domenica, maggio 04, 2014

Complesso Gli Illuminati - Lumen gentium



Per me uno di quegli album che saranno sicuramente ai vertici dei top 10 italiani del 2014.
Per l'originalità della proposta, per la qualità dell'esecuzione, per l'intensità e l'attitudine con cui il quartetto riprende la tradizione 60's del beat con testi a forte impostazione cristiano/cattolica (che sfociò nelle "famose" Messe Beat).
Nessuna ironia o dissacrazione, l'impronta è filologica e rispettosa.
Ma è soprattutto la musica a stupire per freschezza e ricercatezza e dove l'esordio "Prendi la chitarra e prega" faceva riferimento ai mid 60's, qui si fa un salto in avanti di qualche anno tra freakbeat, proto hard, accenni addirittura prog, ultimi Yardbirds, Creation.

Si parte alla grande con "Bisogna gridare di gioia" che tra Seeds, Standelles e Knickerbockers starebbe benissimo su "Nuggets", mentre "Non uccidere" è uno stupendo mix di Animals e Yardbirds e "Tu non sai" di Prisoners e Creation.
"Il pane è di tutti" e "Christus Dominus" viaggiano invece tra proto hard prog psych, non lontano dai Blue Cheer, come "Il mio grido giunga a te" che mischia Arthur Brown e il groove di "Immigrant song" dei Led Zeppelin.
Stupendo il beat di "Graduale", Yardbirds psichedelici in "Felice è l'uomo" e una simil "White room" dei Cream è la conclusiva "Il cerchio", unico brano autografo della band che ci consegna un gioiello di altissima caratura in puro vinile !

21 commenti:

  1. Non ho ancora sentito questo album,ma alcuni titoli sono ripresi dalla "messa beat" originaria (quella che nel 1966 eseguirono Barritas,Bumpers ed Angel & the Brains : un gruppo sardo e due romani).
    Sul fenomeno della "christian music" ci sarebbero da dire moltissime cose in generale (e non solo per le "messe beat" in Italia) : fu un movimento vasto e variegato negli anni 60,che venne un po' accantonato nella decade seguente (dove l'impronta dei testi era più legata al contesto politico,che a quello religioso),ma che ha dato molte opere importanti,che in un certo senso traevano radici dai gospel afro-americani e che si ricomponevano sotto altre forme.
    Qualunque sia il giudizio su questo ripescaggio,in chiave attuale,mi sembra giusto che qualcuno sottolinei anche questi momenti dimenticati della nostra storia musicale.

    Tra l'altro io stesso ho dei ricordi di infanzia a proposito : nel 1966 studiavo il catechismo per la prima comunione,presso il villaggio parrocchiale Agnelli (Cristiano saprà di cosa parlo) e lì avevamo il "prete operaio" (capelli lunghi e blue-jeans) che forniva sale prova e strumentazione per i "complessi" beat della zona...gente come mio fratello iniziò da lì,benchè la nostra cultura di base sia sempre stata laica ed illuminista :-)))) URSUS

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  3. L' anti-mod!
    E gli Alluminogeni?

    AG

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  4. Gli Alluminogeni sono nati a Torino nel 1969,ma non credo c'entrino nulla con le "messe beat"...anche se per questi gruppi le frequentazioni parrocchiali erano un modo come un altro per crescere musicalmente,avendo a disposizione dei locali e della strumentazione con pochissime spese.
    Abbastanza paradossale,come situazione,perchè al contrario la sinistra "progressista" non vedeva di buon occhio certe intemperanze giovanili,esclusi rari casi il moralismo ha sempre fischiato più dal versante rosso,che da quello "celestiale"...e tutto questo ha portato presto a fratture consistenti tra l'ala mistica e quella politicizzata (tipico esempio i primissimi Stormy Six).

    Ma non conoscendo Gli Illuminati,come persone,non so quale sia il loro accostamento alla storia...sarebbe interessante che loro stessi ci ILLUMINASSERO *******URSUS

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    1. Si lo sapevo, era solo un gioco di parole, grazie Ursus.

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    2. infatti la figura del Vescovo era significativa.
      a Torino il cardinale Michele Pellegrino ne era esempio..e via della stessa scuola Don Ciotti Gruppo Abele ecc
      C


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  5. electric prunes mass in f minor

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    1. Capolavoro solenne,che ho difeso da sempre...persino quando la "critica specializzata" lo snobbava. URSUS

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  6. è vero, strano disco quello degli Electric Prunes,..poi arrivò 'Saved' di Bob Dylan a fine anni 70s che i più 'vèci' ricorderanno,..Juri Camisasca (amico di Battiato) realizzò veramente un ottimo disco qualche anno fa (primi 90??)

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  7. L'album di Camisasca del '74 ("La finestra dentro") a mio parere è uno dei più grandi album italiani di sempre.
    Anni dopo,invece,si ritirò a vita monastica incidendo dei canti liturgici antichi,ed alcuni riveduti...nel suo genere comunque un genio ! Forse rimasto troppo in ombra.

    URSUS

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    1. Grande, concordo Ursus, il disco del '74 era fantastico,....ma anche quel disco (Il carmelo Di Echt??),..anche se 'religioso' era molto valido a mio avviso,...quello era un gran talento penso, altrochè certi 'rappers' che vedi si videomusic o al concerto 'istituzionale' del 3 Maggio,... vabeh:)

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  8. era ironico:),.. a certi itaglioti anonimi manca il senso dell'ironia,constato..ma,da studioso di storia capisco.

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  9. 3 maggio l'ho scritto apposta ,DEMENTE ,..ci arrivi???

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