venerdì, giugno 10, 2005
Il gioco dell'embrione
Casella 9 - Siete una bella coppia e volete dei bambini. Evviva! Vai avanti di tre caselle.
Casella 12 - Ahi, ahi, ahi. Sei omosessuale quindi non esiste un patto sociale che ti leghi al tuo partner. per la legge siete due estranei. Bambini nemmeno a parlarne, adozione pussa via. E' già tanto se ti puoi masturbare, ma forse faranno una legge restrittiva anche per questo. Punito. Torna alla casella uno.
Casella 1 - Che culo! Sei di nuovo un embrione. Hai più diritti di un professionista gay di quarant'anni con la station wagon! Tira tre volte i dadi!
Casella 21 - Hai una malattia ereditaria e non vuoi che ce l'abbia anche tuo figlio. In più ti dicono che sei come Mengele. Vai in Francia, in Germania o a Malta, paesi civili. Ma prima vai avanti di tre caselle.
Casella 24 - Sei la mamma. Non so se hai notato, ma a te in questo grande gioco tra preti e scienziati non ti ha cagato nessuno. Ferma un giro perché sei un po' Mengele anche tu. Poi puoi tirare i dadi.
Casella 31 - Sei Rutelli, orrore! Torna alla casella numero 7
Casella 7 - Aargh! Sei di nuovo Giovanardi! Che raccapriccio! Corri alla casella 35.
Casella 35 - Stai tentando la fecondazione assistita, punture, ormoni, ospedali, dottori, ma il vescovo di Venezia dice che è meglio una bella trombata. Compra un machete e vai avanti di tre caselle.
Casella 38 - Sei Marcello Pera, capisco la delusione. Eri un popperiano laico e adesso sei un chierichetto di Ratzinger, nemmeno molto dotato. Stai fermo un giro, poi tira i dadi.
Casella 43 - Sei la legge sull'aborto e già senti odore di bruciato. Cominci a capire che sei tu il vero obiettivo. Scappa! Corri avanti di cinque caselle.
Casella 48 - Sei un piccolo feto che fa marameo dall'ecografia. Dall'ecografia si può capire se stai bene oppure no: la tua mamma verrà accusata di eugenetica? Ciucciati il pollice per quattro caselle.
Casella 52 - Sei un lettore del "Corriere della Sera" e ti sei beccato due paginate di Fallaci senza avere alcuna colpa. Puoi fare causa per molestie al Corriere se vai avanti di tre caselle.
Casella 55 - Sei Carletto di due anni e mezzo, e piangi perché vuoi venire nel lettone di mamma e papà. Cazzo, ma sono le quattro! Quando eri un embrione non facevi così! Vai avanti di due caselle.
Casella 57 - Sei un ciellino, una cosa che nessuna analisi prenatale poteva prevedere. Sei contrario all'analisi preimpianto perché sei un sadico che ama la sofferenza della gente. Stai fermo un giro, poi tira i dadi.
Casella 62 - Sei un padre in sala parto, non sai cosa fare, sei spaventato, affascinato e felice. Sudi come un carrettiere. Vai avanti di una casella.
Casella 63 - Sei una madre in sala parto. gridi come un'aquila e intanto pensi: ma guarda come suda quel fesso. Vai avanti di tre caselle.
Casella 66 - Sei un italiano normalissimo, un'italiana normalissima, ti stai chiedendo cosa diavolo ci fanno i preti e i famosi neo-con con le mani nelle tue mutande. Vai avanti di cinque caselle.
Casella 71, arrivo! - E' domenica 12 giugno, prendi la tua tessera elettorale e vai a votare i referendum. Ci vogliono cinque minuti e si vota anche lunedì, dillo a tutti quelli che puoi. E' un'azione che distingue l'uomo dal Giovanardi e che restituisce un diritto alle donne.
mercoledì, giugno 08, 2005
Perfino Fini
Teme che se non passasse il referendum sarebbe a rischio la 194? (la legge sull'aborto)
"Nel fronte astensionista in tanti giurano che quella legge non si tocca.
Credo a quanto dicono Buttiglione e Follini, ma se per davvero pensano che la 194 non va toccata, rispondano a questa semplice domanda: com’è possibile che due leggi stiano in così stridente contraddizione tra loro?
La 194 consente l’aborto quando la salute fisica e psichica della donna è a grave e provato rischio.
La legge 40 vieta invece la diagnosi dell’embrione prima dell’impianto, e così facendo espone la donna a rischio di un successivo aborto, se il feto è affetto da grave malattia genetica.
Le donne sono le più convinte su questo punto: non si può chiedere loro di abortire perché una legge vieta attraverso una diagnosi pre-impianto di verificare se il feto è affetto da una grave malattia di tipo genetico.
Se la campagna referendaria fosse stata più onesta intellettualmente, il nodo del rapporto tra la legge 40 e la 194 avrebbe dovuto essere il tema dominante. Perché c’è un’evidente contraddizione giuridica, c’è una legislazione schizofrenica.
Chi tiene gli occhi chiusi dinnanzi a questa palese contraddizione è in una condizione di scarsa coerenza"
lunedì, giugno 06, 2005
Occidente, fai un po' schifo
di Rina Gagliardi
da Liberazione
Prendiamo una normale pagina di cronaca del "Corriere deella sera" di ieri, la pagina 11, dedicata alla politica internazionale.
Vi campeggiano due diverse notizie: "Il Pentagono ammette: profanato il Corano", recita la notizia di apertura.
Da essa apprendiamo che ora la massima autorità militare degli Stati uniti conferma le rivelazioni di "Newsweek", e che i secondini di quell'inferno umano che si chiama Guantanamo usavano (usano?) prendere a calci il Corano, innaffiarlo di urina, buttarlo nel cesso e tirare l'acqua. L'altra notizia, di spalla, ci parla della confessione di alcuni soldati israeliani: tre anni fa, uccisero a freddo quindici poliziotti palestinesi, a Ramallah.
Palestinesi che stavano seduti al bar, a prendere un caffè - falciati per rappresaglia, in omaggio alla legge dell'occhio per occhio. Che cosa c'è di comune tra questi due eventi, così lontani nello spazio ed anche nel tempo?
Non c'è solo, ci pare, l'esercizio di una violenza illimitata, efferata ed anche esibita, senza pudicizia.
O la ferocia, anche simbolica, che raggiungono gli eserciti di due grandi potenze, gli Usa ed Israele, quando diventano strumento di invasione, occupazione, cancellazione dei diritti degli altri popoli. C'è qualcosa che va oltre anche l'ordinaria sanguinarietà della guerra: la perdita di ogni senso del limite.
Che cosa sta diventando questo Occidente, che si asserraglia attorno alla bandiera della propria salvezza ed invoca ad ogni momento la lotta contro il Nemico, l'Altro, l'islamico, il terrorista? Dove sta, dove è finita, l'essenza della così detta civiltà occidentale?
Noi siamo stati allevati nell'idea che l'Occidente - certo insieme al capitalismo e a quisquilie come lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, o la "necessità" di grandi disuguaglienze sociali - era comunque il portatore di grandi valori: la democrazia, la libertà di stampa, la tolleranza, il rispetto umano, i diritti, e così via. Ideali che molto hanno combattuto, di qua e di là dall'Atlantico, per conquistarsi Costituzioni, leggi e verità di pratiche politiche - non a caso calpestati nelle società del "socialismo reale", ignoti a quei selvaggi del mondo arabo, sconosciuti ai sottosviluppati del Sud.
E ora? Ora che il "campo socialista" non esiste più, si scopre che tutto questo non ha più corso, neppure dal punto di vista propagandistico - abbiamo scherzato, per due o tre secoli. La libertà? Non ne resta granchè, dopo emergenza dei vari "Patriot Act". Anche la libertà di stampa sembra obsoleta, se è vero che il giornalismo che conta è solo quello "enbedded".
E se un giornale moderatamente liberal, come "Newsweek", fa uno scoop, scrive cioè il vero e denuncia le nequizie di Guantanamo, si scatena l'inferno: da Bush in su, quel giornale è stato messo alla gogna, ha dovuto ritrattare le rivelazioni pubblicate e rendere le sue più sentite scuse, ma l'establishment Usa ha continuato a dire che no, che non bastavano le scuse e bisognava che i colpevoli pagassero un prezzo ben più sostanzioso.
Ora il Pentagono conferma tutto, e anche di più - ma, ne siamo certi, non chiederà scusa ai giornalisti. Del resto, dentro e dietro questo sconcertante episodio, non c'è nulla di casuale, ci sono scelte e un'intera strategia regressiva. In nome della quale la più grande potenza planetaria ha rigettato il rispetto delle più elementari norme del diritto internazionale, arrivando a disconoscere, nientemeno, che la Convenzione di Ginevra: chi è sospettato di "appartenere all'Internazionale del terrore" non è più neppure un nemico, è un non-uomo, che può anzi deve essere torturato, umiliato, avvilito.
Non è in grazia di queste indicazioni strategiche che i militari americani hanno potuto così tranquillamente torturare ad Abu Ghraib?
E perché, se no, quelle guardie di Guantanamo si sono sentite legittimate a sbeffeggiare un Libro, a dissacrare un credo religioso, a giocare con le loro "prede" ex-umane come nemmeno fa il gatto col topo? Quattro secoli, in occidente, di riflessione, ricerca, tormento.
E in un istante siamo tornati cinque secoli fa, a prima di Hobbes, Locke, Voltaire, Rousseau. E così, nell'unica democrazia del mondo arabo, che ancora sarebbe Israele, tende a smarrirsi ogni differenza tra militari e cecchini, tra soldati di un esercito regolare e serial killer, tra esponenti, comunque, dello Stato e giustizieri che colpiscono, puniscono, uccidono a sangue freddo gente che beve un caffè. Già da tempo il governo di Sharon ha teorizzato e praticato l'assassinio di Stato dei suoi avversari.
Appunto: invece e al posto dell'Immaginazione, è la Vendetta che ha preso il potere.
E' l'Odio che si è fatto Stato.
Ma se questo è l'Occidente, beh, fa proprio schifo.
Quasi più di tutti i socialismi reali - esteeuropei, arabi e africani - messi insieme….
venerdì, giugno 03, 2005
Buone notizie
Un album capolavoro come non speravo più potessero fare.
Beatles , Stone s e Who a piene mani un po' dappertutto , gioelli stupendi come "Lyla" (una riedizione di "Street fighting man" degli Stones in versione 2005) , "The importance of being idle" (Beatlesiano fino al midollo con citazione ritmica di "When I'm 64") , "Maining of soul" un breve garage beat (comppsto da Liam) che ruba il ritornello a "Jumpin jack flash" , "Part of the queue" che accarezza il Van Morrison di "Astral weeks" , la stupenda "A bell will ring" (di Gem Archer che ha firmato anche la fantastica b side del singolo "Eyeball tickler") che cita i Beatles (ammò !) di "Revolver" ed infine il Dylan meet Velvet Underground di "Mucky fingers".
Confezione cool and clean , suoni ultra , produzione da sogno.
Album dell'anno !
L'altra buona notizia è che c'è l'ipotesi che Zeman (l'allenatore più grande e divertente attualmente in circolazione in Italia che allena squadre di calcio e non aziende ) arrivi al Cagliari (guai se Zola smette allora !!!!!!).
Un'altr'anno ce ne andiamo in UEFA !!!
mercoledì, giugno 01, 2005
Votiamo Si !!!!!
di Rina Gagliardi su Liberazione di oggi
Ieri in parlamento, e domani al referendum, il contenuto reale di questa legge è la liceità dell'aborto - e con esso la libertà delle donne di scegliere, in ultima istanza, la libertà (e la responsabilità) di diventare madri. Una posta in gioco altissima, come ben sa il cardinal Ruini.
Se il 12 e 13 giugno non scatterà il quorum e la legge attuale resterà in vigore, se vincerà l'alacre campagna astensionista della Chiesa, alleata della disinformazione e dell'indifferenza, verrà sanzionata una regressione civile, politica, culturale molto gravi.
La norma che equipara l'embrione alla persona (non di vita, come effettivamente è: ma anche una pianta, una mosca, un'ameba non sono vita?) implica in effetti sia una concezione puramente biologica dell'essere umano (negata a suo tempo dallo stesso Ratzinger), sia, in conseguenza, la fine dell'idea stessa di autodeterminazione delle donne. La strada, dunque, per una drastica revisione della legge 194 è più che spalancata. Alle soglie del terzo millennio, nella regressione e nella crisi di civiltà che infuria, sulla laicità dello Stato incombe questa spada di Damocle. Ed ha la faccia di Sua Eminenza Camillo Ruini
martedì, maggio 31, 2005
Qualcuno gliele canta ancora
Professoressa Hack, il suo è un quadro impietoso.
«Ripeto, il peggiore governo democristiano avrebbe avuto un po’ di pudore prima di fare le cose che hanno fatto questi, ormai hanno superato ogni limite dell’immaginazione.
A questo punto i cittadini dovrebbero rendersi conto in che Italia viviamo.
Pensate se dovessero vincere un’altra volta qui bisognerebbe fare la rivoluzione, perché stanno portando il Paese alla rovina.
Basta vedere cosa stanno facendo sulla fecondazione assistita».
Hanno deciso di impugnare la richiesta referendaria.
«Questa è un’altra vergogna perché la legge è antiliberale e liberticida, oltre a incidere sulle libertà più intime delle persone.
Inoltre è una legge antiscientifica perché impedisce la ricerca che promette di dare dei risultati straordinari nella guarigione di malattie terribili, e poi è una legge medievale.
lunedì, maggio 30, 2005
Si e no
«Un argomento dei sostenitori della legge 40 è che tutela la donna.
Questa poi. Se passa la 40, la legge sull’aborto non potrà essere mantenuta: la contraddizione non lo consente.
E così torneremo alle «mammane» clandestine che spesso massacrano e ammazzano le loro clienti. Davvero una bella tutela».
Giovanni Sartori, Corriere della Sera 29 maggio
Ma va a cagare
"Se vince il si orrore e paura"
Monsignor Ruini 30 maggio
NO , vive la France !!!
Il referendum sul Trattato costituzionale è diventato la cruna dell'ago attraverso cui dovrà passare il "pensiero unico" europeo.
Quello che in questi anni si è arrogantemente imposto dall'alto ai suoi cittadini,
abbandonando la grande ispirazione postbellica di chi concepì l'unità dell'Europa per rimuovere l'incubo delle guerre e che oggi si ritrova nelle mani dello strapotere del mercato.
Liberazione del 30 maggio
venerdì, maggio 27, 2005
Antonio fa caldo . Gli ascolti per il weekend
Dalla Svezia anni 70 un brano di ultrasoft soul di gusto balneare
Marie Lyons- Fever
Una grandissima versione soul del super classico "Fever"
Sharon Jones and the Dap Kings - Just dropped in
Una stellare versione del classico Northern di Betty Lavette dalla Lady Soul del 2000.
Tratto dalla nuova stupenda compilation della Record Kicks "Soul Shaker 2"
Smoove featuring Jess Roberts - Coming back
Eccezionale northern soul mod-erno con una voce che spacca e un refrain da paura. Fab !!!
Nick Rossi Set - Foolkiller
Ancora da "Soul Shaker 2" la nostra spia a San Francisco Nick Rossi rifà il mega hit di Brian Auger come avrebbe potuto farlo solo Georgie Fame...troppo bello !
T-Model Ford - Chicken Head Man
Blues sporchissimo dall'album "She Ain't None of Your'n " . Dirty and cool
Paul Mc Cartney and the Wings - Let me roll it
Uno dei migliori album solisti di Macca , "Band on the run" (del 73) , con un brano che risponde in tono bonario all'attacco al vetriolo di John Lennon in "How do you sleep" su "Imagine" .
Tutto l'album è bello con "Jet" , "Band on the run" , "Mamunia" , "Let me roll it" brani migliori
Stooges - I need somebody
Iggy al meglio , cioè nel baratro con uno dei suoi migliori brani , un blues malatissimo da antologia
Arpioni - Una storia disonesta
La versione rocksteady swing della canzone di Stefano Rosso (profondo cantautorame anni 70) con lo stesso Stefano e Tonino Carotone , dal nuovo album degli ska heroes bergamaschi
Statuto - Qui non c'è il mare
Una vecchia hit di Oskar e compagni...neanche a Piacenza c'è il mare , ma solo ozono alle stelle , inquinamento , traffico , provincialismo e nullità culturale.
Almeno abbiamo il vino buono.......
giovedì, maggio 26, 2005
Riserve
da "La Stampa" del 26 maggio 2005
Siamo al dodicesimo del secondo tempo, il regista della squadra si infortuna, resta a terra, l’arbitro chiama la barella, non sappiamo se sarà in grado di riprendere il gioco, agitazione sulla panchina, una riserva si toglie la tuta, ecco ora si allaccia gli scarpini ma dalla nostra postazione non riusciamo a distinguere bene chi sia il giocatore che sta per entrare in campo, da lontano assomiglia a Veltroni.
Vediamo se fra un po' ci avrà visto giusto.........
lunedì, maggio 23, 2005
Le pagine bianche del romanzo Italia
Ernesto Galli Della Loggia
C’è qualcosa di tristemente impotente nella condizione italiana di oggi, e non c’era davvero bisogno dell’ Economist per ricordarcelo.
È la condizione di un Paese che invecchia, che si sente povero e sempre di più inadeguato, che non sa più produrre, che non sa più attirare turisti, le cui infrastrutture fanno acqua, i cui servizi costano più che in quasi tutta Europa, che ha una rete commerciale sproporzionata e inefficiente, i cui trasporti aerei sono i più cari e sgangherati del continente;
un Paese le cui banche, anch’esse carissime e inefficientissime, sono alla mercé di chi se le vuole comprare, le cui Autorità di garanzia e di controllo si segnalano per la loro latitanza, il cui Parlamento lavora sì e no due giorni alla settimana;
un Paese che ha lasciato andare in malora la scuola elementare e il liceo, che erano il fiore all’occhiello del suo sistema di istruzione;
un Paese che non legge, che vede troppa televisione, che non fa un grande film e non scrive un grande romanzo da tempo immemorabile;
dove si discute solo di ciò che è accaduto dieci, trenta o sessanta anni fa;
un Paese dove il futuro sembra non esistere o non interessare a nessuno.
Un’immagine della realtà dai toni qualunquistici?
Non fermiamoci alle etichette e chiediamoci piuttosto: è un’immagine vera o falsa?
giovedì, maggio 19, 2005
Una domanda
Pelosi e l'omicidio di Pasolini.
Cossiga e l'omicidio di Giorgiana Masi.
Gli ex brigatisti che girano a parlare degli anni di piombo.
Significa qualcosa questo riscrivere gli anni 70 ??
Perchè si continua a parlarne ?
A chi giova ?
Kick over the statues !! (Redskins)
mercoledì, maggio 18, 2005
Interessi privati in pubblici uffici
L'ennesima conferma arriva anche dalla major di casa nostra, l'Eni, che ha piazzato un trimestre da pelle d'oca.
Da gennaio a marzo ha registrato utili per 2,4 miliardi di euro, in aumento del 22%.
Nel frattempo Paolo Scaroni lascia il timone dell'Enel al suo direttore finanziario Fulvio Conti e va all'Eni al posto di Vittorio Mincato, che esce dopo due mandati.
Si dice che Mincato avesse stoppato un business di Berlusconi nel gas russo, e che questo sia il conseguente benservito del premier."
....dice niente l'amicizia tra Berlusconi e Putin e che tutto avvenga poco dopo la vendita di quote Mediaset (uguale a una paccata di soldi da investire) ???
E come mai Mincato che "aveva piazzato un trimestre da pelle d'oca" viene rimosso ??
A domani con qualche altra domandina interessante...
venerdì, maggio 13, 2005
Colonna sonora per il weekend
Doppio vinile con il meglio della misconosciuta Betty Davis (fu moglie di Miles e "amica" di Jimy Hendrix , Sly Stone e altri black heroes. "This is hit" è un concentrato di ultrafunky , dirty soul , bluesaccio.
Assolutamente imperdibile !!!!!!! "They say I'm different" , "If I’m luck I might get picked up" , "Anti love song" il meglio
Nina Simone "I'm gonna leave you" e "I'm goin back home"
Da "High priestess of soul" del 1967 (uno dei suoi migliori album) due jazzy rythm and blues della grande Nina
Aretha Franklin + Ray Charles "Spirit in the dark"
Un album FONDAMENTALE "Live At Fillmore West" di Aretha Franklin con una band da far paura , con Billy Preston all'Hammond , i Memphis Horns con King Curtis e Bernard Purdie alla batteria.
Ray Charles raggiunge Aretha nel bis e fanno 'sta roba da lasciare senza fiato.
Erma Franklin "Light my fire"
Erma è la sorella sfigata di Aretha che c'ha provato e con ottimi risultati (voce della madonna come la sorella) ma senza lo stesso successo. Dal suo album del 69 "Soul sister" (grande titolo !!!) una versione capolavoro del brano dei Doors tra funky e soul
Junior Kimbrough "You better run"
Un classico !! Un mantra blues ipnotico grezzo e sporco.
Gli Stooges con Iggy ne hanno due versioni da paura sul tributo "Sunday nights" (belli anche la Blues Explosion e Mark Lanegan)
Ricky Fantè - "My song" e "Love doen'st live here no more"
Il novello Otis Redding ha fatto un album "Rewind" molto carino: rythm and blues old style tra Otis , Marvin Gaye , Curtis Mayfield , Al Green.
"My song" e "Love doen'st live here no more" sono tra i brani più personali
Da scoprire
mercoledì, maggio 11, 2005
Otto per mille: per una scelta più equa
Anticlericale.net è contraria a qualsiasi forma di finanziamento pubblico delle Chiese, così come è contraria al finanziamento pubblico dei partiti, per cui auspica l’abolizione del sistema dell’otto per mille.
Per “limitare i danni”, ogni anno abbiamo espresso la nostra scelta firmando per lo Stato.
Alla luce però di come lo Stato, contro la legge, dilapida e impiega la sua quota, riteniamo giusto firmare quest’anno per i soggetti che maggiormente si distinguono per il rispetto della legge e del principio di separazione tra Stato e chiese.
Se la Santa Sede merita la maglia nera quanto ad agevolazioni da parte statale e a poca trasparenza nella gestione dei fondi, al contrario deve essere premiata la scelta della Chiesa valdese e delle Assemblee di Dio in Italia, che hanno rinunciato a vedersi attribuiti i fondi derivanti dai cittadini che non hanno espresso alcuna scelta.
Segnaliamo in particolare la Chiesa Valdese (http://www.chiesavaldese.org), sia per la trasparenza con la quale rendiconta la spesa dei fondi dell’otto per mille (che vengono assegnati per scopi socio-culturali ed umanitari e non per fini di culto), sia per il rispetto del principio di separazione tra Stato e chiesa, recentemente ribadito in relazione ai rapporti tra scienza e fede.
La firma di ciascuno è importante.
Un esempio: 50.000 contribuenti che scelgono il medesimo soggetto, determinano uno spostamento di più di 3 milioni di euro della sua quota di otto per mille; praticamente il budget di cui dispongono annualmente le confessioni religiose diverse dalla cattolica.
martedì, maggio 10, 2005
Io so di Pier Paolo Pasolini 14 novembre 1974
di apparati (deviati ? o ben indirizzati ? ) dello stato (con la esse minuscola)
il 1° novembre 1975.
Un anno prima scriveva ciò che , trentanni dopo , è ancora attualissimo.
ps: il testo , lunghissimo è tagliato anche perchè i riferimenti sono a fatti relativi agli anni 70 , ma la sostanza rimane........
Corriere della Sera, 14 novembre 1974
Cos'è questo golpe ? Io so
di Pier Paolo Pasolini
Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il '68, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del "referendum".
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere.
Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti.
Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere.
Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il '68 non è poi così difficile.
Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio.
venerdì, maggio 06, 2005
Appello alla nazione
Volti conosciuti e tanti ignoti.
Spero comunque che i contenuti siano graditi ed interessanti.
Mi piacerebbe sapere chi sono gli aficionados.
Fate 'sto sforzo e lasciate un messaggio
Thanx
Colonna sonora:
Foo Fighters "Best of you"
Stevie Wonder "So what the fuss"
Francesco C "Ulteriormente"
Graham Bond Organization "Good to me"
Georgie Fame "In the meantime"
Junior Kimbrough "You better run"
Not Moving "Looking for a vision"
Teenage Fan Club "Falling leaf"
lunedì, maggio 02, 2005
Gabriele Salvatores dal Corriere della Sera" del 1° maggio
«L’obiettivo perseguito dalla P2 e da Licio Gelli è stato raggiunto: il gusto collettivo è stato appiattito, omologato al livello più basso. Con la strategia dello specchio: accendo il video, e scopro che in ogni fiction, in ogni programma, c’è dentro della gente come me. Ergo: mi sento rassicurato, spento, non ho dubbi sulla società e sulla politica. Il cinema, di cui si ha tanta paura, sconvolge le regole, deforma la realtà, mostra possibilità che l’uomo e la donna che stanno in poltrona davanti alla tv non avevano previsto. La narrazione sfugge alle consuetudini e fa discutere, non rassicura. Ecco perché i potenti di oggi hanno cercato prima di ammazzarlo, poi di comprarlo, infine con il taglio delle risorse lo hanno congelato su alcune persone, allo scopo di evitare che i giovani facciano sperimentazione seria. Un politico di Forza Italia ha detto, di recente: gli intellettuali ti sgusciano dalle mani come pesci. Ha intuito la forza straordinaria delle immagini viste al buio, in sala. C’è un controllo della cultura che non è censura,ma peggio: attraverso l’imbuto a collo stretto della distribuzione, tu scrivi un film, un libro, suoni musica ma sono gli editori a decidere dove, quando e per quanto tempo potrà essere visto o ascoltato quello che hai fatto ».
venerdì, aprile 29, 2005
I mass media non raccontano la guerra
Nella società dell’informazione niente esiste se non è raccontato.
Ecco come più di 50 conflitti in atto scompaiono con un clic.
Forse la guerra del Vietnam resterà l’ultimo scenario di morte raccontato liberamente dalle televisioni statunitensi e del resto del mondo.
Da quel momento in poi i giornalisti che vanno nelle zone di guerra hanno avuto un limitato margine di movimento: tanto i mass media sono diventati diffusi e capaci di creare un’opinione comune, tanto i governi hanno iniziato ad aumentare il loro controllo.
Oggi ci ritroviamo a conoscere la guerra in Iraq per come ce la raccontano i corrispondenti embedded, diventati dei semplici trasmettitori dei bollettini dell’esercito alle redazioni centrali.
Così dalla fine ufficiale del conflitto nei telegiornali nazionali non si può più parlare di guerra.
Tranne illustrarne ogni giorno le decine di vittime.
Per fortuna il mare magnum dell’informazione orizzontale che si trova su internet può sopperire in parte a questo silenzio.
Si tratta dei siti di Misna, Warnews, Equilibri, Edt, Peacereporter, Amnesty.
Utile anche la testimonianza delle riviste dei missionari impegnati nelle zone più a rischio e le segnalazioni di riviste italiane come Nigrizia, Internazionale, Diario e LiMes.
mercoledì, aprile 27, 2005
Dal Corriere della Sera di oggi
Giustizia Qual è l’ora giusta?
L’onorevole Sandro Bondi ieri ha commentato così una richiesta dei Pm milanesi di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi: «La macchina della giustizia a Milano è in perfetto orario, precisa come un orologio svizzero». Sospette coincidenze, per carità, non sono mancate nel corso degli ultimi dieci anni.
Ma l’argomento della «giustizia ad orologeria», l’onorevole Bondi ne converrà, rischia esso stesso di trasformarsi in una stucchevole litania, logorato dalla ripetitività con cui viene ribadito dagli esponenti del centrodestra.
In questo caso, poi, in cosa consisterebbe la sospetta puntualità dei magistrati milanesi?
Le elezioni regionali si sono appena concluse, quelle politiche sono attese tra un anno...
C’è un giorno al riparo dei sospetti dell’onorevole Bondi?
Non resta che chiedergli di indicare una data, una finestra temporale in cui i magistrati possano muoversi senza essere accusati di agire con tempismo svizzero.
Abbia la cortesia l’onorevole Bondi di stabilire quei tempi e il Corriere della Sera , per quanto gli è possibile, si impegna sin da ora a fare opera di convincimento con i magistrati affinché (eventualmente) inviino atti giudiziari o emettano sentenze solo nell’arco temporale indicato dal coordinatore nazionale di Forza Italia.
venerdì, aprile 22, 2005
25 aprile 1945 / 25 aprile 2005
per tutti quelli che hanno tradito i valori della Resistenza ,
per tutti quelli che li hanno dimenticati per danaro o potere.
Per tutti !
da "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana"
Giordano Cavestro (Mirko)
Di anni 18 - studente di scuola media - nato a Parma il 30 novembre 1925 -. Nel 1940 dà vita, di sua iniziativa, ad un bollettino antifascista attorno al quale si mobilitano numerosi militanti - dopo l'8 settembre 1943 lo stesso nucleo diventa centro organizzativo e propulsore delle prime attività partigiane nella zona di Parma -. Catturato il 7 aprile 1944 a Montagnana (Parma), nel corso di un rastrellamento operato da tedeschi e fascisti - tradotto nelle carceri di Parma -. Processato il 14 aprile 1944 dal Tribunale Militare di Parma - condannato a morte, quindi graziato condizionalmente e trattenuto come ostaggio -. Fucilato il 4 maggio 1944 nei pressi di Bardi (Parma), in rappresaglia all'uccisione di quattro militi, con Raimondo Pelinghelli, Vito Salmi, Nello Venturini ed Erasmo Venusti.
Parma, 4-5-1944
Cari compagni, ora tocca a noi.
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.
Voi sapete il compito che vi tocca.
Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.
Siamo alla fine di tutti i mali.
Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.
giovedì, aprile 21, 2005
Due o tre cose che mi piacciono adesso
Un bluesman pazzesco. L'ho scoperto adesso e lo ascolto dalla mattina alla sera.
Blues PURO , SPORCO , MINIMALE, IPNOTICO.
"You better run" è dal suo primo album "All night long" del 1992 (inciso a 62 anni) su Fat Possum...l'hanno rifatta gli Stooges adesso e spacca , ma l'originale non ha confronti è il CUORE della musica.
E anche il resto dei suoi dischi sono fenomenali.
John Lee Hooker - One Bourbon, One Scotch, One Beer
Nella versione live di "Free beer and chicken" del 1971 (l'album più nero e più bello di John Lee assieme a "The Cream" del 1977)...un album spettacolare (c'è anche Joe Cocker che ci canta e bene...).
R.L. Burnside - You gotta move
"You gotta move" (del bluesman Fred Mc Dowell , già ripresa dagli Stones nei 70's , dagli Aerosmith più recentemente e già che ci siamo anche dai Not Moving negli 80's e da Lilith nel primo miniLP "Hello I love me" del 1990) è già di per sè un brano IMMENSO ma questa versione di R.L.Burnside da "The wizard" del 1997 , FA PAURA.
Nina Simone - I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free
Se ne andava due anni fa dopo una vita bella pesa. Ha fatto un sacco di brani stupendi ma questo è forse il più intenso e commovente , dedicato a Martin Luther King.
Francesco De Gregori - Numeri da scaricare
Dal nuovo album "Pezzi" il Principe , oltre ad un gran bel lavoro , tira fuori un blues stupefacente !
Da brividi , testo della madonna (tutto l'album ne è pieno , bravissimo !) e sound sudista denso , semplice , vero e genuino.Non l'avrei mai detto !!!
Afterhours - Ballata per la mia piccola iena
L'album è un po' palloso , anche se bello , ma il singolo è una gran bella ballata , cattiva e aspra come si deve.
venerdì, aprile 15, 2005
Offlaga Disco Pax - "Robespierre"
ROBESPIERRE
Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l'universo:in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che,
Terrore o no la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.
La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi Di quel piccolo mondo antico fogazzaro:
- l'astronave da trecento punti di Space Invaders
- Enrico Berlinguer alla tv
- le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena
In nome della Rivoluzione Cubana
- i Sandinisti al potere in Nicaragua
- il catechista che votava Pannella
- gli amici del campetto passati dalle Marlboro
Direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
- i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
- il referendum sul divorzio e non capivamo perché
Se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
- Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
- i Van Halen
- la prima sega
- la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che Mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
- Jarmila Kratochivilova
- il Toblerone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta.
Diceva: "grazie Reagan, bombardaci Parma"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d'Ottobre
- e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%
martedì, aprile 12, 2005
Il Tempo
Trova sempre il finale giusto.
Charles Chaplin, dal film "Luci della ribalta", 1952
venerdì, aprile 08, 2005
Via crucis
ROBERTO ZANINI
da Il manifesto
Siamo impazziti, è bene dirlo subito. La coltre di persone che copre chilometri dell'asfalto di Roma fino alle colonne di San Pietro costituisce un evento pieno di significati inestricabili, che incute il fascino e la paura di qualcosa di mai accaduto. L'attenzione dedicata a questo fenomeno è invece pura celebrazione. Molto rito pagano e altrettanta liturgia cattolica romana sono aggrovigliati e teletrasmessi come mai prima. La laicità è andata da tempo a farsi benedire e con essa molto del senso critico indispensabile a leggere la massa umana che si sta riversando su Roma.
Il pontificato pervasivo di Karol Wojtyla non poteva concludersi in modo più adatto, con il più grande dei bagni di folla. Non è un pellegrinaggio ma una via crucis, un cammino penitenziale collettivo cui il penitente si sottopone volentieri. Otto ore di coda bene, dodici anche meglio, a ventiquattro scatterà l'indulgenza? La comunione dei santi viene raggiunta attraverso i telefonini fotografici, pochi secondi di scatti furiosi dopo molti chilometri di fila.
All'inizio lodata, la generosità dei romani e la pietà dei «pellegrini» è diventata mostruosa. La pubblica sicurezza implora di smetterla e si prepara a fronteggiare i nemici, non saranno le divisioni del papa ma hanno un certo peso militare. Sugli stessi cellulari che macinano foto del catafalco pontificio arrivano i messaggi della protezione civile che ordina il coprifuoco a San Pietro, chiude scuole e uffici, propone requisizioni volontarie di case e acqua potabile, schiera batterie di missili e cecchini. Si fa così per le grandi calamità e forse è il caso. Vietati gli spettacoli legeri, disposti i maxischermi pesanti. Molti vedranno il funerale a due dimensioni ed è giusto così, era un papa mediatico. Internet ha da tempo preso il posto della grazia.
Raffiche di collegamenti con piazza san Pietro in ogni telegiornale non registrano un evento ma lo sono. Una deviazione clamorosa, un lutto artificiale imbracciato come un'arma sui miscredenti, un'esagerazione del raccontatore che amplifica con la ripetizione ossessiva le proporzioni e gli effetti dell'evento raccontato. Ogni tre per due qualcuno si tele-duole per il papa, anche quella dei programmi di cucina - ottimi. Ciò non ha nulla a che fare col sentimento religioso, che è una cosa rispettabile. E' la celebrazione di un monarca delle coscienze, che diventa detestabile come quasi tutti i monarchi. Qualcuno ricorda le esequie di Stalin o Khomeini?
La religiosità è una domanda di risarcimento contro una modernità cinica e bara ma il futuro non è destino, è scelta. Fa paura il divenire, se il presente è tutto in coda a celebrare la morte del successore di Pietro. L'esasperazione colletiva di questa morte è un cattivo espediente per riempire un vuoto. Non esistono vuoti incolmabili. Se è legittimo desiderare di prendere parte a un'esperienza come questa, lo è anche assistervi atterriti.
A parte la morale sessuale la chiesa di Wojtyla era diventata piuttosto disinvolta e secolare. E' lo stato confinante ad aver imboccato attraverso un lutto obbligatorio il cammino contrario, un cammino carolingio e pre-rinascimentale che non le fa onore. Il presidente ha detto che gli italiani hanno perso un padre. Quello di chi scrive è vivo, vivissimo, e non ha alcun bisogno di sostituti.
La morte, la più intima delle esperienze, è diventata la più sfacciata prima nei giorni dell'agonia e ora nell'esibizione della salma del pontefice, un'esibizione che non ha niente del rispetto dovuto ai morti e che ferisce invece di rispettare i sentimenti di molti. Il feretro refrigerato di Wojtyla è ormai un'icona pop, più fotografata del Colosseo. Intanto del suo corpo fanno salsicce, già il municipio di Cracovia ne rivendica il cuore, del resto le reliquie hanno una lunga tradizione. A qualcuno che crede verrà voglia di smettere.
giovedì, aprile 07, 2005
Not Moving Blog
Si parla da un po' ancora dei Not Moving , e magari se ne parlerà ancora di più , un po' più in là , chissà.
Per adesso un po' di robe sul blog dedicato.
Se qualcuno avesse contributi o testimonianze o pareri da aggiungere sono i benvenuti , sia qui che sul Blog dei Not Moving.
a flash on you !!!
lunedì, aprile 04, 2005
Il Papa "nero" ?
Una gestione vaticanocentrica, che smentisce le strombazzate dichiarazioni di apertura ed ecumenismo, con una pratica reazionaria:
verso i poveri (ostacolando il controllo delle nascite);
verso le donne, demonizzando il sesso e la loro discriminazione, negando la loro ordinazione o l'uso della pillola, mantenendo un sacerdozio maschile e celibe, non previsto nella Bibbia e fino al primo millennio;
verso le altre religioni, definite "forme deficitarie di fede";
verso movimenti e religiosi critici che vengono isolati, discriminati, ridotti alla museruola
verso i principi di democrazia e di divisione dei poteri, tant'è che non viene sottoscritta la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo;
verso le vittime degli orrori e dei peccati della Chiesa, presentati come compiuti da alcuni figli, ma non dai papi o dalla chiesa in quanto tale, non incontrando alcune vittime della pedofilia ecclesiastica, ;
verso personalità e movimenti repressi, mentre eccede con le canonizzazioni;
verso le peculiarità culturali e religiose del Concilio vat. II;
verso i movimenti di massa, alimentati con l'enfasi mediatica;
Quando, si chiede Kung, i cardinali vorranno porre fine ai gravi danni, della politica di Wojtyla ?
giovedì, marzo 31, 2005
Discografia completa Not Moving (1982 / 1988)
(periodo 1982 /1988 prima della separazione del nucleo originario)
1982 : "Strange dolls " E.P. 7" (Electric Eye)
L'esordio con Paolo Molinari alla chitarra.
Quattro brani molto poveri e grezzi , Crampsiani e con influenze ancora wave
1983 : "Movin' Over" E.P. 7" (Electric Eye)
Il primo lavoro con Dome alla chitarra.
Ancora quattro brani , durissimi influenzati dal punk californiano e da riffs surf
1985 : "Black 'n' wild" MLP 12" (Spittle)
Probabilmente il migliore episodio della nostra storia , prodotto da Federico Guglielmi e con , ancora una volta 4 brani (più la brevissima ghost track "Sinnerman") , pienamente rappresentativi del sound Not Moving
1986 : "Sinnermen" L.P. (Spittle)
Doveva essere la consacrazione , ma venne rimixato malamente dalla label , senza la nostra approvazione e risentì di un' eccessiva autoindulgenza.
In ogni caso tre quarti d'ora di buona musica che spazia nei più ampi meandri del rock n roll
1987 : "Jesus loves his children" MLP (Spitlle)
L'altro vertice della produzione Not Moving , molto vicino alle atmosfere rock n roll di stampo australiano (Hoodoo Gurus , Celibate Rifles , Lime Spiders)
1988 : "Flash on you" L.P. (Electric Eye)
L'ultimo album con Milo al basso al posto di Dany. Molto più pop e con brani eccellenti ma poco valorizzati dalla ormai imminente fine. Comunque ottimo
2003 : "Land of nothing" (Area Pirata) LP
La ristampa del mini con 6 brani mai uscito e previsto nel 1984.
Eccellente per i tempi
Compilations
1982 : "Baron Samedi" su "Gathered" LP
Mitica compilation curata da "Rockerilla" , versione ultra povera
1983 : "So far from heaven" live su "Faith fear" tape
Registrazione live di un brano alla Siouxie del primissimo periodo
1986 : MAD STRIPPERS "You gotta move" su "Pluto" L.P.
Brano registrato malamente (cover di un brano degli Stones) e perciò uscito sotto falso nome
1987 : "Spider" , "Break on through" live su "Rockbeef" LP
Eccellenti versioni live , che riproducono perfettamente il sound dal vivo dei tempi
1987 : "Spider" su "Spittle free compilation" LP
Compilation gratuita distribuita dalla Spittle ad un Meeting delle etichette indipendenti
1988 : "Stupid girl" su "This is Europe" tape
Compilation su cassetta uscita in Irlanda
Dopo la separazione i Not Moving con una nuova formazione completamente rinnovata fecero uscire il mini LP "Song of myself" (con vari ospiti , da Ferretti allora CCCP a Luca Re dei Sick Rose e altri) contenente brani già incisi dalla formazione originaria e destinati ad un nuovo album , ma poi completamente riregistrati dalla nuova line up.
Qualche anno dopo è uscito il CD "Home coming"
martedì, marzo 22, 2005
Not Moving ??
Stasera vi racconto di uno dei locali + belli della storia del rock e dei Not Moving, e mi son concesso in cuffia un "The best" dei Velvet underground.
L'argomento merita una colonna sonora doc.
Il Diamond Dogs è stato un locale fondamentale nell'underground napoletano della metà degli anni '80.
Ma la band + garage che si è esibita sul palco erano i grandi, grandissimi Not Moving: dal vivo erano aggressivi, ce la mettevano tutta, era rock puro.
Alla chitarra avevano Dome la Muerte, personaggio quantomeno inquietante (ex Cheeta Chrome Motherfuckers), alla voce la fascinosa Lilith e poi c'erano Tony D., Maria Severine alla tastiera e non ricodo chi al basso.
I loro concerti erano sempre pienissimi, perchè dal vivo erano semplicemente selvaggi, e succedeva di tutto. Ricordo che uNAVOLTA DURANTE UN CONCERTO VOLò SULLA SPECIE DI PALCO UNA BOTTIGLIA CHE SI FRACASSò IN MILLE PEZZI.
IL BASSISTA, NELLA FOGA DEL CONCERTO SI DISTESE A SUONARE PER TERRA, CON GLI EFFETTI CHE IMMAGINERETE... E NONOSTANTE IL SANGUE CONTINUò A SUOnare (scusate nella foga son partite le maiuscole).
Ieri notte ricercando loro notizie su google ho scoperto che recentemente hanno pubblicato un loro inedito.
Lo comprerò: su vinile non rendevano moltissimo, però dal vivo che band.....
Le loro canzoni che adoravo erano Going Down (stupenda) Stop Yawning (bellissiam la voce di lilith) ed un rifacimento di Ohio (compare anche la voce di Giovanni Lindo Ferretti.. vi dice qualcosa costui?).
da Passionealternativa.com
"Land of Nothing", doveva uscire ben vent'anni fa, poi per vari problemi di produzione, è stato rimandato tutto, fino ad oggi.
I Not Moving, non sono mai stati uno dei tanti gruppi convenzionali da commercio, erano diversi, volevano essere diversi.
Ragazzi questi hanno suonato con gruppi di altissimo livello nella loro carriera, (uno su tutti i Clash), questo gruppo rappresenta la storia dell'underground nostrano, rappresentano degnamente il rock degli anni '80, questi non sono dei semplici ragazzini da spilla e blue jeans.
Nonostante la loro scomparsa dai circuiti musicali (il gruppo si è sciolto alla fine degli anni '80), sono rimasti vivi nei tanti cuori della gente, forse oggi sono in pochi a conoscerli, ma loro nonostante ciò, continuano a far scatenare i loro fan's attraverso la loro vecchia, acida musica.
Il loro rock'n'roll era mescolato, miscelato da vari generi e sotto generi, come il blues e il punk dell'epoca, erano molto cupi nelle loro scelte, amavano essere liberi nella loro libertà filosofica, erano complicati, proprio come la loro musica, proprio come la loro mentalità da quattro soldi. Attraverso i loro testi, sconvolgevano il paese, attraverso i loro suoni distruggevano le illusione e le falsità, attraverso tutto si limitavano a far musica e basta.
Questo disco è senz'altro il miglior testamento che potevano lasciarci, in questo disco sono sempre loro, con la loro solita voglia di stupire e di stupirsi. 6 pezzi, sei storie, 6 grandi passione da condividere con tutti..La storia non si ferma mai, ma proprio mai!!
Voto:10
Febbraio 2004
a cura di Eugenio Nesci
DA www.erbadellastrega.it
Avete presente quei dischi entrati nella storia sotto forma di leggende metropolitane? Ecco, appunto. Questo era uno di essi. Se ne parlava, se ne immaginavano i contenuti... ma ci sono voluti vent'anni prima che divenisse patrimonio pubblico. Ed era ora. Ad opera dell'attivissima Area pirata, specializzata in generi diversi dai nostri, esce finalmente "Land of Nothing", il mitico mini
Lp dei grandissimi Not Moving che per vari motivi non vide la luce nel 1984. Averlo ora tra le mani non può non procurarmi un brivido di piacer lungo tutta la schiena. Sporco, grezzo, vitale, il rock and roll tinto di scuro dei cinque loschi figuri ritratti in copertina in una delle loro immagini più celebri non può lasciare indifferenti.
E stupisce quanto siano attuali, in un momento storico in cui non si fa altro che parlare di gothabilly e cazzate varie cercando la new sensation a tutti i costi, questi sei brani scritti e registrati quando molti cosiddetti deathrockettari e simpatizzanti non erano ancora nati o ciucciavano ancora il latte, polverizzano tutto e tutti. L’irresistibile "Lights of the night", la sorniona "In the batland", la grigia "A wonderful night to die"... dio mio ma quanto erano grandi!!!!
Niente lustrini, niente crestoni e calze a rete e teschietti e cazzate varie. Solo rock and roll (perché si chiamava così, sbaglio?) diretto, sangue sudore e lacrime per un platter che se fosse uscito all'epoca avrebbe distrutto tutto e tutti.
La chitarra acida di Dome La Muerte, la batteria zombesca di Tony Face Bacciocchi, le tastiere sulfuree di Maria Severine, il basso cadenzato ed energico di Dany D. e soprattutto la voce sexy e malata della sempre splendida Lilith sono di nuovo tra noi. Grande band. Grande. [Max 13-34]
lunedì, marzo 21, 2005
Il caffè di Sindona
Ci fu un processo e la sentenza fu: "suicidio con simulazione di omicidio".
Caso rarissimo di simulazione di reato.
Sindona era un banchiere molto vicino al potere politico, era un bancarottiere, un uomo legato alla Dc e si dice che non fosse inviso alla mafia italiana e americana.
Fu condannato in America e in Italia.
Si sapeva di lui che possedeva un tabulato con i nomi di 500 clienti ai quali aveva fatto donazioni e piaceri economici.
Pare che fossero nomi importanti.
Dopo la sua morte sparì anche il tabulato.
martedì, marzo 15, 2005
Le vene aperte di Bolzaneto
A tre anni dal G8 di Genova, cominciano a venir fuori le verità sui pestaggi e le torture subite dai manifestanti nella caserma di Bolzaneto.
Il 21 gennaio 2004 è stato reso noto dal quotidiano genovese Il Secolo XIX, che un agente ed un sottufficiale della polizia penitenziaria hanno raccontato al Procuratore Francesco Lalla [che stava per chiudere l'inchiesta], abusi e violenze sui manifestanti arrestati.
Le dichiarazioni hanno tirato in ballo le alte sfere, come il generale della polizia penitenziaria Oronzo Doria e Alfonso Sabella, il magistrato che dirigeva la «spedizione» genovese del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap).
Il magistrato Sabella, ex pm antimafia a Palermo, era stato finora considerato uno dei testi chiave dell'indagine sulle violenze nella caserma-carcere di Bolzaneto. Ora è anche indagato. Testimonianze inedite, che hanno aperto uno spiraglio nel muro dell´omertà.
Gli agenti hanno affermato di avere all´epoca informato i propri superiori e le nuove testimonianze hanno indotto i magistrati ad allargare il numero degli indagati.
venerdì, marzo 11, 2005
MORIRE PER DELLE IDEE (Fabrizio De Andrè)
MORIRE PER DELLE IDEE - FABRIZIO DE ANDRE'
da "Canzoni" 1974 - Testo originale di George Brassens
E voi gli sputafuoco,
e voi i nuovi santi crepate pure per primi
noi vi cediamo il passo
però per gentilezza lasciate vivere gli altri
la vita è grosso modo il loro unico lusso
tanto più che la carogna è già abbastanza attenta
non c'è nessun bisogno di reggerle la falce
basta con le garrote in nome della pace
moriamo per delle idee,
va bè, ma di morte lenta,
ma di morte lenta.
giovedì, marzo 03, 2005
La gioventù
Il filosofo francese Roger Garaudy sostiene che mentre la maggior parte delle persone crede che un individuo nasca giovane e poi invecchi e muoia.
In realtà l'acquisizione della gioventù in senso profondo è un processo lungo e impegnativo.
La gioventù di cui egli parla è la forza spirituale per non ristagnare e resistere al cambiamento per sentirsi aperti a nuove possibilità.
E' il potere dello spirito che rifiuta di soccombere all'autocompiacimento e continua a lottare.
Daisaku Ikeda
martedì, marzo 01, 2005
Eversione in corso
Dall' articolo in prima di Gianni Ferrara
....Sorprende l'attacco del presidente del consiglio al presidente della Repubblica perché non ha precedenti nella storia costituzionale italiana. E non ha precedenti perché, questo paese è governato per la prima volta da un governo eversore dell'ordine costituzionale. Prenderne atto è un dovere civico di tutti.
lunedì, febbraio 28, 2005
Agota Kristof
I suoi libri sono spesso cupi e oscuri ,ma sempre intensi e densi come raramente si riesce a leggere.
Ha scritto i romanzi" Il grande quaderno" (uscito da Guanda nel 1988 con il titolo "Quello che resta"), "La prova " , i lsuo capolavoro , (Guanda 1989), e "La terza menzogna", pubblicato insieme ai due libri precedenti da Einaudi nella "Trilogia di K.," 1998. Nel 1996 Marco Lodoli ha tradotto, sempre per Einaudi, "Ieri", portato sullo schermo da Silvio Soldini con il titolo Brucio nel vento.
A distanza di dieci anni dal suo ultimo libro, Agota Kristof rompe il silenzio con un racconto autobiografico: undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri in francese. Accolta con grande favore da critica e pubblico francesi, quella che Agota Kristof ci racconta in questo "Quaderno ritrovato" è una storia tenera e essenziale che si riallaccia a quel "filo d`argento dell`infanzia" spezzato da tante separazioni.
venerdì, febbraio 25, 2005
Passa la tramontana
Si vede e si sente e rende tutti più contenti.
La Rita sta guarendo perchè ha ricominciato a pulire per casa e a incazzarsi con me.
Il nonno è in lenta ripresa , la nonna non esce mai.
Cagno è in trepida attesa per l'operazione di lunedì.
C'è la neve e fa freddo.
da "Vento dal nulla" - Francesco De Gregori ("Miramare 19-4-89" - 1989)
Passa la tramontana,
spazza la terra,
passa la tramontana,
viene la guerra.
Si fermano le finestre,
si parla un pò più piano,
quando passa la tramontana ti prenderò la mano.
Quando passa la tramontana, sotto al ponte,
non c'è una nuvola in tutto il cielo, per tutto l'orizzonte.
Si chiudono le finestre, si accende una sirena,
sarà di ali di passerotto la nostra cena.
E insieme si farà la notte forse meno scura
e leveremo dal fondo agli occhi un filo di paura.
mercoledì, febbraio 23, 2005
Tiziano Terzani
"Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi.
Sono passioni come il desiderio, la paura, l'insicurezza, l'ingordigia, l'orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene.
Dobbiamo cambiare atteggiamento.
Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse.
È il momento di uscire allo scoperto.
Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare.
Ma preferiamo quello dell'abbruttimento che ci sta dinanzi?
O quello, più breve, della nostra estinzione?"
lunedì, febbraio 21, 2005
Autocelebrazioni o il ritorno dell'ultrasega
MOD-MANIA I MODS NEL 2005!
di Tony Face Bacciocchi
Non è improbabile che qualcuno consideri anacronistica la cultura mod nel 2005 , visto che è ricorrente il fermarsi alle apparenze estetiche ed esteriori (Vespe , Lambrette , mods & rockers , Quadrophenia etc.). Ma non a caso ho scritto di "cultura mod" , perché di cultura si tratta , accogliendo in sé un bagaglio immenso di esperienze musicali che attingonoda un patrimonio immenso (il jazz dei 50's e 60's , il soul , il blues , il rythm & blues , il beat , lo ska , e tutta l'evoluzione rock da 45 anni a questa parte , dagli Who attraverso i Jam fino a Blur e Oasis per citare i nomi più appariscenti) ma soprattutto uno stile di vita che nel corso del tempo ha superato gli schemi dello sterile revivalismo didascalico per diventare un modo di porsi e di vivere unico ed assolutamente originale.
Lo stile mod è al di fuori dalle mode , all'interno della società , ma al di sopra dei compromessi a cui la società stessa ci costringe , e non per un atto snobistico o elitario , ma semplicemente come scelta di vita , personale , originale .La massificazione , l'omologazione uccidono lo spirito giovanile , sfruttano e devastano ogni movimento "dal basso" (vedi il punk o l'hip hop , ad esempio , ormai ridicole parodie di quello che era lo spirito originario).
La cultura mod si è preservata pulita , non è mai scesa a compromessi , è rimasta fedele allo spirito originario di "vivere in maniera pulita sotto le difficoltà circostanti".
E come disse Paul Weller nello scritto "Total look" : "Loro, i mods, nonvolevano alcun patto fottuto, hanno sempre seguito le regole che loro stessihanno inventato; se non ti piacevano queste idee, potevi sempre sparire".
Nel 2005 la cultura mod è viva , si è evoluta , mantenendo intatto lospirito originale.
Ci sono bands , clubs , serate , riviste , siti internet , ma soprattutto sempre più giovani che si affiancano ai "vecchi" nella scena.
Ed è questa la miglior garanzia che la cultura mod è ben lungi dallo sparire.
mercoledì, febbraio 16, 2005
Pagherete caro pagherete tutto !!!
I suoi uomini spararono alle donne e ai bambini di Sant’Anna di Stazzema il 12 agosto 1944.
La legge in discussione in Senato adesso li dichiarerà uguali alle loro vittime e a tutti i combattenti delle guerre italiane.
Giorgio Bocca dall' "Unità"
"Se lo approveranno, e lo possono fare visto che sono maggioranza e se ne fregano di tutto il resto, salteranno fuori un bel po’ di pensioni, e questi sono voti.
Ma dal punto di vista concettuale è un’assurdità: come si fa a equiparare tra loro due cose tanto opposte come Salò e la Resistenza?
Come si fa a riconoscere la pensione a gente che, se avesse vinto, avrebbe costruito l’Europa nazista delle leggi razziali?".
lunedì, febbraio 14, 2005
Comunicazione Globale di Beppe Grillo
colpiti: quella di non poter partecipare a questa Grande Era.
La Grande Comunicazione Globale, poi c'e un terremoto da 200.000 vittime e dalle Hawaii dicono: "Mah, noi lo avevamo previsto con qualche ora di anticipo, solo che non sapevamo a chi telefonare...".
Cazzo! In compenso, si sono salvati gli animali.
Probabilmente dalle Hawaii hanno telefonato a loro.
Nell'Era della Grande Comunicazione Globale, ci sara pure un bufalo d'acqua con un cellulare trendy, no?
E si sono salvati gli indigeni, quelli che vanno a caccia con arco e frecce, quelli dati per estinti, perche poveracci sono fuori dalla comunicazione globale... ma hanno visto la marea che si ritirava e se ne sono andati verso l'alto, con gli animali.
Nell'Era della Comunicazione Globale sessanta canali televisivi mi parlano dello tsunami e mi dicono le cose piu allucinanti. L'isola di Sumatra si e spostata di trenta metri, poi trenta centimetri, poi cinque, otto, ventinove, e piu alta, piu bassa, piu larga, piu stretta, si e girata su stessa e alla fine se n'e andata completamente, l'han vista ad Alassio, vicino alla Gallinara.
L'asse terrestre si e inclinato un po'...Un po' quanto?! Beh, c'e chi dice qualche chilometro, chi dice qualche centimetro...
Cazzo, ma cosa accadra?! Faremo la fine dei dinosauri? Si, no, forse?
Nell'Era della Comunicazione Globale ti mettono in mano notizie del genere e fatti tuoi. Vedi tu se tenere da parte i soldi per comprarti un'Arca di Noe 4x4 turbo diesel con 800 cv e raggiungere mondi migliori o aspettare la morte per glaciazione.
Nell'Era della Comunicazione Globale possiamo parlare con il mondo intero.
Mandiamo sms, ems, mms, mail, chattiamo tutta la notte con una cicciona del Maine che fa la collezione di colesterolo e ci ha mandato la foto di una figa presa sul web, parliamo, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo... poi per una precedenza non data ci si spara in faccia!
Se telefoni a un call center ne sanno quanto te. A volte, meno di te. Ammesso che risponda qualcuno. Ammesso che non ti sbattano il telefono in faccia. Siamo nell'Era della Comunicazione Globale e non riusciamo piu a parlare con nessuno.
Una volta andavi da chi ti aveva venduto un prodotto e gli dicevi: "Oh, ciccio, sta roba non mi funziona...". Adesso devi telefonare a un numero. Verde, quando va bene. Quando non va bene paghi. Hai un problema dovuto a un loro prodotto e paghi per dirglielo. Poi paghi per stare in attesa e infine ti fanno girare cosi tante persone che alla fine se non hanno gia messo giu loro metti giu tu. Ti hanno venduto un prodotto o un servizio che non funziona o che ha dei problemi e paghi per restare nella merda!
Si è capovolto il mondo, altro che spostamento di qualche centimentro...
Nell'Era della Comunicazione Globale le comunicazioni ci arrivano anche quando non le vogliamo. Ci sommergono. Ogni giorno scarico dieci tonnellate di spam nella mia mailbox. Quotidianamente, almeno cento mail con soggetto "ENLARGE YOUR PENIS".
Vogliono vendermi un metodo per ingrandire il bigolo.
Le credenziali in effetti sono ottime: mi hanno gia fatto venire due coglioni cosi.
Adesso mandano le mail non richieste con questa premessa: Ai sensi della Legge 675/96 sulla Privacy, la informiamo che il suo indirizzo E-Mail e stato rintracciato sui motori di ricerca. E quindi? Mi avete mandato una mail per restituirmelo?
Nell'Era della Comunicazione Globale ci sono quasi un miliardo di analfabeti nel mondo. Siamo tutti depressi. Le coppie si lasciano perche non c'e dialogo. I figli e i genitori non comunicano piu e se comunicano e pure peggio.
Papa, mi servono 300 sacchi che devo comprarmi un hard disk, ho troppi pochi giga. Eh?! ma che cazzo dici? Ma non puoi andare ad ubriacarti in discoteca come tutti?
Abbiamo smesso di parlarci e abbiamo iniziato a telefonarci solo col cellulare, piu fico...poi un cell non basta, due , tre... l'importante e pagarlo almeno 500 euro ed avere quattro orecchie. Poi abbiamo smesso di telefonarci e abbiamo iniziato a mandarci gli sms. Quelli normali, quelli colorati, quelli con il disegnino, quelli con le foto e quelli con il filmato.
Ciao, ti mando un filmato di me stesso mentre ti dico ciao! Ma brutto coglione, fai due passi e vieni a dirmelo in faccia che ci facciamo una birra. Siamo impazziti. Abbonati oggi e avrai 5000 sms in omaggio! 5000?! Ma che cazzo devo dire con 5000 sms?
Ma a chi cazzo li mando? Gratis, ovviamente. A noi qualcuno regala sempre qualcosa. Gratis, gratis, gratis. Questa e la comunicazione: fallo subito, e gratis! Abbonati, e gratis.
Clicca qui, è gratis. E' tutto gratis! Ma voi, tranne a cari amici e parenti, avete mai regalato qualcosa a qualcuno? Non parlo di beneficenza. Parlo di prendere una cosa, magari frutto del vostro lavoro, e regalarla a un perfetto sconosciuto che passa di li. Cosi, per il gusto di regalarla. Magari, non so, c'e un idraulico fra di voi. A te idraulico che stai leggendo, ti e mai successo di alzare il telefono, fare un numero a caso e dire: "Buongiorno, sono un idraulico, vuole che venga a casa sua a rinnovare i tubi del cesso gratis"?
E nell'Era della Comunicazione Globale comunichi anche quando stai zitto. Con il silenzio assenso. Una mattina ti svegli, per esempio, e scopri di avere un servizio di segreteria telefonica. E l'hai chiesto tu stando zitto! Se parlavi, magari non te lo mettevano. Ma siccome sei stato zitto... cazzo vuoi? Ti riempiono di questi servizi. Sei circondato.
Anzi: e tutto intorno a te. Quando vedo la Gale ormai ho piu voglia di scuoiarla che ciularmela.
La Grande Comunicazione Globale e l'unica speranza che hai di comunicare con questi qui e che il Gabibbo si prenda compassione di te.
Nell'Era della Comunicazione Globale abbiamo perso il senso delle parole.
Se non sei di destra sei comunista. Ma io non sono comunista! A me non piace il comunismo.
Non mi piace nemmeno la sinistra, a dire il vero.
Sono un lavoratore precario, non mi danno il mutuo per la casa, e il co-co-co se l'e inventato la sinistra! Allora sei un anarchico. Macche anarchico, cazzo! Ah, bene, sei irrascibile, eh? Allora sei un anarco-insurrezionalista. E allora la comunicazione globale cos'e? Chi comunica cosa? Non lo so piu, non mi interessa piu. Io da ora in poi mi occupero solo della comunicazione specifica, parziale, particolare, nella mia vita. Le uniche certezze che avro saranno quelle che potro dimostrare.
Non mi interessano i pareri di nessuno, se li sento in televisione.
Se mi fa male il culo, non mi faccio dire da un programma televisivo come devo posizionarmi allo specchio, verificare se ho o meno le emorroidi e come curarle.
Vado dal caro e vecchio medico e gli dico: "Buongiorno dottore, mi fa male il culo". Sapra lui cosa fare.
Il problema e che, in questa epoca di grande comunicazione globale, quando ti fa male il culo non è per le emorroidi...
venerdì, febbraio 11, 2005
Soundtrack for the weekend
Bloc Party – She’s hearing voices
Suona come i Public Image di “Flowers of romance” e “Album” ma più cattivo .
Un brano bellissimo.
Il resto dell’album “Silent alarm” è buono anche se non eccezionale.
Futureheads – Hounds of love
Mischiano gli XTC , i Jam , i Gang of Four e tutto quel sotto bosco pop new wave inglese dei primi anni 80.E’ la moda di adesso Oltremanica , non sempre piacevole ed entusiasmante perché gli originali erano meglio , ma qualcosa di buono salta fuori come questa cover di una brano di Kate Bush (il video è strabello)
A Perfect Circle – Imagine
Ci vuole del fegato a rifare “Imagine” di Lennon , ma tanto talento a farla così. Stupefacente ! E il testo suona ancora attuale dopo 30 anni sotto l’impero a stelle e strisce. E poi James Iha è il chitarrista più figo e cool da anni a questa parte
U2 – All because of you
Mai piaciuti gli U2 ma ‘sto pezzo è talmente ignorante da essere perfetto. Rock con tutti i suoi cliches ma un gran pezzo (il resto dell’album , solita roba)
Donnas - "I Don't Want to Know"
Le Go Go’’s e le Runaways erano tuttaltra cosa , ma le Donnas sono gustosissime (anche se un po’ racchie) . “I don’t want to know” è l’esaltazione dell’ignoranza rock n roll e power pop . Delizioso.
E il video spacca
Yo Yo Mundi – La Banda Tom e altre storie Partigiane
Cinque brani intensi e densi dedicati alla lotta partigiana.
La musica è talvolta un po’ pesa ma quello che dicono , in questi tempi in cui si vogliono dare riconoscimenti ai fasci criminali di Salò , qualcuno che ci ricordi com’è andata la Storia fa sempre bene.
ROBA VECCHIA
Angelic Upstarts - “I'm an Upstart/Leave Me Alone”
Del 79 (I brani sono anche sull’esplosivo esordio a 33 giri “Teenage warning” ) , uno dei singoli di punk oi più belli di sempre. Mensi e compagni sono ancora in giro e sono dei grandi
Screamers – 78 tape
Me la tiro un po’ con questi perché non li conosce nessuno , ma sono stati tra i più innovativi punk rockers della scena americana , guidati da Tomata Du Plenty (RIP) , erano quanto di più psicotico , cattivo ed estremo c’era in giro allora. Punk rock senza chitarre , solo sintetizzatori , piano , batteria e la voce di Tomata : “Be punished or be damned” . “Troppo in là” anche per dei giovini alla ricerca di esperienze estreme. Facevano davvero paura e la tape è sempre inquietante anche se Tomata non c’è più.
Bad Brains – Bad Brains tape
La prima tape su Roir Records , tutta gialla è quanto di più estremo l’hardcore abbia prodotto assieme a Germs e Black Flag.
Quattro negri rastafari che urlano ai 100 all’ora l’hardcore metal più perverso mai sentito.
Cambiarono la vita a molti. Cambiarono l’attitudine , diventammo tutti un po’ più cattivi ed estremi.
Straight edge rules ok !
FALCE E MARTELLO E' un'altra storia
Sull'interdizione delle svastiche e della falce e martello richiesta al ministro Frattini da una trentina di parlamentari del Partito Popolare europeo, si misurano molte cose.
La sfacciataggine di Vytautas Landsberghis, che minimizza come il suo paese abbia accolto l'arrivo della Wehrmacht con una delle più paurose stragi di ebrei della guerra.
Si misura lo spessore storico del ministro Frattini, che sembra accogliere la richiesta poiché, scrive, comunismo e nazismo, pur diversi, erano retti da identica spinta distruttiva, l'uno voleva lo sterminio degli ebrei e l'altro lo sterminio (sic) della borghesia come classe.
E aggiunge, dopo l'inevitabile uso improprio del concetto arendtiano di totalitarismo, che mentre dall'immediato dopoguerra di Hitler si sapeva tutto, di Stalin si seppe pochissimo fino al 1989.
Avrà saputo pochissimo lui. Ma sarebbe inutile chiedere conto delle sue letture al ministro d'un governo il cui premier parla come neanche il defunto senatore Mc Carthy, sostenendo che tutta l'opposizione è comunista e porterebbe all'Italia «miseria terrore e morte».
Che vale discutere con chi ignora o oscura che l'idea del comunismo nasceva per rendere effettiva l'eguaglianza fra gli uomini, quella del fascismo e del nazismo per affermare il superuomo e la razza, e ogni ricerca sulle colpe e degenerazioni dell'uno e dell'altro ha un senso soltanto se parte di qui?
Piuttosto è da chiedersi come mai sia così debole la reazione, giacché soltanto due articoli restituiscono la serietà del metodo storico, quello di Piero Sansonetti per Liberazione e quello di Davide Bidussa, ospitato (forse con fatica) sul Riformista.
E perché l'anticomunismo non è mai stato così rozzo come oggi, quando l'Urss è implosa e di partiti comunisti non ce n'è che due, forse uno e mezzo in Italia e pochissimi in Europa, e molto meno estesi di quanto sia la destra razzista?
Sembra che per il comunismo valga quello che vale per l'antisemitismo in Polonia: di ebrei non ce n'è più, l'antisemitismo prospera
.I motivi, credo, sono due. Il comunismo è stato la denuncia dell'ineguaglianza fra gli uomini costitutiva del meccanismo del capitale, ha animato più d'un secolo di conflitti sociali e ne restano da distruggerne le tracce nell'idea di società che ha dominato l'Europa keynesiana del dopoguerra.
E' questo che muove le uscite della destra; per Berlusconi il Bene è la proprietà privata e il Male qualsiasi, non dico sua contestazione, ma limitazione. Per gli Stati Uniti, dove neanche Keynes fece breccia salvo per breve tempo nel modello rooseveltiano, la libertà è inseparabile dalla assoluta libertà dell'impresa e dalla fungibilità del lavoro come merce. Obiettivo ancora da raggiungere del tutto nella vecchia Europa.
Una seconda causa è il rifiuto del marxismo da parte della vecchia e delle nuove sinistre. E' un fenomeno non solo generazionale - quello per cui le vangate di merda gettate sulle vite e il senso dei più vecchi fra noi neppure toccano i più giovani. Esso indica una cesura culturale avvenuta anche con il 1968, che aveva ragione di avvertire ostili i partiti comunisti, ma per qualche tempo fece propri i paradigmi marxisti estendendoli all'insieme di quel che chiamava «sistema».
Questa origine se l'è scrollata di dosso, come l'ha rigettata, con motivi più consistenti, il movimento delle donne.
Perché, se non una poderosa rimozione, mette nello stesso sacco l'esperienza sovietica, per di più ridotta ai gulag, Stalin, Lenin e Marx?
Quest'ultimo citato ormai di regola non senza le nefandezze che avrebbe provocato? Il conflitto sociale sparisce o trasmuta in forme diverse dallo scontro capitale-lavoro (l'altro giorno uno stimato amico definiva comica sul nostro giornale la questione della classe operaia).
Fa parte dell'attuale «ideologia italiana» questa mutazione, che isola quelli di noi che criticarono l'Urss oltre trent'anni fa, mentre molti leader che allora su questo tacevano tumultuavano alla nostra sinistra. E oggi sono insediati nell'establishment in veste di storici e moralizzatori.
(rossana rossanda)
venerdì, febbraio 04, 2005
Per il weekend
Charlotte Hatherley – Kim Wilde
La chitarrista degli Ash con un album carinissimo e un brano da antologia
Mars Volta – The widow
Un blues moderno prog sperimentale spaziale
Beat Up - Black Rays Defence
L’album è un concentrato di Dead Boys (l’immensa punk band di Stiv Bators) , Sonics (ultra garage punk 60’s) e Libertines , il tutto incazzoso e ruvido. Eccellenti !
Queens of the stone age – Little sister
Sempre su un altro pianeta. Se tutto l’album è così , nuovo capolavoro.
Joe Leaman – Truly goin fishin
Sono di Reggio Emilia e suonano come gli Husker Du , i Replacements , gli Screaming Trees mesi tutti insieme.Questo album è un capolavoro
Mark Lanegan Band – Hit the city
Super brano con PJ Harvey . Splendido !
Chemical Brothers – The Boxer
I fratelli chimici hanno tirato fuori un grande album di dance evoluta e ‘sto pezzo con Tim Burgess dei Charlatans è fantastico
Un po’ di roba vecchia
Germs – We must bleed
La più grande hardcore band di tutti i tempi , l’urlo di Darby Crash , il suono più saturo della storia
Ruts – Babylon’s burning
Tra i quattro o cinque brani punk più belli di sempre
Redskins – Keep on keepin on
Punk soul con la stella rossa. Una potenza dal vivo , fantastici in studio
Godfathers . Cause I said so
Immensa hardbeat band degli 80’s.Antipaticissimi e spocchiosi , ma la musica….
martedì, febbraio 01, 2005
Coda di lupo - De Andrè da "Rimini" 1978
e al dio degli inglesi non credere mai.
E quando avevo duecento lune e forse qualcuna è di troppo rubai il primo cavallo e mi fecero uomo cambiai il mio nome in "Coda di lupo" cambiai il mio pony con un cavallo muto
e al loro dio perdente non credere mai
E fu nella notte della lunga stella con la coda che trovammo mio nonno crocifisso sulla chiesa crocifisso con forchette che si usano a cena era sporco e pulito di sangue e di crema
e al loro dio goloso non credere mai.
E forse avevo diciott'anni e non puzzavo più di serpente possedevo una spranga un cappello e una fionda e una notte di gala con un sasso a punta uccisi uno smoking e glielo rubai
e al dio della scala non credere mai.
Poi tornammo in Brianza per l'apertura della caccia al bisonte ci fecero l'esame dell'alito e delle urine ci spiegò il meccanismo un poeta andaluso - Per la caccia al bisonte - disse - Il numero è chiuso.
E a un Dio a lieto fine non credere mai.
Ed ero già vecchio quando vicino a Roma a Little Big Horn capelli corti generale ci parlò all'università dei fratelli tutte blu che seppellirono le asce ma non fumammo con lui non era venuto in pace
e a un dio fatti il culo non credere mai.
E adesso che ho bruciato venti figli sul mio letto di sposo che ho scaricato la mia rabbia in un teatro di posa che ho imparato a pescare con le bombe a mano che mi hanno scolpito in lacrime sull'arco di Traiano con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia ma colpisco un po' a casaccio perché non ho più memoria
e a un dio senza fiato non credere mai.