Una preziosa testimonianza ci arriva dal nostro inviato a Birmingham, l'amico Ramblin' Erikk.
From The Jam – 02 Institute, Birmingham, 13.06.2026
Cover-bands: da sempre, un argomento estremamente polarizzante in ambito RnR, a maggior ragione se si tratta dei Jam di Paul Weller, il "Changing Man" per antonomasia e un artista che ha sempre fatto del guardare avanti una vera e propria bandiera artistica ed esistenziale.
Va detto, peró che l' attrazione principale di questa sera, From The Jam é una cover-band "di lusso", se cosí possiamo dire, visto che, nell' ormai lontano 2006, fu messa in piedi per volere del compianto Rick Buckler batterista storico degli stessi Jam (inizialmente sotto l' egida di "The Gift") assieme al frontman, cantante e chitarrista Russell Hastings che, giá da parecchi anni, si era fatto le ossa proprio in cover-band dei Jam.
Poco dopo, si unisce alla partita il bassista Bruce Foxton e, defacto, hai due terzi dei VERI Jam a garantire una certa autenticitá e legittimo "lineage" (almeno sulla carta).
Con l'incedere dell' etá, Buckler abbandona il progetto nel 2009, mentre Foxton tiene banco fino all' anno scorso, 2025, quando decide di smettere di andare in tour per simili e comprensibili problemi di salute.
Al giorno d' oggi, restano i From The Jam con Russell Hastings (voce, chitarra) coadiuvato da Mike Randon (batteria) e Gary Simons (basso).
Un' unitá estremamente attiva, prolifica, apprezzata e rodatissima, che macina sold-out in locali di grandezza medio-alta in tutto il mondo.
Siamo all' 02 Institute nel distretto (decisamente Bohémien) di Digbeth a Birmingham, venue che ospita 2,900 persone circa, dotata di decente acustica e prezzi ancora un pelo sotto il livello dell' offesa.
Aprono i locali e giá attempati Champagne Casuals, Brit-Poppettino leggero di chiara marca Gallagheriana, senza peró il guizzo e la zampata "killer" di questi ultimi.
Set appena gradevole che sembra sul punto di sollevarsi quando attaccano un' accettabile versione dell' arcinota "All Or Nothing" degli Small Faces (epurata, peró del bridge!).
Poco male, tempo 15 minuti, dal PA parte "My Generation" degli Who ad annunciare il Main Event ed ecco Russell Hastings che, armato di Rickenbacker, immediatamente scalda il pubblico con, a sorpresa, "David Watts" dei Kinks (in una versione copia-carbone di quella offerta dai Jam sullo storico LP "All Mod Cons" del 1978).
Questo é pubblicizzato come "Snap! - The Greatest Hits Tour" quindi é lecito aspettarsi tutti i successi, ma con qualche sorpresa (e, se avrete la pazienza di seguirmi, i "deep-cuts" non mancheranno).
In rapida successione e con la sicurezza di chi suona questi brani notte dopo notte, la band inanella "The Modern World", "Saturday's Kids" (ci sta tutta, visto che ê Sabato sera) l' arrembante "When You're Young" (a dispetto di un pubblico che, occhio e croce, va dai 50 anni in sú) la stupenda "To Be Someone" (sempre da "All Mod Cons") e l' evergreen "Heatwave" di Martha & the Vandellas.
Tutto suona perfetto, forse pure troppo: mi sto divertendo, come il resto degli astanti eppure, a livello inconscio giá mi rendo conto che, con tutta la professionalitá che il gruppo sta dimostrando, latita quell' inspiegabile "urgenza" giovanile, un pó anfetaminica ancora riscontrabile riascoltando i vecchi dischi dei Jam.
Il sito ufficiale dice "Strizza gli occhi ed é come assistere a un concerto dei Jam" eppure le orecchie non mentono e, per quanto questi tre signori siano estremamente competenti, a mio modesto parere, non suonano ESATTAMENTE come i Jam.
Saró io, ma avverto una patina di "professionalitá" ad appesantire il tutto, oltre a una visibile (e udibile) assenza di Vox AC30.
Tant’ é; Dopo la piacevolissima "Lula" (dal piú che convincente album "The Butterfly Effect" a firma Foxton-Hastings del 2022) arriva il bel regalo inatteso di "Life From A Window", uno dei miei pezzi preferiti dei primi Jam, dal secondo, ingiustamente malignato "This Is The Modern World" (1977) e, per un attimo, si accende la magia.
Che continua con la stupenda, quanto brutale "The Butterfly Collector", una delle prime istanze di un Paul Weller sempre piú a proprio agio nei panni di cantore della natía Inghilterra, al pari dei suoi illustri ispiratori Davies, Townshend, Lennon, McCartney.
E, siccome le illusioni durano poco, non voletemene, ma inizia a farmi strano vedere e ascoltare un altro tizio eseguire canzoni talmente personali, seppur in maniera plausibile, al posto di Weller.
Non é la stessa cosa e, in breve tempo, il senso di "revival", di "nostalgia-act" comincia ad avere la meglio sul sincero entusiasmo e sulla primigenia urgenza che questi pezzi dovrebbero suscitare.
Si continua con l' amara satira Socio-Ecnomica di "Man In The Corner Shop", l' inattesa e velenosa "Mr. Clean" (un' altra delle mie preferite) per chiudere il set "ufficiale" con un' efficace "Start!", una "Town Called Malice" che ricordavo meglio nella versione offerta dallo stesso Weller soolista e l' arcinota "That's Entertainment", invero appesantita e priva della grezza economia dell' originale.
Il resto é "Encores"; C'é ancora spazio per una graditissima e ben eseguita "Ghosts" seguita dal trittico assassino di "Eton Rifles", "Going Underground" e una micidiale "In The City".
Tutto bene e "Everything is groovy" eppure, "Something's missing".
Due ore ben passate per 22 dei miei pezzi preferiti di sempre, eppure, é mancato "qualcosa".
"Qualcosa" che, andando a tentoni, potrei tradurre in immediatezza, autenticitá e quel raro mix di proficienza e istinto che solo gli originali possono garantire.
Volevo, con tutto il cuore, apprezzare al massimo i "From The Jam" e tornare a casa carico come una molla, "In The Crowd". Invece, ho preso l' Autobus sentendomi immediatamente piú vecchio, ma con in tasca l' ultimo CD di Paul McCartney pronto da ascoltare. The more things change, the more they stay the same.
Setlist :
David Watts (The Kinks)
Modern World
Saturday's Kids
When You're Young
To Be Someone
Heatwave (Martha & the Vandellas)
Lula (Foxton & Hastings)
Life From a Window
Butterfly Collector
No. 6 (Foxton)
Man in the Corner Shop
Pretty Green
Mr Clean
Strange Town
Start!
Town Called Malice
Down in the Tube Station at Midnight
That's Entertainment
Ghosts
Eton Rifles
Going Underground
In the City
lunedì, giugno 15, 2026
From The Jam – 02 Institute, Birmingham, 13.06.2026
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Quel qualcosa si chiama età. Qualcosa che neppure i tre originali, se fossero stati sul palco, avrebbero potuto metterci.
RispondiEliminaIn ogni caso cover bands e rockettari oltre una certa età, roba da star lontani, a meno che i testi dicano ancora qualcosa, difficile dopo i 50 con roba da ventenni.
L'aspetto piu curioso è che Foxton se ne è andato l'anno scorso per ricomporre a suo nome una "superband" (cosi lanciato dalla propaganda) con l'idea di suonare non solo Jam ma anche altro dalla sua discografia, SLF, solo etc. Ma da quanto ho letto dai resoconti e visto in clip suona solo Jam e ...in maniera molto abbozzata, diciamo cosi......, rispetto ai piu professionali e precisi FTJ. Quest'ultimi invece, come leggo dal tuo inviato, suonano Lula, un singolo recente di Foxton & Hasting (mica male fra l'altro, molto Faces), e No. 6... formalmente ribaltando l'idea di chi sia la tribute band. In pratica lo sono entrambe le band.
RispondiEliminaImpressionante la setlist di Foxton dello scorso 8 maggio. SOLO JAM SETLIST:
RispondiEliminaThat’s Entertainment
In the City
Start
Down in the Tube Station at Midnight
David Watts (The Kinks cover)
Smithers-Jones
All Around the World
Strange Town
English Rose
‘A’ Bomb in Wardour Street
In the Midnight Hour (Wilson Pickett cover)
The Modern World
The Butterfly Collector
Funeral Pyre
Town Called Malice
Pretty Green
Going Underground
Encore:
The Eton Rifles
Per laltri motivi più impressionante quella di Paul Weller attualmente in tour Rip the Pages Up
RispondiEliminaPrecious
(The Jam song) (First performance since 2019)
Move On Up
(Curtis Mayfield cover) (First performance since 2019)
Come On/Let's Go
The Weaver
(First performance since 2018)
A Bullet for Everyone
Strange Town
(The Jam song) (First performance since 2012)
Man in the Corner Shop
(The Jam song) (First performance since 2019)
Up in Suze's Room
(First performance since 2018)
That Pleasure
Hung Up
Village
Broken Stones
My Ever Changing Moods
(The Style Council song)
Have You Ever Had It Blue
(The Style Council song)
Shout to the Top!
(The Style Council song)
Stanley Road
You Do Something to Me
Long Hot Summer
(The Style Council song) (First performance since 2015)
Can You Heal Us (Holy Man)
Out of the Sinking
More
That's Entertainment
(The Jam song)
Peacock Suit
Shadow of the Sun
(First performance since 2008)
Encore:
English Rose
(The Jam song)
All the Pictures on the Wall
The Changingman
The Eton Rifles
(The Jam song) (First performance since 2018)
Wild Wood
Rockets