


ALBERTO GALLETTI commenta la fase eliminatoria dei Mondiali di Rugby in svolgimento in Inghilterra.
Che, come previsto, ci ha visti subito fuori, con due risicate vittorie contro Canada e Romania, spazzati via dalla Francia, discreti ma impotenti con l'Irlanda.
RUGBY WORLD CUP 2015 FIRST ROUND REVIEW
Si è concluso ieri il primo turno (fase a gironi) del mondiale di rugby 2015.
Alcune (poche) buone cose, altre meno.
Cominciamo da queste ultime, cinque squadre per girone mi paiono troppe, Uruguay, Namibia, Georgia e USA decisamente inadeguate, Romania, Italia, Canada e Georgia di livello discutibile.
Il mondiale si aperto con una sorpresa clamorosa, la vittoria del Giappone per 34-32 sul Sud Africa sicuro candidato alle semifinale, vittoria figlia del gioco, della sfrontatezza,della preparazione del tecnico Eddie Jones e di grossi demeriti springboks, squadra problematica sul piano disciplinare, ma non è una novità.
Grande la partita disputata dagli argentini contro gli All-Blacks, per un ora han tenuto testa ai favoritissimi neozelandesi sia in termini di gioco che di punteggio, la mischia non è mai andata in difficoltà, purtroppo la differenza di preparazione atletica ha fatto la differenza e negli ultimi 20 minuti i trequarti tutti neri sono stati incontrastabili.
Titanico lo scontro fisico in Inghilterra-Galles, partita terminata con la meritata vittoria degli ospiti, ma sul risultato pesa la sciagurata decisione del capitano inglese di non piazzare un calcio di punizione a 3’ dal termine con gli inglesi sotto di tre punti.
Soffertissima la vittoria Gallese contro Fiji, nonostante il vantaggio alla fine del primo tempo (17-6), i dragoni non riescono a piegare la fiera squadra figiana che nel secondo tempo mette in scena una grandissima battaglia, senza però riuscire a rimediare il punteggio che si attesta sul 23-13 per il Galles.
La partita più dura della mia carriera l’ha definita il capitano gallese Warbourton con una critica neanche tanto velata ai tempi di recupero (5 giorni), tra le partite, troppo corti per un gioco così massacrante (ma anche tantissimi complimenti ai figiani): concordo, motivo in più per togliere almeno quattro squadre dal torneo.
Nel girone di ferro (gir.A) risulta decisivo lo scontro tra Inghilterra e Australia che vede la vittoria netta di questi ultimi e l’eliminazione al primo turno dei padroni di casa.
Superba prestazione dell’apertura australiana Foley che realizza quasi tutti i punti dei wallabies ma quel che più conta, lo fa con una dimostrazione di maestria, stile e sicurezza che pensavo perduti nell’epoca di questo brutto rugby tutto muscoli.
Grande anche la prova degli avanti verde-oro che messi di fronte ad un pacchetto in teoria superiore a loro han dimostrato come si può avere comunque la meglio giocando con intelligenza, ergo mischie chiuse forti e veloci e rapidità sui raggruppamenti spontanei, inglesi sempre in ritardo nel sostegno e decisamente persi dopo 10’ della ripresa, trequarti australiani nettamente migliori, una vittoria su tutta la linea e una sconfitta che va al di la del risultato per l’Inghilterra, il fallimento di una programmazione tecnica quadriennale impostata troppo sui dati fisici al computer e troppo poco sulle situazioni del campo. Scozzesi battuti (e pestati) dai sudafricani in una partita che dopo 20’ era senza storia, i sud-africani dopo la beffa dell’esordio sembrano aver completamente dimenticato ogni senso dell’umorismo ed oltre a imporre la loro maggiore qualità, dispensano anche delle grandi legnate ai malcapitati scozzesi che non sono comunque delle donnicciole, partita parecchio violenta, con gli scozzesi che perdono la pazienza quasi subito e incappano in una giornata storta sul piano della disciplina falli lasciati giù a chili, ma non sarebbe bastato comunque.
La partita Italia-Irlanda mi ha confermato la bruttezza della squadra azzurra, capace solo a rompere, con l’aiuto di parecchie scorrettezze, con l’impegno furibondo e cieco della mischia, bravo il mediano di mischia che ha fatto anche la parte dell’apertura, completamente assente, e surrogata in parte anche dall’estremo, trequarti di una pochezza disarmante.
Brutta Irlanda, vince comunque grazie alle superiorità individuali, in tutta onestà me li aspettavo meglio, il Galles visto contro gli inglesi mi è parsa una squadra molto migliore.
Partitone tra Canada e Romania in cui questi ultimi compiono un’impresa che resterà negli annali compiendo la rimonta più grossa ai mondiali di rugby, passando da 0-15 all’intervallo ad un clamoroso 17-15 al fischio finale.
Fiji batte sonoramente un Uruguay volitivo, che riesce comunque a mettere a segno una meta (la prima del torneo).I bianconeri del Pacifico confermano tutto quello di buono che avevo visto nel corso degli impossibili tre incontri precedenti, se fossero stati in un altro girone sarebbero andati avanti, bravissimi.
Il Sud Africa distrugge gli USA con un 64-0 che non ammette repliche.
Una partita in cui gli springboks ancora scottati dall’inopinata sconfitta all’esordio hanno, a scanso di equivoci, esibito per intero il loro repertorio classico di falli, scorrettezze, gioco duro, dominio fisico, errori alla mano ed infine gioco aperto, Brian Habana raggiunge Jonah Lomu in testa alla speciale classifica dei realizzatori di mete ai mondiali (15).
Nel 49-6 di New Zealand su Tonga segnalo il primo tempo di questi ultimi, eccellente davvero, All Blacks in crisi su più di una situazione, costretti a lungo sulla difensiva anche nei propri ventidue e segnatura mancata di un soffio,ovviamente poi vincono ma bravi i tongani fino alla fine.
Emozionante successo della Georgia che batte 17-16 la Namibia col batticuore. Appuntamento con la prima vittoria ancora da rimandare per la compagine africana. La Scozia stacca il biglietto per i quarti dopo un palpitante incontro contro Samoa. Primo tempo brutto ma ripresa giocata con dedizione e costanza, samoani indotti all’errore e 12 caci di punizione aprono la via ad una vittoria comunque soffertissima vittoria per 33-36, ma questa è la Scozia.
Nell’ultimo grande scontro del girone di ferro l’Australia batte il Galles in una grande partita, equilibrio e fisicità a livelli paurosi nel primo tempo, poco spazio per spettacolo.
La ripresa ha dell’incredibile: il Galles preme sull’acceleratore, l’Australia soffre e rimedia due cartellini gialli in rapida successione per gioco ostruzionistico e antisportivo e resta in tredici, il Galles carica a testa bassa ma per i tutti i quindici minuti di inferiorità numerica l’Australia inscena la miglior prestazione difensiva che io ricordi e i rossi non riescono a passare, eroici i due held-up con corpi immolati sotto la palla sulla linea di meta.
Una volta ristabilita la parità numerica, l’Australia fa subito valere la sua superiorità e si aggiudica l’incontro in un crescendo di dominio tecnico e territoriale impressionante e chiudono sul 15-6 lasciando un Galles annichilito ed incredulo.
Il resto delle partite ha visto i pronostici rispettati, convincenti prestazioni della Scozia, assai migliorata dallo scorso autunno. L’Italia batte la Romania e si qualifica alla prossima coppa del mondo (per la gioia degli esteti e di chi dovrà giocargli contro), mentre l’Irlanda dopo un primo tempo equilibrato stronca la Francia e vince il girone regalando ai transalpini il discutibile privilegio di giocare contro gli All-Blacks nei quarti di finale giocando una partita molto migliore rispetto ad una settimana fa.
Quarti raggiunti anche dall’Argentina che ha molto ben impressionato, non sarà una passeggiata per gli irlandesi.
Rivelazione a livello personale Foley, apertura australiana, fantastico, mi ha fatto tornare indietro nel tempo, menzione anche per il Gallese Biggar, altro grande mediano di apertura.
Un pensiero mio particolare va alla squadra di Fiji: splendidi come quasi sempre, forti ,spettacolari e coraggiosi come sempre ed ahimè perdenti (ma che girone avevano!) come sempre, comunque una squadra degna del massimo rispetto e della massima considerazione, fuori dalle grandi tradizionali senz’altro i migliori.
Vanno avanti le otto migliori secondo le divisioni dei gironi, anche se devo ammettere che il girone A avrebbe potuto mandare avanti quattro squadre invece di due.
La delusione più grande è senz’altro l’eliminazione dei padroni di casa ma come descritto prima direi che non c’è spazio per le recriminazioni, la squadra così com’è vale poco; e aggiungo dopo la partita di sabato sera, se il capitano avesse deciso di calciare quella punizione a tre dalla fine gli inglesi si sarebbero qualificati in caso di pareggio a spese del Galles, spero che non ci dorma la notte.
Parecchi infortunati a causa del livello di fisicità che ha raggiunto livelli ormai di pura esasperazione e senza senso, gioco soffocato e salvo rari casi partite pallosissime, un numero incredibile di errori alla mano, particolarmente brutti i tre o quattro che ho visto dai neozelandesi (ai miei tempi se sbagliavi una ricezione su un up and under con su la maglia all-black saltavi come minimo la partita dopo), tanti anche da parte francese ed irlandese (clamoroso quello di ieri di un tre-quarti irlandese lanciato in meta).
Il vedere questi energumeni palestrati, inzuppati di testosterone fin sopra i capelli e sprizzante da ogni poro, in costante ricerca dello scontro fisico, non riuscire a controllare il pallone con le mani mi fa riflettere molto sullo stato in cui si trova il gioco e mi rende molto triste e deluso.
Si va ai quarti in quest’ordine:
Sabato: Sud Africa – Galles e Nuova Zelanda – Francia
Domenica: Irlanda – Argentina e Australia – Scozia
Le vincenti del sabato disputeranno una semifinale, quelle della domenica l’altra.
Alla luce di quanto visto riscrivo le mie preferenze:
1. Australia
2. Nuova Zelanda
3. Sud Africa
4. Irlanda












































