martedì, dicembre 17, 2013

Intervista a SALVATORE URSUS D'URSO (No Strange)



Dopo FEDERICO FIUMANI dei DIAFRAMMA, al giornalista FEDERICO GUGLIELMI, ad OSKAR GIAMMARINARO, cantante e anima degli STATUTO, al presidente dell'Associazione Audiocoop GIORDANO SANGIORGI, a JOE STRUMMER, a MARINO SEVERINI dei GANG, a UMBERTO PALAZZO dei SANTO NIENTE, LUCA RE dei SICK ROSE, LUCA GIOVANARDI e NICOLA CALEFFI dei JULIE'S HAIRCUT, GIANCARLO ONORATO, LILITH di LILITH AND THE SINNERSAINTS, a Lorenzo Moretti, chitarrista e compositore dei GIUDA, il giornalista MASSIMO COTTO, a FAY HALLAM,oggi è la volta di SALVATORE URSUS D'URSO, voce e una delle anime dei NO STRANGE, storica psych band italiana, tornata, dopo un lungo silenzio, da poco sulla scena e in procinto di pubblicare il nuovo "Armonia vivente", interessantissimo e personalissimo doppio album che vedrà la luce nel 2014.

Qui il video di presentazione dell'album:
http://www.youtube.com/watch?v=KGRRiNd3LeM&feature=youtu.be

Le altre interviste le trovate qui: http://tonyface.blogspot.it/search/label/Le%20interviste

Proporre un album doppio, due ore di musica, in epoca in cui, notoriamente, si vende così poco, può apparire un suicidio commerciale, comunque un folle atto di coraggio.
Colgo l'occasione anche per chiederti se ci sarà, secondo te, ancora spazio in futuro per la fruizione della musica in modo tradizionale, così come l' abbiamo sempre conosciuta (dischi, CD etc) o se siamo irrimediabilmente condannati alla musica liquida
.

L'album doppio è scaturito spontaneamente, nel senso che avevamo molte idee su cui lavorare ed un tempo indeterminato per farlo, credo infatti che una delle nostre maggiori prerogative sia la libertà di agire sui suoni e sulla struttura dei pezzi senza troppe limitazioni: in pratica, fin dagli inizi, ci siamo auto-gestiti la parte tecnica e le registrazioni,utilizzando gli studi professionali solo in pochi casi, ma dopo avere assemblato tutti i pezzi dei vari dischi a casa nostra (da qui deriva la nostra vecchia denominazione NO-STRANI,storpiata poi in No Strange nei primi anni 80).
I risultati,in tal modo,sono sempre stati fuori dai canoni,persino da quelli a cui si rifaceva il cosidetto movimento "neo-psichedelico",perchè i nostri riferimenti sono sempre stati molteplici e non circoscritti ad una sola zona geografica o temporale...in questo senso,che è culturale e non genericamente esteriore,la nostra musica si può definire psichedelica, ma solo nella fruizione originaria del termine (espansione della PSICHE).
Inoltre l'idea di ricollegarci ad esperienze discografiche che in noi stessi hanno lasciato un segno tangibile,come dischi doppi da noi considerati fondamentali quali "Ummagumma" dei PF o "Yeti" degli Amon Duul II, ci allettava...anche se non è la nostra prima esperienza a riguardo,ci fu già il doppio album "Oracolo" nel 1988,ma si trattava di una compilation,sebbene con una nostra presenza "ingombrante".
Pensiamo che ai mezzi ed ai tempi attuali ci si debba adeguare, per cui la fruizione (per il momento) è vasta e per questo abbiamo deciso di lavorare con 2 label diverse,con formati diversi,ma di essere molto presenti anche nella rete (sia con gli album ed i video LIVE,che con interviste ed articoli come questo).

Il nuovo album pesca in molte direzioni.
Ci sono riferimenti a certe oscure esperienze italiane come Opus Avantra e Aktuala ma anche momenti pi˘ tradizionalmente psichedelici beat, tre lunghi brani e poi ancora folk, influenze ìtedescheî dei 70's.
Un lavoro ad ampio respiro, a mio parere pressochè unico.


Infatti è sempre stato questo il nostro intento, come un lavoro di collage o di composizione ad incastro...non che avessimo scoperto l'uovo di Colombo,perchè questa molteplicità di suoni e di stili esisteva già nel passato, soprattutto in quello che noi consideriamo più vicino alle nostre tematiche : mi riferisco ovviamente al periodo più POPolare del movimento psichedelico,quindi la ricerca avanzata da musicisti come Terry Riley,nel campo della ripetitività e nell'ipnosi del suono, da gruppi come Fifty Foot Hoose o Silver Apples nell'introduzione dell'elettronica,ma anche dalla componente folk ed acustica che era ben presente nella Third Ear Band o nei primi Fairport Covention,oltre all'estendersi di suggestioni orientali (nell'uso del sitar e di alcune percussioni tribali) e qui addirittura nell'incontro con la vocalità medievale e rinascimentale.
Ci sono aspetti,soprattutto in questo "Armonia Vivente" che riconducono al canto gregoriano e c'è l'inserimento di strumenti quali liuto e ghironda, tipici della tradizione popolare di molti secoli fa.
Noi pensiamo che la nostra musica abbia un percorso concentrico,nel senso che non guarda nè indietro nè avanti,ma semplicemente si innesta in una dimensione fuori dal tempo,girando su se stessa all'infinito,ed è anche il senso di tutte le liriche e dei testi,in cui non vi è un significato oggettivo o dettato dalla ragione,ma una poetica indefinibile ed interpretabile in mille modi differenti.

Hai avuto il privilegio di vivere direttamente tantissime fasi della contro o sotto cultura musicale italiana, dagli anni 70, al punk, alle evoluzioni (involuzioni?) successive.
Cosa e quanto è cambiato ?
In meglio ?
In peggio?
Come vedi, dal tuo "osservatorio", il futuro dellíarte musicale in Italia ?


Sono cambiate molte cose,ormai da decenni,non so se in meglio o in peggio,però con gli anni che passano (volenti o nolenti) occorre farci i conti...molti aspetti da noi stessi vissuti conservano ancora elementi di attualità,ma da questi bisogna attingere con un linguaggio che non sembri davvero "datato" anche per le nuove generazioni o per chi quel tempo trascorso lo ha visto solo sui giornali o nei vari spazi che si leggono su internet.
Il futuro,forse, è proprio questo in cui stiamo operando oggi, che non è una dimensione professionale,assolutamente diversa dai nomi a cui facevo riferimento prima,ma amatoriale e minoritaria...alla ristrettezza numerica,però,vorremmo anteporre l'alta qualità delle proposte e ci rendiamo conto che è un compito difficile,a volte quasi impossibile,ma ci piace rischiare proprio per questi motivi e non saremo noi a tirarci indietro,proprio adesso che le cose si fanno più interessanti.
Vorrei ricordare inoltre che i No Strange sono sempre stati un progetto che rotea intorno a 2 personalità : la mia e quella di Alberto Ezzu (di professione musico-terapista),ed in questo doppio capitolo ci accompagnano i nostri amici di sempre,quali Pino e Lucio Molinari, Paolo Avataneo ed il più recente acquisto Rosalba Guastella (la cui voce femminile è più che mai determinante in questo "Armonia Vivente").

Con l'eccezione dei grandi nomi, vivere di musica in Italia è sempre più difficile, anche per certi artisti comunque da tempo sulla scena, che hanno pure visibilità mediatica ma che finiscono per vendere pochissimo e ad avere rare opportunità per esibirsi dal vivo.
Non parliamo poi dei cosiddetti emergenti o degli indipendenti.
Eppure le potenzialità ci sarebbero.
Che ne pensi ?


In quanto alle uscite discografiche questi sono i numeri e da lì credo che difficilmente se ne uscirà (perlomeno in tempi brevi),per quanto riguarda i LIVE temo che sia una situazione ancora più complicata,perchè sono sempre meno i locali disposti ad accettare stili così lontani dalla massa,come il nostro o di altri nostri amici o colleghi,soprattutto per quanto riguarda il territorio nazionale.
Non a caso,mentre negli anni 80 e 90,ci spingevamo oltre i confini regionali e riuscivamo a coinvolgere ascoltatori e fans di ogni età ed estrazione sociale,oggi siamo costretti nei nostri limiti geografici (in parole povere perchè i compensi si sono molto ridotti e spesso non arrivano neppure a ripagare le spese di un viaggio)...diversa e sicuramente meglio organizzata è invece la situazione all'estero,lo abbiamo sperimentato di persona nella grandiosa trasferta a Tokyo nel 2012,che per noi è stata una esperienza indimenticabile,in tutti i sensi.
Le potenzialità ci sono ma dobbiamo prima toglierci di dosso questa patina di provincialismo,che rimane eredità di errori passati e soprattutto nel campo aperto dalla "critica specializzata" su riviste o blog,non dobbiamo continuare a piangerci addosso o ad avvertire complessi di inferiorità,grossi o latenti che siano,magari buttando via tanti inutili pregiudizi (sulla lingua da adottare nelle canzoni,per esempio) e cominciando a riascoltare quelle che sono le nostre reali radici musicali,perchè chi pensa che l'Italia sia solo pizza e mandolino oppure Vasco e melodici napoletani,sicuramente non ha mai approfondito la storia e non si è molto preoccupato di approfondirne i "colori" (altro termine che spesso ricorre nei nostri brani).

Dopo tanti decenni trascorsi masticando musica (non dimenticando il periodo con il negozio di dischi) dopo aver contribuito ad aprire tante strade, credi di aver raccolto in maniera adeguata rispetto a quanto seminato?

Se per "raccolto" si intende il fattore commerciale o professionale no...in effetti ho raccolto solo la mia vecchia attività di negoziante,già chiusa da tempo ma che mi ha agevolato (e di molto!) nella conoscenza a 360 gradi di tutti gli stili musicali,nessuno escluso.
Quindi ho raccolto moltissimo in senso culturale e questo lo porterÚ sempre con me,come bagaglio e come esperienza vitale...ho raccolto molte amicizie,sia di vecchia data che molto recenti,per cui mi ritengo totalmente soddisfatto,anche se non possiedo nessun conto in banca nË potrÚ mai realizzare molti sogni che mi ero prefisso (ad esempio quello di diventare un professionista del fumetto o dei cartoons,altre mie grandi passioni),ma mi rifaccio comunque al pensiero dell'amico e fratello Claudio Rocchi,che ha rimandato ad un altra incarnazione il proprio percorso artistico ed il proprio viaggio cosmico.
La realtà non esiste o più semplicemente la ricerchiamo,perchË questo è lo scopo totale della vita.

Secondo te ha ancora senso rifarsi ad una cultura (quella che possiamo sintetizzare genericamente referente ai 60ís) dopo mezzo secolo ? Sia musicalmente che filosoficamente ?

E' essenziale,proprio per i motivi che ho appena elencato,non tanto perchè questi vadano sempre ricordati storicamente o nel linguaggio degli "esperti",ma perchË non sono linguaggi esauriti nË completati...ci sono tuttora sfaccettature e vibrazioni del "cristallo sognante" che andrebbero approfondite senza limitazioni (perchè le limitazioni sono trappole da cui si puÚ sfuggire,se lo si vuole),in poche parole Ë un gioco senza regole codificate dal tempo o dallo spazio,durante il quale ci si diverte sia a livello epidermico che interiore... quello che è differente in noi,rispetto ad altri gruppi che hanno percorso strade simili alla nostra,penso che sia lo spirito : ciò che per noi è essenzialmente ludico e divertente,ciò che spinge al sorriso universale ed alla "filosofia" psichedelica,non ci potrà mai annoiare,perchè è la ragione stessa della nostra esistenza.
Proporla all'esterno,attraverso dischi o altri mezzi tecnici,per noi è solo l'inizio e non il traguardo.

Il classico finale con una lista di dischi che porteresti sulla solita isola deserta e qualcuno che consiglieresti come propedeutico ad un giovane a totale digiuno di musica di ìun certo tipo.

Ecco...qui mi metti in difficoltà,perchè le mie preferenze sono piuttosto mutevoli...anche se da quanto scrivo nei testi o da quanto metto gi˘ in musica,con i miei compagni di viaggio,lo si capisce abbastanza bene.
Ma per quanto riguarda i consigli ad i "neofiti" avrei delle idee ben precise,ricollegandomi al discorso di prima,vorrei invitare il pubblico italiano,ma anche gli stessi musicisti,a rivedere tutta la nostra tradizione culturale,che nel nostro paese c'Ë stata e che in misura meno evidente esiste tuttora.
Dovessi consigliare ad un giovanissimo al suo primo approccio sonoro,qualcosa che mi ha segnato nel profondo,direi molte opere del periodo a cavallo tra i 60 e 70,magari partendo dalle primissime Orme alle compilation (che io stesso ho curato anni fa) tipo "Fiori e Colori", "Oracolo" ecc... oppure alle sperimentazioni nei primi album di Battiato,di Juri Camisasca,le Stelle di Mario Schifano,i Living Music, gli Analogy...
poi i nomi sarebbero molti altri,collegandosi soprattutto alle esperienze dei poeti beat come Gianni Milano o alle pubblicazioni underground quali "Pianeta Fresco","Mondo Beat" ecc... consiglierei comunque di non limitarsi ai soli suoni ed alla musica,perchè l'espansione della psych è fatta anche di parole, di immagini, di momenti non strettamente sonori...guarderei oltre il mezzo stesso (come può essere un disco o un video) per penetrare a fondo di tutto questo.
Come gi‡ ribadito è una ambizione difficile e complicata,ma proprio per questo diviene semplicissima quando ci si diverte a costruirla,come un puzzle o un gioco di specchi all'infinito.

16 commenti:

  1. haha e vai con the Double,....Deck 5:)

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  2. GIOVEDI' prossimo (giorno 19,dalle ore 20 in poi) ripartiamo con una serie di concerti,dalla nostra Torino nel locale FATTORE K di via Balbo 10 : dove presenteremo un nuovissimo video-promo,faremo quattro chiacchiere con Lele Roma di Radio Flash e suoneremo in acustico a tre voci...avremmo dovuto fare un altra serata più avanti,in concomitanza all'uscita dell'album,allo United Club,ma purtroppo ieri è stato chiuso dagli ufficiali giudiziari,SIGH !
    Ci sono però buone speranze che ritrovino un altro locale adatto,per noi torinesi sarebbe una gravissima perdita se ciò non avvenisse...lo UNITED è sacro !
    URSUS

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  3. a questo giro manca il tuo grandissimo fratello Toni ?
    -Paul-

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  4. Ma l'album quando esce e per chi ? dove si trova?

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    1. Mio fratello non sarà in formazione,per questa volta,poichè si è un po' allontanato dalle scene musicali,ultimamente,ma non sarà per sempre (giammai!) : so che sta già recuperando con altri musicisti del giro rock piemontese.
      Il disco lo ha ascoltato Tony Face in anteprima,perchè mi sembrava importante il suo giudizio (e la cosa è confermata da questa bella chiacchierata) ma uscirà ad inizio 2014 (gennaio o febbraio) per le stesse etichette che già hanno pubblicato "Cristalli Sognanti",ovvero PSYCHOUT (per il vinile) ed AREAPIRATA (per il CD),oltre al fatto che sarà nuovamente presente su I-tunes...
      inoltre c'è da precisare che vinile e CD avranno vesti grafiche diverse e che la versione CD conterrà 4 brani in più,che riguardano la storia dei No Strange,in quanto ripresi dai primi demo-tape registrati nel 1983 (e da tempo irreperibili).
      A parte questi 4 bonus,l'opera completa è fatta di 14 brani da studio e da 2 LIVE (presenti sul finale) di cui uno dei 2 è suonato assieme a Frankye Partipilo,sassofonista e percussionista degli Eazycon...che è notoriamente un jazzista e che darà un ulteriore espansione della musicalità,che come spiegava già Bacciocchi,spazia davvero in direzioni diverse e sempre più poliedriche.

      URSUS

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  5. OT

    SOLIDARIETA' ALLO UNITED CLUB
    Riceviamo e pubblichiamo la mail dell'amico "Spesso":
    "per conoscenza degli amici: lo United stamattina è stato forzato e messo
    sotto sequestro dalla polizia (con fabbro al seguito) che ha apposto i
    sigilli dopo aver portato via tutto quello che c'era all'interno del
    club.
    Il club era sotto sfratto da novembre e si stava concordando un'uscita
    per fine anno.
    La proprietà è di giorgio molino, il ras delle soffitte."
    Lo United è stato per anni il club underground davvero libero e aperto di Torino. Un'isola di indipendenza e creatività vera che ha dato modo a TUTTE le realtà metropolitane torinesi di organizzare e creare eventi in massima autonomia e sempre con professionalità e rispetto. Una realtà troppo "libera" e anomala in una città feudo e il conto è quindi arrivato..
    Grazie per aver dato spazio e rispetto anche a noi Mods di piazza Statuto, speriamo issiate ripartire presto altrove.

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  6. Purtroppo pare che la chiusura sia definitiva.
    Dovevamo suonare lì con Lilith il 28 dicembre. Vediam ose si riesce a recuperare altrove

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    1. Gli odiosi chiari di luna torinesi..e mi fermo qui
      C

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  7. nostrange grandissimi avanti anni luce!!!!!!!!!!

    MAX

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  8. The Beat Goes On!

    A presto No Strange allora!

    C

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  9. Bella intervista, complimenti. Mi garba spendere alcuni soldini per della nostra buona musica

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  10. cmq visto che questo è un covo di HM fans se non l'avete visto vi consiglio the darwin awards soprattutto l'episodio coi 2 fan 'scoppiati'dei Metallica haha:) ,..c'è anche J.Doe in un cameo

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  11. questo è un covo casula

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  12. psichedelia come arte e non come moda..........nostrani senza rivali
    Roby

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  13. Grande Ursus!!! ci hai fatto prendere un bello spavento, ma neanche il tempo di tirare il fiato che ci spari un disco nuovo! l'ho sempre detto, così si fa...

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