani erano molto più politicizzati,in linea generale,tanto che l'organizzazione di "Re nudo" voleva dire massiccia presenza della sinistra extraparlamentare e vari sub-movimenti più o meno rivoluzionari : cosa che negli USA,invece,era molto stemperata in filosofie mistico-pacifiste (più presente,invece,nella britannica isola di Wight per via dell'ala dura coadiuvata da Mick Farren & c.)
    L'estrema politicizzazione fu,allo stesso tempo,la nascita e la morte di tutto il movimento,che in se aveva delle spinte positive ma anche molte contraddizioni,come ben illustra la canzone di Finardi infatti...
    lo stesso termine "fricchettone" nacque da lì,ma in termine spregiativo per definire personaggi molto dissociati dal mondo esterno,che continuavano a ripetere slogan anacronistici tipo "free joint","peace & love" e compagnia briscola...quindi la composizione del POP era molto più complessa di quanto sembri a prima vista !
    Il lancio di volantini sarebbe perfetto,proviamo a chiedere alla famiglia Agnelli se ci presta un elicottero FIAT ;-)

    RispondiElimina
  27. AhAhAh! Però se vanno come la mia vecchia Punto, decolla solo l'elica e noi ci piantiamo in terra!...poi ci portano i fiori optical davvero;-)

    W

    RispondiElimina
  28. Però saremo passati alla storia,sai che bella soddisfazione !!!

    RispondiElimina
  29. NAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKEDNAKED...

    Yoko Ono

    RispondiElimina
  30. Aumenta il kerosene aumenta la benzina farem le nostre molotov di nitroglicerina

    ne dio ne stato nescafè

    RispondiElimina
  31. Dopo Marx : aprile
    potere dromedario ecc.......

    RispondiElimina
  32. Bella ed esplicativa la seconda foto diverse generazioni di italiane, la tipa demurs pure gnocchi, hippies anyway. Ma Finardi ha fatto Diesel? un pezzone

    OT: quale miglior modo per bagnare il ritorno in A del glorioso Novara 3 pappine all' Inter: felecita.
    @ Charlie: male, molto male anzi malissimo

    A.g.

    RispondiElimina
  33. Non avendo la televisione, sto' alla Gazza di questa mattina: minchia, una fila di 4 a quasi tutti. Giusto, pare sia una squadra senza ne' capo ne' coda, soprattutto ai vertici della societa'. In fondo, Gasperini chi l'ha preso, il presidente del Borgorosso? In tempi non sospetti, vista la pochezza della campagna vendite (altro che acquisti!), avevo pronosticato non piu' di un quarto posto. Mi devo ricredere: se arriviamo a meta' classifica c'e' da fare i salti mortali.

    RispondiElimina
  34. Novara e' gia un po bauscia ma ha agito egregiamente. bravi ragazzi!
    C

    (PIBIONAKEDPIBIONAKED)

    RispondiElimina
  35. NOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARANOVARA...

    Yokopokomajoko

    RispondiElimina
  36. Off Topic @ A.G : primo tiro all'80° minuto, partita scialba e BW avanti in coppa con pieno merito. Lo stadio alla fine fischia il ROSSO ma c'è da fischiare il cretino che gli ha dato due sterle per far mercato.
    UTV per la ns gente e nient'altro
    Charlie

    RispondiElimina
  37. denunzio una congiura demo-pluto-nippo-bianco-nera!

    RispondiElimina
  38. bianconera sicuramente ma fiancheggiata egregiamente ed anonimamente

    PIBIONAKEDPIBIONAKED..un mantra

    C

    (il vecchia mantra che poiaceva anche al boss era ursusdursudìsdursusdursus...)

    RispondiElimina