venerdì, ottobre 17, 2008

Black Power: Fela Kuti






Prosegue la serie periodica dedicata agli artisti più rappresentativi della Black Music, intesa come commistione di radici nere, impegno civile, impegno anti razzista, qualità della proposta musicale.
Il 24 giugno si è parlato di NINA SIMONE , l'8 Luglio di SLY & THE FAMILY STONE , il 18 luglio di GIL SCOTT HERON, il 15 settembre i TEMPTATIONS.


Spazio questa volta a FELA KUTI uno dei più grandi musicisti "black" della storia, colui che meglio di ogni altro ha saputo fondere funk,soul, blues alle vere radici africane.
Personaggio controverso, eccessivo, estremo, sostenitore del Panafricanismo e del Socialismo, credeva nell'idea di una repubblica africana unita e democratica.
Fiero sostenitore dei diritti umani, ma anche poligamo e sessista, ha lasciato un enorme numero di eccellenti lavori.

Dalla Nigeria a Londra nei primi 60's dove formò i Koola Lobitos a un viaggio in USA dove conobbe il Black Panther Party.
Tornato in Nigeria, fondò nel 1970 assieme al suo gruppo, rinominato "Africa 70", la Repubblica di Kalakuta ovvero una comune, uno studio di registrazione e una casa per tutti coloro che nel frattempo avevano cominciato a ruotare attorno al musicista.
La sua posizione fortemente antigovernativa gli causò pesanti problemi da parte della giunta militare nigeriana, fino al 1977, quando l'album "Zombie" nel quale Fela paragonava la polizia e l'esercito nigeriani a dei cadaveri senza volontà, gli causò l'attacco di più di mille soldati, che distrussero le strutture, uccidendo numerose persone, tra cui la madre di Fela.
Lo stesso musicista fu salvato appena in tempo.

Entrò anche nella politica attiva, fondando un suo proprio partito, ma che dovette abbandonare a causa delle persecuzioni della polizia nigeriana
Fece numerosi tour in Europa e negli Stati Uniti, suonando anche al Giants Stadium nel New Jersey nel 1986 al concerto di beneficenza per Amnesty International chiamato "Conspiracy of Hope" e dividendo il palco con Bono, Carlos Santana e i Neville Brothers.
Il 2 agosto del 1997 venne annunciata a Lagos la sua morte per AIDS.
Si calcola che al suo funerale abbiano preso parte più di un milione di persone.

Musicalmente ha creato un sound che mischiava (in brani di durata media di 10 minuti) grooves funky con accenni psichedelici, ampio uso di sezioni fiati, jazz, il tutto sorretto da ritmiche e tribalismi di pura estrazione africana, influenzando artisti immortali come James Brown o Miles Davis (vedi "On the corner") ma anche i Talking Heads e la carriera solista di David Byrne, il figlio Femi Kuti

DISCOGRAFIA CONSIGLIATA

King Of Afrobeat (o le numerose compilations con il meglio) 1999
Zombie 1977
Black President 1981

Da ascoltare per chi vuole scoprire l'AFROBEAT anche la serie di numerose compilations come i volumi di "Nigeria 70" o "Afro Rock" attualmente facilmente reperibili e che contengono perle di soul, funk, blues africano imperdibili.

Teacher Don't Teach Me Nonsense !! (Fela Kuti 1981)

20 commenti:

  1. Mi piace molto il LIVE con Ginger Baker e il gruppo AFRICA 70,immagino che tu lo conosca...bell'album.

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  2. Purtroppo non lo conosco, ma ho sentito un bel po' di altre cose interessanti

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  3. Era un LP del 1971,la prim volta lo ascoltai proprio allora,dai microfoni di "Per voi giovani" che era una trasmissione veramente all'avanguardia...ricordo che andava in onda nel primo pomeriggio e aveva picchi di ascolto altissimi(del resto all'epoca c'erano solo i programmi rai e poche altre radio estere),con d-js come Mazzoleni,Dario Salvatori,Paolo Giaccio,Luzzato Fegiz e Fiorella Gentile...ed io registravo con il Geloso!
    Minkia,come siamo vecchi!

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  4. Un Grandissimo ANIKULAPO!!
    C

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  5. Grandissimo Fela, inventore dell'Afrobeat ! Tra gli album consiglio anche " Koola Lobitos 1964-1968/The '69 Los Angeles Sessions" con pezzi del primo periodo della carriera (molto James brown style) e la registrazione fatta a Los Angeles nel 1969, in cui già si trovano in nuce il suono ed i temi che ne caratterizzarono tutta la carriera.
    Fela ha avuto influenza su moltissimi artisti delle più dispararate provenienze, dal jazz al funk, dalla indie alla dance.
    Inoltre il batterista degli Africa 70, Tony Allen, è uno dei più richiesti attualmente (es. The Good, The Bad and The Queen), e, tra i figli, oltre a Femi Kuti, c'è pure Seun Kuti, uscito da poco con l'album di debutto "Many Things",che non ho ancora sentito ma di cui dicono tutti un gran bene.
    Music is the weapon!
    Mario

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  6. a proposito di bleck singer: è morto Levi Stubbs, la voce più bella dei 4 tops..

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  7. Che brutta notizia pibio.
    LEVI era LA voce dei 4 Tops..Sentivo giusto l'altro giorno una loro versione della splendida "Loving you has made my life sweeter than ever" di M Gaye..
    Perdita incommensurabile.
    (Minkia Ursus!)
    C

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  8. E già che ci siamo è morto anche Neil Hefti quello del tema di Batman...2008, una lista di morti che non finisce più....

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  9. Minkia,Cris...teniamoci forte!
    Qui è diventata un ecatombe di grandi musicisti,che anno sfigato!

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  10. Per fortuna non sono mai stato un grande musicista !!
    Non è che il 2009 tocca ai musicisti sfigati ???

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  11. E' che dobbiamo fare i conti con l'anagrafe (non nostra,ovvio)..I nostri EROI dei 60s hanno almeno oltre sessantanni se non settanta e passa..

    Minkia ursus!

    C

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  12. Tony vorra' dire che sabato faremo un rito propiziatorio..
    ursus riesci a venire?
    Senti mauro&Cri
    C

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  13. vabbè Tony,non buttarti giù così...i grandi musicisti non si misurano con la notorietà,altrimenti dovremmo dire i più grandi sono i Kiss e Jovanotti.
    Tu per noi sei un grande,per cui il rito propiziatorio è d'obbligo:
    comincio io...AGLIO FRAQUAGLIO FATTURA CA NUN QUAGLIO
    con la cannella e la noce moscata mi protegge la madonna dell'incoronata
    con la paprika e il peperoncino mi protegge san pentolino...ecc...

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  14. E' evidentemente molto più volgare ma altrettanto tradizionale ed arcaico ma io vado con la toccata di coglioni e non se ne parla più

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  15. anch'io sono piu' alla buona come tony..toccata di coglioni e via
    C

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  16. minkia,Cris...
    noi della setta del torkio abbiamo dei riti molto precisi:
    pape satan aleppe...
    ok,vada per la toccata e fuga!

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  17. Credo che Fela Kuti di queste cose se ne intendesse
    basterebbe un suo testo in Yoruba e tutte le sfighe passano

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  18. I will not concur on it. I over polite post. Especially the title attracted me to be familiar with the unscathed story.

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