domenica, aprile 15, 2012

Soul Kitchen – The Time of Wine and Roses



Abituale rubrica settimanale di vini e rose a cura di Sua Maestà della Casa, Orto e Giardino, Madame Lilith.

Old Blush
Sembra che in Cina fosse conosciuta dal 1900 a.C…ed arrivò nell’Europa avida di novità intorno al 1790.
Lievemente profumata, dolcissimi fiori rosa con lievi sfumature più scure e guizzi argentei, tra le più rifiorenti , sopporta l’umana trascuratezza Incrociata con le rose già presenti (galliche su tutte)portando in dote l’eterna fioritura, fu la nonna delle rose moderne.

Bianco pecorino dei colli pescaresi…olè
buono……adatto agli spaghetti allo scoglio con olio e menta messi alla fine.
Colore giallo oro, della paglia sotto il sole.
Ha un buon profumo invitante, fresco, di fiori lontani, marmellate che cuociono lentamente, la robinia a maggio…sapore pieno, corposo, secco…leggermente acidulo quasi di limoni…………….abbinato ai pesci, ai gusci, ai caprini,……………
D’estate ,nelle ore lunghe , sotto il portico………
Rendo l’idea?

sabato, aprile 14, 2012

Appuntamenti: Lilith, Gil e Neville tra La Spezia e Cremona




Stasera a LA SPEZIA in via Crispi alla SKALETTA , LILITH AND THE SINNERSAINTS in concerto nel tour "A Kind Of Blues".
Per ulteriori info: www.lilithandthesinnersaints.com

Lunedì 16 aprile alle 21 all'Osteria del Fico a CREMONA presentazione dei libri "Original Rude Boy", traduzione dell'autobio di Neville Staple degli Specials e di "The Bluesologist", la biografia di Gil Scott Heron.
Presenta DJ Dave Monteverdi.

venerdì, aprile 13, 2012

Le rock stars nella pubblicità






Il New Musical Express ha recentemente stilato una breve lista di musicisti che hanno prestato il loro nome e la loro faccia alla pubblicità, interpretando direttamente degli spot.

E se è scontato che grandi nomi del mainstream (Madonna, McCartney etc) possano convivere con certi aspetti commerciali, più curioso trovare personaggi considerati antitetici in questo senso.

I casi più clamorosi sono senza dubbio quelli di JOHN LYDON che raccomanda le delizie di un burro o di IGGY POP che si è diviso tra un’assicurazione per auto e un profumo.
Il “maledetto” Pete Doherty ha fatto da modello ad una linea di vestiti mentre DAVID BOWIE si dedicò ad un alcolico.
Il cattivissimo LEMMY dei Motorhead suona il violino in uno spot della Kit Kat, OZZY OSBOURNE si dedicò ad un video game mentre JACK WHITE ha composto una (bellissima) colonna sonora per la Diet Coke.

Più affine al personaggio l’apparizione di SUGGS e altri MADNESS in uno spot della birra Kronenburg (e anche di un auto Honda nel 1983. Gli Scooters Honda furono invece ad appannaggio dei DEVO) , poco elegante RINGO STARR che commercializza la Pizza Hut...
E infine PETER MURPHY dei Bauhaus pubblicizzò le cassette Maxell mentre BOB GEDOLF le lamette Wilkinson.

giovedì, aprile 12, 2012

Fronte del palco



Negli scorsi mesi due operai addetti al montaggio dei palchi di Jovanotti e della Pausini, Francesco Pinna e Matteo Armellini, sono tragicamente deceduti nel crollo delle strutture.
Polemiche, comunicati, inchieste etc.

A mente fredda, dato per scontato che i controlli siano comunque sempre rigorosi (e a quanto pare lo sono) e il personale specializzato e che la fatalità gioca spesso un tragico ruolo, rimangono due aspetti prevalenti da considerare.

1 Molti artisti si vedono ”costretti” (forse per giustificare alti budget o per arricchire una proposta artistica non del tutto convincente) a condire il loro spettacolo con effetti speciali e mega strutture a scapito della semplicità e della concretezza.

2 In Italia mancano, con rare eccezioni, i luoghi adatti per i grandi concerti. I luoghi sono adattati e il più delle volte scarsamente idonei ad ospitare “grandi eventi” (soprattutto acusticamente).

In ambito musicale siamo arretrati.
Da sempre.
E non si vedono margini di miglioramento.

martedì, aprile 10, 2012

Batteristi "Sconosciuti" : Tony Allen





Una rubrica, come sempre saltuaria, sui BATTERISTI "SCONOSCIUTI", ovvero quegli eccellenti RE DEL RITMO, rimasti sempre là dietro e che raramente vengono ricordati.

Incominciamo dal grandissimo TONY ALLEN, nato nel 1940 e protagonista del periodo più creativo ed esplosivo della carriera di FELA KUTI.
Tony Allen apportò al sound degli AFRICA 70, tra il 1969 e il 1979, lungo una trentina di album il fondamentale tiro dell' AFROBEAT, un mix di tradizione poliritmica africana, funk, jazz, soul, blues.
Il dittatoraile Fela scriveva le parti per ogni componente della band, lasciando al solo Tony la possibilità di suonare come preferiva.

Lasciata la band di Fela, Tony Allen ha proseguito con mille collaborazioni (tra cui Manu Dibango, King Sunny Ade, Charlotte Gainsbourg), entrando poi nel 2006 nell'estemporaneo progetto dei The GOOD The BAD an the QUEEN con Damon Albarn, Paul Simonon e Simon Tong realizzando un ottimo album nel 2007.

domenica, aprile 08, 2012

Soul Kitchen – The Time of Wine and Roses



Rubrica domenicale di vini e rose a cura di Madame Lilith

Cerasuolo D'Abruzzo Doc 2010
Colore rosato, tanto da ricordarmi certi liquorini colorati fatti da mia nonna con frutti ed erbe, il Cerasuolo D’Abruzzo si presenta così, fermo, pulito, deciso…….
Profumo inconfondibile di fiori, anche iris e rosa selvatica. Al palato è fresco, gradevolelmente alcolico, si sentono i frutti , soprattutto ciliegia, amarena,e la punta acidula e rinfrescante del ribes rosso……….vino da festa per tavole primaverili, orgogliose della propria cucina, quando una giornata di sole aiuta a vivere meglio. Adatto a carni e pesci, saporiti e ben conditi, a paste ripiene e generose…

Monferrato……..(sinonimo:Darcey Bussell)
Rosa inglese di Austin,dedicata all’ ondulata zona italiana…….rosso cremisi ,non sfacciato, ma sanguineo, tendente al malva più scuro…..quasi un color barbera……molto rifiorente, a cespuglio compatto, profumata di frutti maturi,e forse una venatura di mirra , adatta anche a vasi, di quelli belli ,di coccio , meglio se anche consumati dal tempo……

sabato, aprile 07, 2012

Lilith and the Sinnersaints stasera al "Covo" di Bologna



Questa sera al "COVO" di Bologna LILITH AND THE SINNERSAINTS in concerto per presentare il nuovo album "A Kind of Blues".
Ad aprire lo psych rock di MARK MOON AND THE CLOUDS.

Dettagli e un bel po' di recensioni sul nostro sito: www.lilithandthesinnersaints.com

A breve more news sulla nostra partecipazione al RECORD STORE DAY del 21 aprile con un'uscita speciale in vinile.

Prossime date:
14.04.2012 Skaletta @ La Spezia
20.04.2012 La Svolta @ Rozzano (MI)
22.04.2012 Libra @ Monza
05.05.2012 Ligera @ Milano
11.05.2012 Diavolo Rosso @ Asti
25.05.2012 Bar Dante @ Acqui Terme (AL)
29.06.2012 Lio Bar @ Brescia
06.07.2012 Masnada @ Brugherio (MI)

venerdì, aprile 06, 2012

L'amplificatore Marshall







Con scomparsa di Jim Marshall avvenuta ieri un ricordo è doveroso.
Pioniere dell'amplificazione delle chitarre sin dagli anni ’60.
Nel 1960 gestiva un negozio di musica a Londra
Tra i suoi clienti (tra cui Ritchie Blackmore e Pete Townshend) si parlava della necessità di un nuovo tipo di amplificatore più potente e più adatto alle nuove esigenze del ROCK.
Marshall iniziò a produrre prototipi che portarono nel 1962 alla fondazione della Marshall Amplification.

Il primo modello (JTM-45) fu sviluppato copiando sostanzialmente il circuito elettronico del Fender Bassman '59 e da allora il SUONO MARSHALL è diventato un marchio inconfondibile nella storia del rock.

Hendrix lanciò la moda del "muro di amplificatori" sul palco, ripresa poi da Who, Led Zeppelin, Deep Purple, Black Sabbath e migliaia di altri, soprattutto in contesti hard e heavy.
Nel 1982, Marshall lancia quello che sarà il suo modello più venduto, il Jcm-800.

Jim Marshall viene ricordato come un uomo generoso, che oltre a creare amplificatori-icona per la storia del rock, donava milioni di sterline in beneficienza.

giovedì, aprile 05, 2012

Lo sport fa male





Un articolo di Stefano Semeraro su La Stampa di qualche giorno fa propone l’abbattimento di un dogma, già di per sè raso al suolo da Winston Churchill, che, interrogato sul segreto della sua longevità, rispose: «Lo sport. Non l’ho mai praticato».
Ovvero: LO SPORT FA MALE
Da quello professionistico perché costringe il corpo degli atleti a sforzi estremi, disumani a quello amatoriale che spinge i più convinti a portare all’eccesso le proprie capacità fisiche (spesso per una semplice sfida a sè stessi).

L’elenco degli sportivi famosi a pezzi è lungo.
A partire da recenti tragici casi all’infinita lista di pugili, giocatori di football americano ma anche calciatori o tennisti, ciclisti che dopo anni di ribalta o semplice onorata carriera nelle retrovie si ritrovano acciacatissimi.

Personalmente dopo 10 anni di mezzofondo, fondo, mezze maratone a livello agonistico da giovane (dai 9 ai 19 anni) e ciclismo, tennis, calcio a livello amatoriale a 50 anni mi ritrovo fisicamente in formissima ma pieno di guai alle articolazioni a causa di microtraumi e di consunzione delle stesse a causa degli sforzi prolungati.

Se aggiungiamo che negli ultimi anni la pratica dell’ “aiuto” (non parlo necessariamente di doping) è diffusissima SOPRATTUTTO in ambito amatoriale dove non esistono controlli...
Lo sport NON fa male se praticato con un po’ di testa ma può far molto male.

mercoledì, aprile 04, 2012

Calcio Punito - The Greatest Foot'n'Ball Swindles : il caso Allemandi




Una nuova rubrica (a cura di Sir Alberto Galletti e consulenza di Mr. Wite)
"Calcio Punìto"
The Greatest Foot'n'Ball Swindles
Scandali e obbrobri vari nella storia del calcio



Nell’estate del 1927 il giornale satirico romano “Il Tifone” se ne esce con il titolone “C’è del marcio in Danimarca” e una bordata di articolo firmato dal cronista Ferminelli, che mette in dubbio la legittimità dello scudetto appena conquistato dal Torino.
Si parla di un tentativo di corruzione dell’esplosivo terzino della Juve Luigi Allemandi da parte di un dirigente del Torino, dottor Nani, su proposta di uno studente siciliano che alloggia nella stessa pensione del calciatore bianconero, alla vigilia del derby piemontese che poteva valere la stagione e poi vinto 2-1 dai granata.
Si parla di 50.000 lire offerte ad Allemandi, 25.000 in anticipo, il resto a “colpo” fatto. Come fa Ferminelli ad essere così informato?
Si da il caso che il giornalista alloggiasse proprio nella stessa pensione, vicino ad Allemandi, e avesse captato l’accesa discussione ad alta voce tra il calciatore e lo studente Giovani Gaudioso divisi da una finta paretina: pare che il dottor Nani non voglia saldare il conto.
E già, perché nel derby incriminato il Toro vinse si 2-1, ma Allemandi fu comunque tra i migliori, facendo la solita partita per tre.
L’articolo fa partire l’indagine federale, tenuta in grande riserbo. Nella stanza di Allemandi viene trovata una lettera stracciata in cui l’atleta lamenterebbe la mancata consegna della seconda tranche…esplode la bida: scudetto revocato (e mai riassegnato) e fiotto di squalifiche, tra cui ovviamente Allemandi: a vita…il calciatore sarà poi amnistiato per la conquista del Bronzo olimpico del ’28 con la Nazionale.
Passerà all’Inter e vincerà il Mondiale ’34.
La società Juve non fu punita perchè ritenuta allo scuro dei rapporti tra Allemandi e Nani. Una storia, comunque, con molti punti oscuri…

martedì, aprile 03, 2012

Mod Heroes: Kent Records






Etichetta nata negli anni 60, rilevata poi dalla storica ACE RECORDS, la KENT RECORDS divenne negli anni 80 la principale fonte di preziosissimo materiale sonoro per chi incominciava a scoprire il Northern Soul e sonorità affini.
Fino ad allora i mods nati dal revival del 1979 si erano limitati, oltre ai nomi “classici” dei 60’s e alle nuove bands post 79, a cercare nella tradizione blues, soul e rythm and blues tra i personaggi più conosciuti.

La KENT RECORDS, guidata da Harboro Horace, attraverso una serie infinita di compilation spalancò le porte ad un mondo immenso fatto di brani rarissimi, spesso usciti solo su 45 come unica (o quasi) opera dell’artista in questione.
La prima storica compilation, “For dancers only”, uscì nel 1982 efu seguita da decine di altre (tra le migliori “On the soul side”, "At The Club", "So Soulful 70s" "Northern Soul's Classiest Rareties", "Rare Collectable And Soulful" "Okeh-A Northern Soul Obsession") spesso affidate alle cure di compilatori particolari come Dave Godin, John Ridley, John Broven, Alec Palao o Tony Rounce tra i tanti.

Ma la Kent non si è limitata alle compilations, dedicandosi anche ad album di singoli artisti, da grandi nomi come Aretha Franklin, Ikettes, Impressions, Joe Tex , Jackie Wilson, Ike & Tina Turner, tra gli altri, a piccole gemme perdute dello Young Holt Trio, Monitors, Inez and Charlie Foxx.
Le pubblicazioni continuano tuttora e ormai sorpassano i 300 titoli.

lunedì, aprile 02, 2012

Lilith and the Sinnersaints : "A Kind Of Blues"



Da oggi disponibile nei negozi il nuovo album di LILITH AND THE SINNERSAINTS "A Kind of Blues".
Pubblicato da Alphasouth Records e distribuito da Audioglobe.
11 brani e la collaborazione, sia a livello compositivo che esecutivo, di vari ospiti (Luca Giovanardi dei Julie’s Haircut, Ferruccio Quercetti dei Cut, Pier Adduce dei Guignol, Paolo Apollo Negri del Link Quartet, Nicola Faimali della band di Dente).

Sul sito www.lilithandthesinnersaints.com tutti i dettagli, le prime recensioni, le date del tour.

LILITH AND THE SINNERSAINTS parteciperanno al RECORD STORE DAY del 21 aprile con un uscita in vinile.

L'album è distribuito anche da
Resurrection Music (U.K.), Sonic Rendez Vous (The Netherlands), Lapis Electronics (The Netherlands), MusicStore (The Netherlands), ClearSpot (The Netherlands), Amazon (Germany), Going Underground (Germany), Grooves-Inc. (Germany), Emmo.biz (Germany), Tarantulla (Belgium), Cosmox (Belgium), Karbon Distribution (Switzerland), Sugar & Spice (France), Diskpol (Spain), Disc-Order (Spain), Audio3 (Czech Republic), Fan.pl (Poland), CD Market (Estland), Monitor (Japan), 78 Records (Australia).

domenica, aprile 01, 2012

Soul Kitchen – The Time of Wine and Roses



Rubrica settimanale di vini e rose a cura di madame Lilith

GRIGNOLINO D'ASTI
Sottotitolo della settimana: seppellitemi sotto una vigna…(F.Guccini)

Bel colore rosso rubino pallido, trasparente, con il tempo sfuma in un sorprendente terracotta aranciato , profumo molto particolare leggero con note di amarene,di quelle piccole fragole appuntite che si nascondono sotto le foglie, di tutto un sottobosco misterioso.
Sapore caldo,con un finale amarognolo il giusto.
Da servire a temperatura ambiente, meglio non invecchiato…adatto agli antipasti di salumi stagionati, su tutti coppa e salame, ai funghi,alle torte salate con ricotta e verdure, probabilmente uno dei miei preferiti….

Wild Edric
Ibrido di rosa tea, inglese,di Austin, creata nel 2005, adatta alle aiuole, ma anche a siepi un po’ selvagge e libere…colore rosa scuro intenso, vellutato, riflessi malva.
Aperta, rivela stami dorati, un cuore profumato di chiodi di garofano, unito al sentore di rosa antica dei petali.
Rifiorente,sana, vigorosa, non necessita cure particolari……….

sabato, marzo 31, 2012

Due libri




Due autori che si autoproducono e che meritano attenzione e soprattutto supporto.

Giosuè Cremonesi viene dall’hardcore punk (con gli Haulin Ass) e scrive un libro decisamente hardcore nei contenuti, non nel linguaggio, elegante e ironico nel percorrere sentieri estremi, drammatici, intrisi di amarezza e crudezza.
Il libro, agile e intenso, non conosce cedimenti, la trama è credibile, pur nel suo incedere in meandri profondamente oscuri dove la realtà si mischia al Male dell’anima.

Per libro e maggiori dettagli http://www.giocremonesi.altervista.org/?page_id=8

Fabio Bonfante è anche lui un habituè del giro punk e rock estremo e il riflesso immediato è nelle pagine malate di questo libro che sfiora Bukowski e la scapigliatura dei “cannibali” italiani dei mid 90’s (Ammaniti , la Santacroce, Scarpa, Aldo Nove etc).
Anche qui si trasuda crudezza, disagio e astiosa contrapposizione alle regole precostituite.

www.ilmiolibro.kataweb.it/libro.asp?id=694327

venerdì, marzo 30, 2012

Marzo 2012. Il meglio.



Un quarto del 2012 e un po’ di nomi che ritroveremo nella top a fine anno.
Paul Weller, Motorpsycho, Leonard Cohen, Dojo Cuts, Micatone e Mark Lanegan .
Tra gli italiani Infernal Quinlan, Giardini di Mirò, Mike Painter/Viola Road, Redska, Lo.Mo.


ASCOLTATO

PAUL WELLER - Sonik Kicks
Un album transitorio difficile da accettare chi vorrebbe Weller alle prese con la tanto amata “old school”. Weller guarda avanti, sperimenta, prova, forse sbaglia, ma è un artista vivo, curioso, proiettato in avanti, che si rimette in costante discussione. “Sonik Kicks” è comunque un buon album con almeno tre/quattro brani di gran valore, destinati a rimanere nel repertorio del nostro.

MICATONE - Wish I was here
Tedeschi del giro Jazzanova tirano fuori un eccellente lavoro di sweet soul, cool sound, tinto di jazz, funk, pop, melodie 60’s, vari 70‘s grooves.
Elegante e raffinatissimo, pulito e ultracool.

DOJO CUTS featuring ROXIE RAY - Take from me
Il ritorno del soul funkers australiani coincide con uno splendido album (pubblicato dalla RecordKicks) moderno, attualissimo ma con le radici che attingono a piene mani dai migliori 60’s e primi 70’s grooves. La voce di Roxie Ray fa il resto e li porta a rivaleggiare con Sharon Jones ai vertici del genere.

THIRD COAST KINGS - s/t
Arrivano dal Michigan, sono in otto e sembrano i JB’s di James Brown.
Tiro ultra funk, brani ultra ballabili, tecnica ultra. Marchio RecordKicks. Garanzia assoluta.

LEE FIELDS & THE EXPRESSIONS - Faithful Man
Lee Fields è in giro dai 70’s ma al successo è arrivato da poco.
Con un prezioso soul funk a ritmi bassi (Joe Tex, Sam Cooke, l’Otis Redding più quieto, Al Green, i soul blues in 6/4 di James Brown) ma crudo, vintage, sincero.

PLANET MONKEY - The city of green lights
Olandesi, suonano un sapiente mix di ethio jazz, dub, funk, tutto strumentale e con contaminazioni elettroniche. Strano e suggestivo.

NORDGARDEN - You gotta get ready
Norvegese trapiantato in Italia dedito al folk blues rock di stampo americano un po’ Neil Young, un po’ John Martin, un pizzico di Jeff Buckley. Un bel disco.

GIARDINI DI MIRO’ - Good Luck
Ondate wave, accenni post rock, canzoni, oscure, profonde.
Classe, qualità, spessore. Uno dei NOMI italiani.

INFERNAL QUINLAN - Love ballads, hate songs
Tra il primo Lou Reed, Nick Cave, il noir blues dei Tindersticks, il desert sound dei Calexico, l’incedere deep blues di Mark Lanegan, il roots folk dei Walkabouts. Piacentini e un album destinato alla top 2012.

MICHAEL KIWANUKA - Home again
I paragoni con Bill Withers, Marvin Gaye, il Nick Drake nero sono azzeccati.
Il sound è buono, il mood giusto, le canzoni belle, ma in generale suona molto “leccato”,
troppo soft e soporifero, tristanzuolo.

ASCOLTATO ANCHE:
EDDA (Il precedente “Semper biot” aveva sorpreso per il suo minimalismo e l’intensità.Il nuovo è un pugno nello stomaco e un calcio nei coglioni contemporaneamente.Orchestrato, più arrangiato ma durissimo sia nei testi che musicalmente. Pesantissimo, spietato, cattivo), MOJOMATICS (garage rock più solare e meno tirato degli esordi, influenze roots e country, sempre ottimi), MOON (da Udine ottimo brit in chiave Oasis, belle canzoni, buon tiro), LUCA GEMMA (Pop italiano di pregevole fattura, dalle parti di Cremonini, Gazzè, Fabi per l’ex voce di RossoMaltese.Ottime canzoni e arrangiamenti riusciti, un po’ di sporcizia indie qua e là. Ottimo) GIANLUCA DE RUBERTIS (ex Studio Davoli e ora metà de Il Genio all’esordio solista in stile DeAndrè periodo “L’Indiano”), BRUCE SPRINGSTEEN (mai piaciuto il Boss. Neanche questo album, pur migliore delle ultime deludenti prestazioni), SINEAD O CONNOR (un ritorno dignitoso, ben fatto, tra folk irlandese e belle ballate), BANDA BASSOTTI (poderoso combat rock tra punk, reggae e patchanka), ANDRE WILLIAMS (blues, rythm and blues, talvolta affine a John Lee Hooker ma alla fine non particolarmete riuscito. Stanco), FRANKSPARA (sgangherato pop rock cantautorale con sprazzi di Libertines), FRANCESCO PIU (rock blues, southern soul, sincero e sporco al punto giusto), XIU XIU (spesso incensati a me non dicono nulla. Indie wave...), YED DADDY YES (ruvido indie rock italiano, ben fatto), WHITE RABBITS (hanno un bel nome ma la musica no, indie wave trascurabile), HOT GOSSIP (shoegazing all’ennesima potenza), AMERIGO VERARDI/MARCO ANCONA (un buon album tra pop. indie rock, ottimi testi), YUKON BLONDE (canadesi, viaggiano a suon di indie pop alla Kaiser Chiefs. Piacevoli), MEGAFAUN (uniscono atmosfere west coast a blues, psichedelia, rock, jazz e tanto altro. Musica totale), IL DISORDINE DELLE COSE (canzone indie tra Perturbazione e Dente), WHITE HILLS (psych stoner molesto), POND (australiani con alcuni dei Tame Impala. Super psyche primi Floyd e un po’ di garage sporco. Ottimi), DAVIE LAWSON (dylanesco e palloso), PORNORIVISTE (da tempo sulla scena, solito buon punk rock ben fatto e compatto)

LETTO
Giosuè Cremonesi - Mai avuto sentimenti
Noir dalle tinte extreme, ben scritto, crudo e dal finale imprevedibile.Ben fatto.
Hardcore.

Fabio Bonfante - In città a piedi scalzi
Una serie di racconti vissuti, dai contorni Bukowskyani, acidi e ruvidi.
Deep blues.

VISTO

FACING ALI di Pete McCormack
STUPENDO, SPETTACOLARE doc sugli avversari di Alì.
Passano Foreman, Frazier, un inquietante e devastato Leon Spinks, un distrutto Ken Norton e tanti altri. Il tutto con immagini degli incontri dell’epoca.
Emozionante.

MALCOM X La morte di un mito
Interessante, bellissimo, esaustivo doc su Rai Storia sulla vita, la morte, la storia di uno dei nomi decisivi nella storia dell’America Nera.

USA vs John Lennon
Bellissimo documentario sui guai che ebbe per anni John con l’amministrazione Usa che, temendone la capacità “rivoluzionaria” di influenzare la gioventù, fece di tutto per espellerlo e contrastarlo. Alla fine vinse John e a NY trovò la morte.

Il cattivo tenente di W.Herzog
Un noir cattivo, visionario, perfido con un eccellente N.Cage.Da vedere.

Bastardi senza gloria di Q.Tarantino
Il solito Tarantino un po’ splatter, sempre ironico e spietato. Ma alla fine spessore scarso e via senza lasciare troppo il segno.

Soul Kitchen di Fati Akin
Commedia grottesca, leggera e divertente.
Prevedibile ma moto godibile. E colonna sonora piena di groooove.

COSE & SUONI

Esce il 2 aprile l’album di Lilith and the Sinnersaints “A kind of blues”
Dal 7 aprile inizia il tour da Bologna.
www.tonyface.it
www.lilithandthesinnersaints.com
News sui Beatles su www.pepperland.it by me

CALCIO
Le italiane spazzate via dall'Europa (resta attaccato ad un filo il Milan..mah..).
Campionato noioso, attendiamo gli Europei.

IN CANTIERE
Lilith and the Sinnersaints live a:
Bologna “Covo” 7 aprile
La Spezia “Skaletta” 14 aprile
Rozzano (MI) “La Svolta” 20 aprile
Presentazione libri su Gil Scott Heron e Neville Staple lunedì 16 aprile a Cremona, “Osteria del Fico”
In giugno invece “This is modern world” su Paul Weller, con Luca Frazzi, per Arcana.
Iniziato il libro sugli Statuto.
Il nuovo album che segna il ritorno degli Assist.

giovedì, marzo 29, 2012

Get back. Album da (ri)scoprire





Consueta rubrica mensile alla riscoperta di qualche album dimenticato e che vale la pena di riascoltare.
Questo mese diamo un'occhiata ad una poco conosciuta mod band americana e ad un po' di BLUES.


THE UNTOUCHABLES - Wild child
Poderosa mod soul band americana con parecchie influenze ska, arrivò ad un discreto successo con i singoli “Free yourself” e la ripresa di “I spy for the FBI” di Jamo Thomas nel 1985, con riscontri anche in Inghilterra ed Europa.
Il loro migliore album (dei cinque incisi) è “Wild child” dello stesso anno.
La band è tuttora in circolazione ma con un solo dei membri originali.

WILLIE DIXON - Hidden charms
Un album del 1988, superbamente suonato da stupendi musicisti (due tra tutti T Bone Burnette al dobro e Sugar Blue (già con gli Stones in “Some girls”) all’armonica.
“I love the life I live I Live the life I love” e la pacifista “Study war no more” sono i migliori brani di un album di blues sofisticato, bene arrangiato. gradevolissimo all’ascolto.
Willie Dixon è uno che ha scritto “Backdoor man”, “Hoochie coochie man”, “I can’t quit you babe”, “Little Red rooster” , “My babe”, “Pretty thing” ,”Spoonful” , “I just wanna make love to you” , tra le altre.

EUGENIO FINARDI - Anima Blues
Nel 2005 Eugenio Finardi, musicista sopraffino, non solo cantautore, tanto meno personaggio sanremese, da sempre innamorato di blues e rock n roll, sforna un album (e un progetto che lo porterà in giro in Italia per oltre 100 concerti) a base di puro blues.
11 brani suoi, una cover di W.Dixon “Spoonful”, il mago dell’Hammond Pippo Guarnera al fianco, un tiro invidiabile, groove e anima da vendere.
Da scoprire.

mercoledì, marzo 28, 2012

Internet e cavalli



Giovanni De Mauro è il direttore di Internazionale (www.internazionale.it) e il 26 gennaio 2012 fa ha scritto una breve cosa che in poche righe ne riassume tante altre.
Su come cambia il mondo.
Ne abbiamo già parlato più volte da queste parti soprattutto in relazione alle nuove tecnologie discografiche e al vinile o al copyright e il download.

Cavalli

Fino all’inizio del novecento c’erano le carrozze con i cavalli.
Poi sono arrivate le automobili e le carrozze sono scomparse.
Oggi le macchine inquinano e il traffico cittadino è un problema, ma nessuno si sognerebbe di tornare alle carrozze con i cavalli.
Per tutto il novecento la Kodak è stata sinonimo di macchine fotografiche e pellicole.
Poi sono arrivati gli apparecchi digitali e gli smartphone.
La Kodak non ha saputo adattarsi, anche se aveva una storia e un marchio che le avrebbero consentito di farlo. E la scorsa settimana ha chiuso.
Oggi nessuno accetterebbe una legge che proibisse le macchine fotografiche digitali per salvare la Kodak e l’industria degli apparecchi analogici.
Prima c’erano i giornali nelle edicole, i film nelle sale cinematografiche, gli album nei negozi di dischi, i libri in libreria.
Oggi c’è internet e le persone scaricano, copiano, condividono e soprattutto producono: parole, immagini, suoni.
Invece di prendere atto del cambiamento, adattarsi e trovare nuovi modi per sfruttare le potenzialità di internet, l’industria dei mezzi di comunicazione – in particolare negli Stati Uniti – usa i suoi soldi per condizionare i governi e spingerli ad approvare delle leggi che limitino l’uso della rete.
Ma non hanno ancora capito che è una battaglia inutile, perché nessuno di noi vuole tornare alle carrozze con i cavalli.

Gil Scott Heron oggi a Milano






Oggi alle 18.30 a MILANO a "SANTERIA" in via Paladini, presentazione del mio book su GIL SCOTT HERON "The Bluesologist" edito da VoloLibero Edizioni.
Con la partecipazione dei giornalisti MARCO DENTI e GIANNI DEL SAVIO.

martedì, marzo 27, 2012

Gli inediti dei Beatles






Dei BEATLES è stato pubblicato di tutto e di più.
Poi il triplo “Anthology” (ovvero 155 brani) degli anni 90 mise definitivo ordine tra inediti, outtakes, versioni diverse etc.
Ci sono ancora registrazioni live, versioni leggermente diverse, abbozzi di brani (soprattutto dalle sessions di “Let it be”) o lontane covers del primo periodo pre “Love me do”.
Eppure una manciata di brani non è mai venuta alla luce, rimane nella leggenda, nascosta o definitivamente perduta.
Probabilmente meglio.
Ma un breve elenco può solleticare la curiosità.

Il 1° giugno del 1964 i Beatles registrarono una session con il loro idolo Carl Perkins con brani come "Blue Suede Shoes," "Honey Don't," "Everybody's Trying to Be My Baby," "Your True Love," "Sawdust Dance Floor" ma di questi nastri si è persa ogni traccia

"It's For You," del 1964 è un brano composto per Cilla Black che ricorda il demo realizzato da Paul alla chitarra.

"Carnival of Light," fu registrata il 5 gennaio 1967 ed è uno dei brani leggendari dei Beatles, di cui nessuno ha mai ascoltato nulla. 14 minuti di sperimentazioni sonore di cui si favoleggia da sempre ma che George rifiutò di inserire in “Anthology”

Il 18 luglio del 1968 i Beatles registrarono una versione di 27 minuti di “Helter Skelter” (oltre ad altre due di 10 e 12 minuti). Versioni disponibili ma mai pubblicati che George Martin ha liquidato come “noiose e che non vedi l’ora che finiscano”

Il 20 agosto del 1968 Paul registra per il “White Album” la ballata “Etcetera” che resta nel dimenticatoio (pare destinata a Marianne Faithful)

Ringo registrò un provino di “Don’t pass me by” già nel 1963 ma ci vollero 5 anni per vedere pubblicato il brano nel “White Album”.

“Hold On I’m coming” è un brano di John, del 1966, destinato a “Revolver” ma mai utilizzato.

“Granny Smith” è la versione embrionale di “Love you to” di George (alla voce e chitarra con Paul ai cori)

Del 22 febbraio 1967 è invece “Anything” destinato a “Sgt, Pepper” , brano sperimentale di 22 minuti e 10 secondi di batteria, con l’aggiunta di tamburello e conga.

"Games People Play" fu registrata il 20 aprile 1969: due minuti la durata, mai pubblicato da nessuna parte.

"Peggy Sue Got Married", 3 gennaio 1970: McCartney, Harrison e Starr registrano I Me Mine che resterà l’ultima loro incisione insieme in studio per più di vent‘anni. Dopo aver terminato la canzone, suonarono questa cover che fu registrata, ma mai pubblicata in seguito.

Ci sono infine brani abbozzati come Commonwealth/White power/Can you dig it medley (Paul and John), How do you tell someone (George), I look out the window (George), I'm going to pay for his ride (Paul), Madman (John), Negro in reserve (John and Paul), Pillow for your head (Paul), Shakin' in the sixties (John), Taking a trip to Carolina (Ringo), There you are Eddie (Paul), Watching rainbows (John)

E brani incisi come demo durante il periodo Beatles e poi utilizzati nelle rispettive carriere soliste
Paul: Another day, Back seat of my car, Every night, Suicide, Teddy boy

John: Child of nature (che diventerà Jealous guy), Give me some truth

George: All things must pass, Let it down, Hear me lord, Isn't it a pity

lunedì, marzo 26, 2012

B Sides. Le facciate B più famose.






Quando una volta uscivano i 45 giri il lato A era la canzone da fare ascoltare mentre la B Side un semplice riempitivo dove il più delle volte finivano scarti, outtakes, brani comunque ritenuti poco significativi.
Ma in alcuni casi furono proprio le B sides a divenatre clamorose hits o a risultare comunque di gran lunga più famose e importanti delle A sides.

Un caso a parte merita il discorso BEATLES che introdussero il concetto di doppia A side con il singolo “We can work it out” /”Day tripper” nel 1965, proseguendo poi la pratica con “yellow Subamrine”/”Eleanor Rigby” (1966), “Strawberry fields forever”/”Penny Lane” (1967), “Come Together”/”Something” (1969).
Un breve, incompleto, elenco di alcuni brani sulle facciate B diventati più o altrettanto famosi di quelli sulla A

ELVIS PRESLEY “Don’t be cruel” / “HOUND DOG” (1956)
GENE VINCENT “Woman” / “BE BOP A LULA” (1956)
HANK WILLIAMS “My bucket got an hole on it” / I’M SO LONESOME I COULD CRY” (1949)
QUEEN “We Are The Champions”/ “WE WILL ROCK YOU” (1977)
BYRDS “All I Really Want To do” / “I'LL FEEL A WHOLE LOT BETTER” (1965)
DOORS - “You Make Me Real”/ “ROAD HOUSE BLUES “ (1970)
XTC - “Grass” / “DEAR GOD” (1987)
GLORIA GAYNOR “Substitute” / “I will survive” (1978)
ROLLING STONES “The Last Time” / “PLAY WITH FIRE” (1965)
ROLLING STONES “Get Off my cloud Stones”/ “I’M FREE” (1965)
POOH “In silenzio”/ “Piccola Katy” (1968)
FABRIZIO De ANDRE’ Valzer per un amore / Canzone di Marinella (1964)
CLASH - “Clapmpdown” / “GUNS OF BRIXTON” (1979)

domenica, marzo 25, 2012

Soul Kitchen – The Time of Wine and Roses



Rubrica domenicale di rose e vini a cura della Pani Lilith.

Il Cannonau è il vitigno rosso più diffuso della Sardegna (circa il 28% della produzione viticola) e probabilmente proviene dalla penisola iberica(Alicante).
Rosso rubino…riflessi granata…violacei, dal profumo selvaggio di tutta la sua terra, frutti di bosco, spezie,erbe amare,orgoglio e passione.
Gusto saporito, lungo, secco
L’Ogliastra, il Gennargentu e a scendere verso il mare.
Nei vari giri suonanti fummo nutriti a Cannonau…e soltanto il richiamo del rock n’ roll riusciva a schiodarci da tavola.
Adatto ai formaggi stagionati ,alle carni cotte alla brace,alla pasta con sughi di funghi…
Ritorniamo presto!

Rosa Margaret Merril

Rosa floribunda, molto amata per i suoi fiori soavi semidoppi,di notevoli dimensioni, bianco leggermente rosato, dalla fragranza dolce,persistente, veramente molto accentuata.
Tra le note più evidenti la mirra ,e poi frutti …un vero respiro profondo, l’oriente inglese, l’ora del the a primavera…………molto bello anche il fogliame, verde scuro, abbondante. Rifiorisce .
Creata nel 77 in Inghilterra, è una rosa moderna, adatta ad essere piantata in gruppi dispari……

sabato, marzo 24, 2012

Presentazione "The Bluesologist-Gil Scott Heron" a Rimini



Domani a Rimini alle 18 circa presentazione del mio libro "The Bluesologist - Gil Scott Heron" (insieme a "Rapropos" di Luca Gricinella).
Al "Wada Wada" in via Mirandola a Spadarolo di Rimini.
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