lunedì, giugno 27, 2011

Mod Heroes: Pete Meaden





PETE MEADEN fu tra i primi ad abbracciare lo stile mod nella Londra dei primi 60’s
“Yeah ero un Mod, era la mia vita.
C’era un piccolo club il The Scene e parecchi giorni la settimana passavano i più grandi dischi che uno possa immaginare.
Intuii il potenziale del Modism, che è la più grande forma di life style a cui tu possa pensare, così totalmente libero".


Divenne il manager degli WHO, reinventandoli in veste mod, cambiando il loro nome in HIGH NUMBERS, riscrivendo i testi di due brani rythm and blues in chiave mod (“Got liveIf you want it” di Slim Harpo divenne “I’m the face” e “Misery” dei Dynamics divenne “Zoot suit”) e pubblicandoli su 45.
Il singolo non ottenne particolare successo (anche se Meaden ne acquistò parecchie copie per farlo entrare in classifica), ma contribuì ad aprire agli Who le porte del mondo mod che ne apprezzò l’irruenza live e la sincerità dell’attitudine.
Ricorda Roger Daltrey:
Al tempo il 90% dei grupp iavevano i capell ilunghi tip oBeatles o Stones. Noi eravao più simili agl iStones, capelli lunghi e suonavamo blues grezzo. Pete ci fece render conto che tutta faccenda era qualcosa di più che la sola musica, ma anche una questione d’immagine.
Disse “Hanno tutti i capelli lunghi, Tagliateveli !
Era una cosa molto pericolosa da fare, ma funziono’”


Lasciati gli Who si dedicò a Jimmy and the Vagabonds, agli Arrows nei 70’s, cercò di portare Cpt Beefheart in Inghilterra nel 1968 ma senza successo, oltre a collaborare con Stones, Chuck berry e Crystals.
Dopo anni di tossicodipendenza ed esaurimenti nervosi, muore nel 1978.
Pete Meaden coniò quella che è per antonomasia considerata la perfetta sintesi del mod-sim
"Modism, Mod living, is an aphorism for clean living under difficult circumstances."

22 commenti:

  1. Pete Meaden ovvero come si "quaglia" un'etica.
    Il suo aforisma DEFINITIVO gli valse il paradiso al cospetto di san pietro. fonti accertate.
    Cristiano

    RispondiElimina
  2. Ma se uno celebra il "clean living under difficult circumstances" e poi muore logorato da anni di tossicodipendenza ed esaurimenti nervosi è evidente che qualcosa non ha funzionato...

    RispondiElimina
  3. esatto!
    e poi "clean" e' il living, mica il blood..!
    C

    RispondiElimina
  4. diciamo che per lui era più adatto il motto "I hope I die before I get old" della altro pete :o)

    RispondiElimina
  5. Purtroppo subito dopo aver postato qui sopra, per una terribile ironia della sorte, mi è arrivato un sms di Henry, ci ha lasciato Bob Mod (Coys). RIP

    RispondiElimina
  6. Ho saputo da un sms di Oskar.
    Un colpo al cuore.

    RispondiElimina
  7. Tra i dischi del mese e forse del lanno Got to get back dei BO KEYS. Puro rythm and blues di marchio Stax con Otis Clay alla voce in un paio di brani. SuperCool !!

    RispondiElimina
  8. come si diceva per le figurine.. "cèlo" tony (con la e chiusa, come in "cielo") e confermo altro bel disco. questanno, ma anche lo scorso, sta uscendo un sacco di robba bbona nel soul/rnb "classico", tutta bene o male derivativa, ma bbona

    RispondiElimina
  9. Personalmente amo piu 'sta roba dichiaratamente derivativa e che vuole essere cosi che tante cose pseudo innovative e che non sanno di nulla.

    RispondiElimina
  10. siete solo snob.
    il soul vero puro lo fa Sugar Fornaciasi

    RispondiElimina
  11. Pensavo lo facesse Giusy Ferreri.
    Ma lei è blues però.

    RispondiElimina
  12. Ruggeri è invece notoriamente punk, la Mannoia combat folk, Rettore ska, i Finley hardcore punk, Vasco heavy metal, Ligabue suona come gli Who e il Boss.

    RispondiElimina
  13. Ma meglio di tutti sono I CANI !!!
    Ascoltate i loro testi illuminanti e vergognatevi,voi vecchi nostal-poppettari che fate ancora MUSICA DATATA !
    Fate largo all'avanguardia ecc........

    RispondiElimina
  14. Ma lasciando stare Vasco Rossi e Ligabue, quelli citati sopra vendono ancora dischi? cioè qualcuno compra cd o mp3 o dischi di Ruggeri, Mannoia etc, o questi prendono soldi quando fanno i concerti?
    Leggevo che gli ultimi 'lavori' di presunti Big italiani hanno venduto 10.000 copie se è andata molto bene...

    RispondiElimina
  15. Ma non è una novità,Pibio !
    Se parliamo in termini di vendite,possiamo affermare con CERTEZZA che molti gruppi underground,auto-prodotti oppure in mano a piccole label,vendono molto più di certi cazzari che stanno notte e giorno in TV.
    Ma il punto è proprio questo : ciò che fa business oggi non sono le incisioni,ma gli sponsor e i passaggi in TV...non per niente c'è gente che firma delibere allucinanti (tipo quella che è spuntata al concerto del primo Maggio ! Alla faccia dei lavoratori !) pur di comparire in qualche network statale o privato.
    A me la cosa non riguarda più,ho spento la televisione da quasi 2 anni e non sento minimamente l'esigenza di riaccenderla,è come disintossicarsi da una droga pesante,che crea una pessima dipendenza.

    RispondiElimina
  16. Vendono tutti pochissimo.
    I soldi li prendono un po' dai concerti ma SOPRATTUTTO dai diritti d'autore per i passaggi in RAI e Mediaset, dove puntualmente vanno a presentare i dischi in tutti i programmi.
    Da questi passaggi arrivano i soldi dalla SIAE ogni semestre.

    Vendono i soliti Vasco, Ligabue, Ramazzotti, Pausini, Ferro, Bocelli etc (questi ultimi molto in SudAmerica), il resto sono briciole.

    Nonostante ciò le case discografiche investono tonnellate di soldi in album con turnisti pazzeschi (ricordo un album di Drupi, DRUPI !!! con Vinnie Colaiuta e genete degli Earth Wind and Fire che possiamo immaginare quante copie abbia venduto).

    Anche noi infinitamente piccoli (Lilith & the Sinnersaints) per ogni copia venduta in negozio o online ne vendiamo 5 ai concerti...

    Funzionano invece le ristampe "storiche" (vedi il "nuovo" Not Moving) che, negli ovvi limiti, arrivano alle 1.000 copie.

    RispondiElimina
  17. Ursus, confermo: I CANI sono davvero il MASSIMO !!!
    E suonano e hanno seguito.....sarà che non abbiamo capito niente....

    RispondiElimina
  18. O non abbiato capito niente, o abbiamo capito tutto...
    danke per le risposte.

    RispondiElimina
  19. Il casula e' troppo occupato col suo sibarytismo
    per capire
    C

    RispondiElimina
  20. Ciao Tony
    Could you tell me the magazine where you found the picture of The Who dancing down The Scene Club? Also What do the words in the corner of photograph say?
    Ciao

    Potresti dirmi la rivista dove hai trovato l'immagine di The Who ballare alla The Scene?
    Anche Che cosa significano le parole in l' angolo della fotografia dire?

    Grazie.
    Alfredo (Londra)

    RispondiElimina